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News su Rito speciale in materia di contratti pubblici

Sulla legittimazione e sull’interesse dell’impresa definitivamente esclusa ad accedere agli atti di gara

20 Aprile 2019 | di Leila Nadir Sersale

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Le disposizioni in materia di accesso contenute nel codice dei contratti pubblici impongono di verificare l’esistenza di un concreto nesso di strumentalità tra la documentazione oggetto dell’istanza di accesso e la difesa in giudizio degli interessi della stessa impresa, quale partecipante alla procedura di gara pubblica il cui esito è controverso. Di conseguenza, si deve ritenere che l’impresa la cui esclusione sia stata confermata in appello sia priva della legittimazione e dell’interesse all’accesso agli atti di gara.

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Mera aggregazione di stazioni appaltanti e validità della notifica del ricorso solo a queste ultime

17 Aprile 2019 | di Paolo Provenzano

TAR Molise

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In caso di mera aggregazione di due stazioni appaltanti, operata ex art. 37, co. 3, del D.Lgs. n. 50/2016, la mancata notifica del ricorso alla scaturente Centrale unica di committenza (C.u.c.) non inficia l'ammissibilità del ricorso.

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Condizioni e presupposti di sussistenza dell’interesse a ricorrere della terza graduata in una procedura di gara

04 Aprile 2019 | di Angelica Cardi

TAR Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Ai fini dell’individuazione della sussistenza dell’interesse a ricorrere della terza graduata in una procedura di gara, l’utilità che la stessa ricorrente mira a conseguire, sia essa finale o strumentale, deve, comunque, derivare, in via immediata e secondo criteri di regolarità causale, dall’accoglimento del ricorso e non già, in via mediata, da eventi incerti e potenziali quali l’esito negativo di una verifica di anomalia. La verifica negativa di anomalia dell’offerta costituisce, infatti, una mera eventualità sicché l’impugnazione da parte del terzo classificato della posizione della seconda classificata non può essere condizionata alla stessa.

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Repetita iuvant: piena conoscenza e decorrenza del termine di impugnazione ex art. 120, comma 2-bis

26 Marzo 2019 | di Flaminia Aperio Bella

TAR Piemonte

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il termine di trenta giorni per la contestazione dell'ammissione dei concorrenti ai sensi dell'art. 120, comma 2 bis c.p.a. non decorre dalla pubblicazione del provvedimento di ammissione sul sito del Comune, pur se corredato dalla determina dirigenziale di ammissione e dal relativo verbale, ove la violazione contestata – i.e. falsa applicazione delle regole in materia di avvalimento – sia stata percepita solo a seguito dell'accesso, tramite istanza formulata ex art. 53 d.lgs. n. 50/2016, al contratto di avvalimento, con conseguente conoscenza del suo contenuto essenziale.

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Rito super-accelerato e contestazioni in merito all’offerta tecnica

07 Marzo 2019 | di Paolo Provenzano

TAR Lombardia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Le norme sul c.d. rito super accelerato di cui all’art 120, comma 2 bis, cpa sono di stretta interpretazione e, come tali, non possono applicarsi al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge e, dunque, non possono applicarsi ai giudizi tesi a denunciare l’inidoneità e la incompletezza dell’offerta tecnica di un concorrente.

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Art. 120, co. 2-bis, c.p.a. e ricorso incidentale paralizzante

22 Febbraio 2019 | di Annalaura Leoni

TAR Liguria

Rito speciale in materia di contratti pubblici

E’ tempestivo ed ammissibile il ricorso incidentale volto a contestare l’ammissione alla gara del ricorrente principale e, pertanto, la sua legittimazione ad agire qualora proposto oltre il termine di cui all’art. 120, co. 2-bis, c.p.a. di trenta giorni dalla pubblicazione sul profilo del committente dei provvedimenti di ammissione alla gara, ma nel termine di trenta giorni dalla notificazione del ricorso principale, nella parte in cui veicola un’eccezione riconvenzionale.

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Legittimazione a ricorrere e mancata presentazione incolpevole della domanda

20 Febbraio 2019 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il principio secondo cui nelle controversie riguardanti l’affidamento di contratti pubblici la legittimazione a ricorrere spetta esclusivamente ai partecipanti alla gara non si applica nel caso in cui la mancata presentazione della domanda di partecipazione non può essere imputata all’impresa, in quanto tale orientamento presuppone che l’operatore sia stato messo in condizione di conoscere l’esistenza della gara e quindi di decidere consapevolmente di parteciparvi o di chiedere di essere invitato.

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La “pronta soluzione” della CGUE sul rito “super-speciale”

19 Febbraio 2019 | di Sabrina Tranquilli

Corte Giust. Ue

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L'ordinanza del 14 febbraio 2019 della IV sezione della CGUE risponde, tramite il richiamo ai principi consolidati nella giurisprudenza della stessa Corte, ai due quesiti pregiudiziali sollevati nel 2018 dal TAR Piemonte relativamente alla compatibilità del rito “super-speciale” con il diritto euro-unitario.

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Il giudice deve comunque esaminare il ricorso principale dichiarato inammissibile a seguito dell’accoglimento del ricorso incidentale

18 Febbraio 2019 | di Simone Francario

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’accoglimento del ricorso incidentale escludente non preclude l’esame del ricorso principale: quest’ultimo deve comunque essere esaminato dal giudice in applicazione dei principi comunitari di effettività della tutela giurisdizionale.

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Decide il giudice ordinario sulla richiesta risarcitoria del concessionario autostradale in tema di sospensione dell'aggiornamento tariffario

15 Febbraio 2019 | di Claudio Fanasca

TAR Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La richiesta del concessionario autostradale di ottenere le somme spettanti a titolo di mancato ricavo per il periodo di sospensione dell'aggiornamento tariffario rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. b) e c), c.p.a., trattandosi di una questione che attiene, nella sostanza, alla quantificazione di un corrispettivo spettante al concessionario a seguito della determinazione dell'adeguamento tariffario e la cui debenza è stata già riconosciuta dalla concedente.

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