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News su Rito speciale in materia di contratti pubblici

La lesività immediata della previsione in materia di formazione dei lotti

13 Febbraio 2019 | di Leonardo Droghini

TAR Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Sulla base dei principi affermati da Cons. Stato Ad plen. 26 aprile 2018 n. 4 - che ha espressamente confermato l'orientamento giurisprudenziale che ha riconosciuto la legittimazione e l'interesse all'immediata contestazione giurisdizionale delle clausole immediatamente escludenti (ovvero delle clausole che impediscano o rendano in concreto impossibile la partecipazione alla procedura) anche all'operatore che non abbia presentato domanda di partecipazione alla procedura – si può affermare la legittimazione all'impugnazione degli operatori che lamentino la violazione della specifica previsione in materia di formazione dei lotti prevista dall'art. 51, comma 1, D.lgs. 50/2016 e la cui partecipazione alla procedura sia stata resa concretamente impossibile dalla violazione della detta previsione.

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Sussiste l’interesse a coltivare il giudizio contro l’esclusione originariamente disposta, anche in caso di successiva non utile collocazione in graduatoria

06 Febbraio 2019 | di Sonia Caldarelli

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Nel giudizio di impugnazione contro l’esclusione l’interesse dell’operatore economico concerne il provvedimento che lo pone fuori dalla gara. Se, pendente la controversia, sopravvenga l’aggiudicazione, l’impugnazione va estesa a quest’ultima, con la specificazione che l’interesse a coltivare il ricorso prescinde dalla collocazione in graduatoria, purché le contestazioni contro il provvedimento conclusivo della procedura di gara non riguardino solo l’aggiudicataria, ma tutti i concorrenti che nella graduatoria precedono o precederebbero la ricorrente esclusa, sulla base di una verifica condotta secondo la c.d. prova di resistenza.

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La presenza del concorrente in seduta di deliberazione delle ammissione non vale a far decorrere il termine ex art. 120 co. 2-bis, c.p.a.

04 Febbraio 2019 | di Guido Befani

TAR Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La sola presenza di un delegato di un concorrente alla seduta di gara in cui si sono deliberate le ammissioni non vale a far decorrere il termine decadenziale per proporre il ricorso ex art. 120, comma 2 bis, cod. proc. amm., poiché, a questo fine, deve farsi riferimento esclusivo alla data di pubblicazione sul profilo del committente dei provvedimenti relativi a questa fase ai sensi dell'art. 29 del d.lgs. n. 50 del 2016.

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Sul carattere eccezionale del rito super-accelerato previsto dall'art. 120, comma 2 bis, c.p.a.

23 Gennaio 2019 | di Esper Tedeschi

TAR Calabria

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Una lettura costituzionalmente orientata dell'art. 120, comma 2 bis, c.p.a., richiede che la disposizione processuale sia interpretata restrittivamente, facendosene applicazione alle sole ipotesi tassativamente contemplate nel citato comma 2 bis, ovvero, alle «esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa all'esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali», anche di tipo estrinseco/formale, concernenti l'assenza di irregolarità ovvero carenze documentali tali da comportare l'esclusione a norma della lex specialis, trattandosi di vaglio affidato alla fase preliminare delle ammissioni, ma senza comprendervi la generalità delle esclusioni (quali quelle riguardanti altre fasi della procedura, come la valutazione dell'anomalia, o del contenuto delle offerte tecniche ed economiche), fermo il rispetto dei termini fissati dall'art. 29 del codice dei contratti pubblici (richiamato dallo stesso art. 120, comma 2 bis, c.p.a.), senza che possa essere ascritto a mancanza di diligenza processuale dell'interessato la circostanza che l'impugnazione presentata nel rispetto dei termini anzidetti sia, però, successiva all'aggiudicazione, per effetto della tempistica adottata dalla stessa amministrazione appaltante nella esplicazione della procedura.

