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News su Rito speciale in materia di contratti pubblici

Sulla decorrenza del termine di impugnazione dell'aggiudicazione definitiva

22 Ottobre 2018 | di Paola Martiello

TAR Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Qualora si facesse decorrere il termine per impugnare l'aggiudicazione definitiva dal momento in cui la parte interessata ha avuto concreto accesso a tutti gli atti di gara, si creerebbe il grave inconveniente di rendere “mobile” ed incerto il dies a quo per la proposizione del ricorso. Tale scelta risulterebbe ancor più irragionevole in una materia di rilevante interesse pubblico, qual è quella degli appalti, in cui il legislatore, introducendo un rito accelerato connotato da marcati tratti di specialità, ha manifestato chiaramente la necessità di privilegiare le esigenze di una sollecita definizione del giudizio rispetto a quelle delle parti di disporre di adeguati spazi di difesa e del giudice di adeguata conoscenza della res deducta.

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L'ambito applicativo del rito “super accelerato”

18 Ottobre 2018 | di Fabrizio Laudani

TAR Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L'art. 120 comma 2-bis, c.p.a., che fa riferimento alle esclusioni o alle ammissioni alla gara “all'esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali” non trova applicazione al di fuori della contestazione dei requisiti soggettivi di partecipazione.

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La scelta del criterio di aggiudicazione non è di per sé autonomamente lesiva

17 Ottobre 2018 | di Claudio Fanasca

TAR Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È inammissibile il ricorso proposto avverso il bando e la normativa di gara per contestare l’adozione di un dato criterio di aggiudicazione, prima dell’aggiudicazione della gara stessa, non potendosi per ciò solo ritenere gli stessi autonomamente lesivi.

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Il termine per impugnare l'esclusione può iniziare a decorrere prima della pubblicazione del provvedimento di cui all'art. 29 c.c.p.

17 Ottobre 2018 | di Claudio Fanasca

TAR Puglia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La disciplina di cui al combinato disposto degli artt. 120, comma 2-bis, c.p.a. e 29, comma 1, d.lgs. n. 50/2016, anche nel testo novellato dal correttivo di cui al d.lgs. n. 56/2017, non può derogare al generale principio di cui all'art. 41, comma 2, c.p.a., della decorrenza del termine di impugnazione del provvedimento lesivo dalla sua conoscenza completa ed effettiva, in ipotesi derivante anche dalla mera partecipazione del delegato dell'impresa alla seduta pubblica nel corso della quale è disposta la relativa esclusione.

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Solo la comunicazione del provvedimento unitamente alla relativa motivazione ne integra la piena conoscenza

12 Ottobre 2018 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Dal combinato disposto degli artt. 120, comma 5, c.p.a. e 29, comma 1, e 76 d.lgs. n. 50/2016, emerge che il termine di impugnazione in materia di contratti pubblici decorre solamente dalla comunicazione tanto del provvedimento, quanto della relativa motivazione, che sola permette di acquisirne la piena conoscenza. Vero è che l’art. 76 cit. - non prevedendo forme di comunicazione dell'aggiudicazione esclusive e tassative e, dunque, non incidendo sulle regole generali del processo amministrativo in tema di decorrenza dei termini di impugnazione - lascia in vita la possibilità che la piena conoscenza dell'atto, al fine del decorso del termine di impugnazione, sia acquisita con altre forme. Nondimeno, una piena percezione dei contenuti essenziali dell’atto (riferiti in particolare al contenuto del dispositivo ed all’effetto lesivo che ne promana) non può prescindere - anche alla luce dei principi eurocomunitari - dalla comunicazione di un motivato provvedimento di aggiudicazione.

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Impugnazione del diniego di autotutela dell’aggiudicazione non è sufficiente a rimettere in termini rispetto all’impugnazione dell'originario provvedimento

18 Settembre 2018 | di Lavinia Samuelli Ferretti

TAR Molise

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È inammissibile l’impugnazione del diniego espresso di autotutela dell’aggiudicazione in caso di omessa impugnazione dell’aggiudicazione stessa. Il diniego infatti è un atto meramente confermativo dell'originario provvedimento, che non compie alcuna nuova valutazione degli interessi in gioco e che, pertanto, non può essere un mezzo per una sostanziale rimessione in termini quanto alla contestazione dell'originario provvedimento.

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Il rito “super-accelerato” non si applica in assenza delle pubblicazioni ex art. 29 del nuovo Codice dei contratti pubblici

14 Settembre 2018 | di Giordana Strazza

TAR Puglia,

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il nuovo rito “super-accelerato”, ex art. 120, co. 2-bis, c.p.a., non è applicabile nel caso di mancata pubblicazione delle ammissioni sul profilo del committente della Stazione Appaltante, ai sensi dell'art. 29, co. 1, del nuovo Codice dei contratti pubblici.

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Contestazioni deducibili ai sensi dell'art. 120 c.p.a. e poteri non ancora esercitati

06 Settembre 2018 | di Nicola Posteraro

Tar Lombardia, Milano

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il rito superaccelerato di cui all'art. 120, comma 2-bis, c.p.a. non è riferibile alle ipotesi di inammissibilità che, non emergendo dall'esame documentale delle domande di partecipazione e delle dichiarazioni ad esse inerenti, presuppongono un'attività di verifica ed eventualmente un'istruttoria che la stazione appaltante può, nell'esercizio dei poteri di cui dispone, svolgere in una fase successiva della procedura, ossia in sede di verifica dell'effettivo possesso dei requisiti solo dichiarati al momento della presentazione della domanda di partecipazione.

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Fattori legittimanti e termini per contestare l'avvio di una procedura negoziata senza pubblicazione del bando

05 Settembre 2018 | di Sabrina Tranquilli

TAR Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il termine per impugnare una procedura negoziata senza pubblicazione del bando non decorre dalla pubblicazione del mero “avviso esplorativo” sul sito della stazione appaltante, ma dall'aggiudicazione della stessa. Quest'ultimo provvedimento può essere impugnato da qualsiasi operare del settore senza dimostrare il possesso dei requisiti occorrenti per essere invitati alla gara e risultarne aggiudicatario. I ritardi e le carenze organizzative interne alla stazione appaltante non giustificano l'urgenza per ricorrere alla procedura negoziata senza bando.

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Molto rumore (processuale) per nulla: precisazioni sullo strettissimo perimetro degli atti impugnabili nell'ambito del rito “super-speciale”

30 Agosto 2018 | di Sabrina Tranquilli

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Lo stretto perimetro di applicazione del rito super-speciale non consente al ricorrente di impugnare l'ammissione degli altri partecipanti alla gara direttamente contestando clausole del bando non immediatamente "escludenti".

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