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News su Rito speciale in materia di contratti pubblici

Quale giurisdizione in caso di esecuzione in via d’urgenza?

20 Febbraio 2018 | di Annalaura Leoni

TAR Lombardia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In caso di esecuzione in via d’urgenza ex art. 11 d.lgs. n. 163 del 2006 si anticipa la produzione degli effetti della disciplina negoziale prima della formale stipulazione del contratto, in forza d’espressa previsione normativa; le situazioni giuridiche soggettive delle parti hanno quindi consistenza di diritto soggettivo, con conseguente giurisdizione del giudice ordinario sulle relative controversie.

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Onere di impugnazione immediata delle specifiche tecniche manifestamente distorsive della concorrenza

02 Febbraio 2018 | di Guido Befani

TAR Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Devono essere immediatamente impugnate le specifiche tecniche previste dal bando che, consentendo di mettere a confronto offerte tra loro non omogenee giacché riferite sostanzialmente a prodotti aventi una differente qualificazione normativa (nella fattispecie, la classe di farmaci A, H e C), in presenza del criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, determinano, in modo manifesto, effetti distorsivi della concorrenza.

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Infondatezza dell’appello principale e improcedibilità dell’appello incidentale

26 Gennaio 2018 | di Francesco Renda

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Con riferimento all’impugnazione degli atti di una procedura di gara, anche nel caso in cui il giudice di prime cure abbia erroneamente esaminato il ricorso principale prima del ricorso incidentale, il mancato accoglimento dell'appello principale determina l'improcedibilità del gravame incidentale per sopravvenuta carenza di interesse.

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"Netto il contrasto con il principio di effettività sostanziale della tutela": il rito super-speciale al vaglio della Corte di Giustizia dell’UE!

26 Gennaio 2018 | di Sabrina Tranquilli

TAR Piemonte

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il TAR Piemonte ha posto, in via pregiudiziale, alla Corte di Giustizia dell’UE, due quesiti sulla compatibilità della disciplina del rito super-speciale (art. 120, commi 2-bis e 6-bis, c.p.a. e 29, comma 1 del Codice) con la disciplina europea in materia di diritto di difesa, di giusto processo e di effettività sostanziale della tutela (segnatamente, gli articoli artt. 6 e 13 della CEDU, l’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e l’art. 1 e 2 delle direttive ricorsi).

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Ammissibilità del cumulo di domande soggette ai diversi riti previsti per le controversie in materia di contratti pubblici

22 Gennaio 2018 | di Carlo M. Tanzarella

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il cumulo di domande, l’una soggetta al rito generale in materia di contratti pubblici e l’altra invece al rito c.d. super-accelerato, è ammissibile ove esse si fondino su identiche questioni giuridiche, di talché i vizi dell’atto contestato con la prima non potrebbero che riflettersi sull’atto impugnato con la seconda.

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La giurisdizione del giudice ordinario nelle controversie in materia di rideterminazione dei canoni concessori

16 Gennaio 2018 | di Tommaso Rossi

TAR Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

I gravami aventi ad oggetto la rideterminazione dei canoni concessori, così come in generale quelli aventi ad oggetto indennità, canoni o altri corrispettivi, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, ogniqualvolta hanno contenuto meramente patrimoniale, che deriva dall'attuazione del rapporto instauratosi tra la P.A. e il privato. Ciò in quanto la res controversa ha ad oggetto esclusivamente la fase esecutiva del rapporto concessorio e non entra in gioco alcun potere autoritativo dell'Amministrazione a tutela di interessi generali.

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La compatibilità costituzionale e eurounitaria del rito super speciale

10 Gennaio 2018 | di Francesco Pignatiello

TAR Lombardia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Non sussistono i presupposti per sollevare una questione di costituzionalità o di compatibilità comunitaria dell’art. 120, co. 2 bis, c.p.a. in quanto le profonde trasformazioni che hanno investito il diritto degli appalti profilano una nozione di bene della vita più ampia di quella tradizionalmente riferita all'aggiudicazione, comprensiva del diritto dell’operatore a competere secondo i criteri predefiniti dal legislatore e dell’interesse affinché la gara stessa abbia luogo al netto di possibili contestazioni che attengano al possesso di requisiti soggettivi in capo agli altri concorrenti, così che l’eventuale giudizio instaurato dopo l’aggiudicazione si incentri sull’effettivo concorso competitivo delle offerte.

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La comunicazione ex art. 76 nuovo Codice fa scattare il termine per ricorrere solo se contiene inequivocabilmente l’aggiudicazione definitiva

09 Gennaio 2018 | di Sabrina Tranquilli

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La sentenza precisa che il termine per ricorrere contro l’aggiudicazione definitiva decorre dalla comunicazione di cui all’art. 76, comma 5, lett. a), d.lgs. n. 50 del 2016 «soltanto di fronte ad una comunicazione della S.A. che in termini chiari e univoci, risulti idonea a portare a conoscenza della destinataria l’aggiudicazione definitiva dell’appalto».

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Le SS.UU. affermano il diniego di giustizia nell’ipotesi in cui non sia esaminato il ricorso dell’offerente non definitivamente escluso dalla gara

30 Dicembre 2017 | di Sabrina Tranquilli

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno accolto un ricorso presentato ai sensi degli artt. 111 Cost. e 110 c.p.a., cassando una sentenza del Consiglio di Stato che, sul presupposto dell’inesistenza per la stazione appaltante di un obbligo di ripetere la gara, non aveva esaminato i motivi aggiunti proposti da un concorrente escluso nel corso della gara, contro l’aggiudicazione (nella parte relativa all’ammissione dell’aggiudicatario) erroneamente affermando la carenza di legittimazione a ricorrere per effetto dell’infondatezza del ricorso proposto, nello stesso giudizio, contro la suddetta esclusione.

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Interesse all’immediata impugnazione del bando solo in presenza di clausole di per sé impeditive dell’ammissione alla gara

22 Dicembre 2017 | di Paola Martiello

TAR Lombardia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Sussiste l’interesse all’immediata impugnazione del bando di gara solo in presenza di clausole di per sé impeditive dell’ammissione dell’interessato alla gara, o anche solo impositive, ai fini della partecipazione, di oneri manifestamente incomprensibili o del tutto sproporzionati per eccesso rispetto ai contenuti della procedura concorsuale, ovvero che rendano ingiustificatamente più difficoltosa per i concorrenti la partecipazione alla gara.

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