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News su Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’azione di nullità avverso una clausola del bando

20 Aprile 2018 | di Riccardo Pappalardo

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Qualora una disposizione della lex specialis precluda ogni possibilità di vittoriosa partecipazione ad una procedura di gara, è onere del concorrente che lamenti il relativo vizio dedurlo in giudizio proponendo l’azione nel termine di decadenza di trenta giorni dalla pubblicazione del bando o dal ricevimento della lettera di invito. Tuttavia, ove se ne contesti la nullità, allora il termine da osservare è quello di centottanta giorni così come statuito dall’art. 31 c.p.a..

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L’annullamento di una sentenza di rito del TAR comporta la rimessione della causa al primo giudice?

19 Aprile 2018 | di Massimo Nunziata

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Vanno rimesse all’Adunanza Plenaria le conseguenze dell’annullamento di una sentenza del TAR che, risolvendo la controversia in rito, non ha deciso il merito della questione.

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L’applicazione del rito “super accelerato” negli appalti pubblici

13 Aprile 2018 | di Fabrizio Laudani

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il provvedimento che determina le ammissioni all'esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali va impugnato nel termine di trenta giorni di cui all'art. 120, c. 2-bis, c.p.a., decorrente dalla sua pubblicazione sul profilo del committente e l'omessa impugnazione preclude la facoltà di far valere l'illegittimità derivata dei successivi atti delle procedure di affidamento, anche con ricorso incidentale.

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Il bando deve essere sempre impugnato entro 30 giorni dalla conoscenza del suo contenuto lesivo

10 Aprile 2018 | di Claudio Fanasca

TAR Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La pubblicazione del bando genera una lesione della situazione giuridica per chi intende partecipare alla competizione, ma non può farlo a causa della barriera all’ingresso a quello specifico mercato provocata da clausole di gara insuperabili, perché immediatamente escludenti ovvero che si assumono essere irragionevoli o sproporzionate, e la relativa impugnazione deve essere proposta, in ogni caso, entro il termine di trenta giorni dalla conoscenza del suo contenuto lesivo.

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L’interesse alla impugnazione del bando sussiste (e permane) anche in caso di partecipazione alla gara

10 Aprile 2018 | di Claudio Fanasca

TAR Puglia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Non è inammissibile né improcedibile il ricorso con cui si impugna il bando di gara, immediatamente lesivo per via della dedotta assenza di remuneratività del prezzo a base d’asta, nell’ipotesi in cui il ricorrente partecipi alla gara stessa. Ed infatti l’avvenuta presentazione di un’offerta da parte del ricorrente non incide sulla sussistenza del suo interesse a impugnare il bando di gara, ma anzi ne conferma semmai la permanenza.

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Sulla declaratoria d’inefficacia del contratto anche in caso di annullamento dell’intera procedura di gara

03 Aprile 2018 | di Diego Campugiani

TAR Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Anche ove sia stato disposto l’annullamento del bando di gara e del provvedimento di aggiudicazione per una riedizione della procedura, il giudice amministrativo può dichiarare l’inefficacia del contratto di appalto già stipulato.

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Tra i due litiganti (principale e incidentale) il terzo è salvo. Dies a quo e limiti per il ricorso incidentale escludente nel rito super-speciale

29 Marzo 2018 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il dies a quo per la proposizione del ricorso incidentale diretto ad impugnare l’ammissione del ricorrente principale decorre dalla notifica del ricorso principale proposto ex art. 120 comma 2-bis c.p.a.. Qualora il suddetto ricorso incidentale sia fondato, in applicazione dei principi della sentenza “Puligienica” deve essere comunque esaminato anche il ricorso principale. È invece inammissibile il ricorso incidentale con cui siano impugnate le ammissioni di concorrenti diversi dal ricorrente principale in quanto, ancorché lo stesso ricorso incidentale sia stato tempestivamente proposto nei trenta giorni decorrenti dalla pubblicazione degli atti di ammissione, tale ulteriore azione deve essere proposta autonomamente.

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Se l’istanza risarcitoria è avanzata successivamente all’aggiudicazione si applicano i termini del "rito ordinario"

28 Marzo 2018 | di Guido Befani

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È inapplicabile il rito speciale abbreviato di cui all'art. 119, comma 1, lettera a), c.p.a. per l'azione risarcitoria incardinata successivamente all'avvenuta aggiudicazione, mancando in tale evenienza la ratio per la quale il legislatore ha ritenuto di favorire, in deroga ai termini processuali ordinari, una più rapida tutela degli interessi pubblici in ambiti individuati.

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Ricorso ex art. 120 comma 2-bis c.p.a. e tempestività dell’azione

27 Marzo 2018 | di Benedetta Barmann

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’art. 120, comma 2-bis, c.p.a. non rende inapplicabile il principio sancito dagli artt. 41, comma 2 e 120, comma 5 c.p.a., sicché in mancanza di pubblicazione delle ammissioni sulla piattaforma telematica della S.A. il termine decorre, comunque, dal momento dell'intervenuta piena conoscenza del provvedimento da impugnare, a patto che l’interessato sia in grado di percepire i profili che ne rendano evidente la lesività per la propria sfera giuridica in rapporto al tipo di rimedio apprestato dall'ordinamento processuale.

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A.T.I. costituende: comunicazioni alla capogruppo e decorso del termine per le impugnazioni

12 Marzo 2018 | di Giordana Strazza

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il Consiglio di Stato ha sottolineato che, anche in caso di A.T.I. costituenda, ai fini della decorrenza del termine di impugnazione dell’aggiudicazione, è sufficiente la legale conoscenza del provvedimento acquisita dall’impresa capogruppo.

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