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News su Rito speciale in materia di contratti pubblici

Impugnazione dell’esclusione disposta in applicazione di una clausola escludente prevista nella lex specialis

20 Settembre 2017 | di Nicola Posteraro

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il ricorrente non può impugnare il provvedimento di esclusione che abbia fatto puntuale applicazione della determinazione immediatamente escludente prevista dal bando, ma deve impugnare, ab origine, la lex specialis nella parte impeditiva alla partecipazione alla gara.

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Verifica di legittimità delle c.d. indagini di mercato: spetta al g.a. se sono finalizzate ad individuare una singola impresa cui affidare la commessa

14 Settembre 2017 | di Riccardo Pappalardo

Cons. St., Sez. V, 12 settembre 2017, n. 4297.pdf

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In virtù del principio di prevalenza della sostanza sulla forma, qualora l’Amministrazione, pur qualificando una procedura come “indagine di mercato”, voglia tramite essa individuare l’impresa cui affidare una commessa, il vaglio di legittimità è affidato al giudice amministrativo, rientrando nella sua giurisdizione l’esame delle relative controversie.

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La mera pubblicazione del verbale della seduta di attribuzione dei punteggi non è prova di conoscenza dell’atto lesivo

12 Settembre 2017 | di Massimo Nunziata

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Le forme di comunicazione alternative a quelle previste dalla legge richiedono la prova che la parte abbia acquisito la piena conoscenza dell’atto.

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Non sussiste la legittimazione del subappaltatore ad impugnare il diniego di autorizzazione al subappalto

11 Settembre 2017 | di Leila Nadir Sersale

TAR LAZIO

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il subappaltatore non è legittimato ad impugnare il diniego di autorizzazione al subappalto adottato nei confronti dell’appaltatore, ossia nei confronti del soggetto che con la presentazione della relativa istanza ha palesato il suo interesse diretto, concreto e attuale a ricorrere a questa particolare modalità di adempimento del contratto. L’interesse del subappaltatore all’esecuzione del subappalto si configura quindi come interesse di mero fatto, non azionabile né in sede procedimentale, né in sede giurisdizionale.

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Piena conoscenza dell’esclusione dalla gara e dies a quo per la sua impugnazione

04 Settembre 2017 | di Roberto Fusco

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La sentenza afferma che la notifica di un ricorso avverso il provvedimento di esclusione di un altro concorrente, in cui venga menzionata anche l’esclusione della ricorrente, costituisca prova dell’avvenuta “piena conoscenza” della (propria) esclusione e conseguentemente si appalesa idonea a determinare la decorrenza del termine di trenta giorni per l’impugnativa di detto atto lesivo. Il Collegio applica l’orientamento giurisprudenziale in base al quale per individuare il dies a quo di decorrenza basta la percezione dell’esistenza di un provvedimento amministrativo e degli aspetti che ne rendono evidente l’immediata e concreta lesività per la sfera giuridica dell’interessato.

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Ricorso principale e ricorso incidentale in caso di gara con più di due partecipanti

31 Agosto 2017 | di Giordana Strazza

TARGA, Trento

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Nonostante l’accoglimento del ricorso incidentale proposto per la mancata esclusione del ricorrente principale dalla procedura di evidenza pubblica, a cui hanno partecipato otto concorrenti, persiste l’interesse di quest’ultimo all’accoglimento della domanda di annullamento dei provvedimenti di ammissione e di aggiudicazione a favore del ricorrente incidentale nel caso in cui il seggio di gara non ha escluso due concorrenti che hanno presentato offerte tecniche affette da carenze progettuali così gravi da configurare ipotesi di aliud pro alio, poiché non si può escludere «con assoluta certezza» che la commissione abbia assunto anche nei confronti degli altri concorrenti inseriti nella graduatoria finale decisioni parimenti illegittime.

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Importanti precisazioni del TAR Lazio sulla disciplina del “mini-rito”: termine per ricorrere, fase cautelare, stand-still e motivi aggiunti

25 Agosto 2017 | di Sabrina Tranquilli

TAR LAZIO

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La sentenza fornisce importanti precisazioni sull’interpretazione della disciplina del “mini-rito” sulle ammissioni e esclusioni dalla gara (art. 204 del Codice dei contratti) evidenziando la specialità del termine per ricorrere stabilito dall’art. 120, comma 2-bis, c.p.a. “inequivocamente” legato alla pubblicazione delle ammissioni e delle esclusioni. Il TAR respinge inoltre le questioni di legittimità costituzionale e compatibilità euro-unitaria della stessa disciplina fornendone una lettura che ne esclude profili di contrasto con il principio di effettività della tutela.

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Inammissibile l’applicazione analogica del rito super speciale alla revoca dell’aggiudicazione

01 Agosto 2017 | di Guido Befani

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La disciplina del c.d. rito superspeciale di cui ai commi 2-bis e 6-bis dell’art. 120 c.p.a. non è applicabile alle impugnative riguardanti il provvedimento di revoca dell’aggiudicazione, poiché l’eccezionalità del rito stesso non ne consente applicazioni analogiche: non è, pertanto, sufficiente, al fine di attrarre il giudizio nell’ambito di quel rito eccezionale, la mera circostanza che i motivi di impugnazione rivolti contro il provvedimento di revoca sollevino questioni che attengono alla sussistenza dei requisiti soggettivi di partecipazione e si riferiscano, quindi, alla fase dell’ammissione alla gara.

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Sui presupposti per il ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando ex art. 63 d.lgs. n. 50 del 2016

31 Luglio 2017 | di Benedetta Barmann

TAR Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Costituisce una circostanza di estrema urgenza, idonea a giustificare il ricorso alla procedura ex art. 63 d.lgs. n. 50 del 2016, la previsione di tempi lunghi e non governabili dall’Asl per l’espletamento della procedura ordinaria centralizzata.

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Notifica a mezzo pec del ricorso avverso l’aggiudicazione: attenzione al registro dal quale è estratta la Pec

14 Luglio 2017 | di Ester Santoro

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il TAR ha dichiaro inammissibile il ricorso avverso il provvedimento di aggiudicazione definitiva notificato alla stazione appaltante esclusivamente all’indirizzo pec risultante dal registro IPA, in quanto anche nel PAT è applicabile l’art. 16-ter del D.l. n. 179/2012 (convertito in L. n. 221/2012) secondo cui il registro IPA non è più annoverato tra i pubblici elenchi dai quali estrarre gli indirizzi pec validi per le notifiche telematiche.

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