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La presenza del delegato del concorrente alla seduta in cui sono deliberate le ammissioni non fa decorrere il termine per ricorrere

22 Gennaio 2019 | di Giordana Strazza

TAR Toscana, sez. I

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La sola presenza di un delegato di un concorrente alla seduta di gara in cui si sono deliberate le ammissioni non vale a far decorrere il termine decadenziale per proporre il ricorso ex art. 120, co. 2-bis, c.p.a., poiché, a tal fine, deve farsi riferimento esclusivo alla data di pubblicazione sul profilo del committente dei provvedimenti relativi a questa fase, ai sensi dell'art. 29 del codice dei contratti pubblici.

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Dies a quo entro cui impugnare il provvedimento di aggiudicazione in caso di accesso “semplificato” agli atti di gara

18 Gennaio 2019 | di Veronica Sordi

Tar Lombardia, Milano, Sez. I

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il dies a quo entro cui impugnare il provvedimento di aggiudicazione non può superare il termine massimo di quarantacinque giorni dalla comunicazione dell'atto lesivo di cui all'art. 76, d.lgs. n. 50/2016, anche nel caso in cui la società ricorrente si sia attivata, a seguito della suddetta comunicazione, per ottenere una compiuta conoscenza degli atti di gara.

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Sull'effetto lesivo del provvedimento di nomina dei componenti della Commissione giudicatrice

17 Gennaio 2019 | di Tommaso Rossi

Cons. St.

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Le censure riguardanti la composizione della commissione giudicatrice di una gara pubblica possono essere proposte soltanto all'esito dell'intero procedimento amministrativo, con l'approvazione delle operazioni di gara, laddove si ha l'effettiva lesione della sfera giuridica dell'interessato. La nomina della Commissione, al pari degli atti compiuti dalla stessa nel corso della procedura, non produce di per sé un effetto lesivo immediato tale da implicare l'onere di immediata impugnazione.

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Inefficacia dell'aggiudicazione nonostante il previo giudicato sulla sua legittimità

16 Gennaio 2019 | di Sabrina Tranquilli

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È ammissibile il ricorso proposto contro l'aggiudicazione per contestare l'illegittimità della “comprova” dei requisiti (ex art. 48 del d.lgs. n. 163 del 2006, ratione temporis applicabile) nonostante la medesima aggiudicazione fosse stata già impugnata, dalla stessa ricorrente, in un precedente giudizio definitivamente concluso con la declaratoria della sua legittimità.

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L’operatore escluso può censurare il provvedimento di aggiudicazione?

11 Gennaio 2019 | di Francesca Cernuto

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’operatore economico, legittimamente escluso dalla gara, versa in una situazione di carenza di legittimazione rispetto all’impugnazione del successivo provvedimento di aggiudicazione, non potendo neppure invocare l’interesse strumentale alla rinnovazione dell’intera procedura di gara. L’omesso esame della domanda in parte qua non integra un’ipotesi di eccesso di potere giurisdizionale, in linea con i principi da ultimo espressi dalla Corte Costituzionale, nella sentenza 18 gennaio 2018, n. 6.

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Qual è il momento in cui va effettuata la verifica in concreto della sussistenza o meno di cause di esclusione?

08 Gennaio 2019 | di Nicola Posteraro

Tar Emilia Romagna

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il meccanismo processuale dell'art. 120, comma 2-bis c.p.a. è tale da imporre, “senza alcuna riserva”, all'operatore economico che ne abbia interesse, l'impugnazione immediata dell'avvenuta ammissione di altro operatore economico; coerentemente a tale meccanismo processuale, pertanto, non può essere dato altro significato al combinato disposto di cui agli artt. 29 e 86 ccp, se non quello secondo cui l'amministrazione deve procedere alla verifica dei requisiti di ammissione prima della pubblicazione del provvedimento di cui all'art. 29 stesso, cui è connesso l'onere di immediata impugnazione.

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