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News su Rito speciale in materia di contratti pubblici

Precisazioni sul rapporto tra ricorso principale e ricorso incidentale escludente

20 Novembre 2017 | di Giordana Strazza

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il Consiglio di Stato ha applicato il principio secondo cui a fronte della proposizione di un ricorso incidentale escludente, l’esame del ricorso principale è doveroso, a prescindere dal numero delle imprese concorrenti, fermo restando che, nella specie, ha esaminato unicamente il motivo proposto dalla ricorrente principale avente portata demolitoria rispetto all’intera procedura di gara e ha dichiarato inammissibili le rimanenti censure contro l’aggiudicazione.

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Compatibilità tra rito accelerato e rito super-accelerato

17 Novembre 2017 | di Valeria Zallocco

TAR Puglia

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Quando il tribunale si pronuncia con sentenza sia sull’azione demolitoria proposta contro l’esclusione, secondo il disposto dell’art. 120, co. 6-bis, sia sulle derivate contestazioni all’aggiudicazione, avvalendosi della possibilità di definire il giudizio nell’udienza cautelare ai sensi dell’art. 120, co. 6, la vicenda processuale presenta uno sviluppo che consente la decisione congiunta su entrambe le fasi di esclusione e di aggiudicazione. In tale ipotesi, infatti, non si verifica alcuna deviazione dal rito di cui ai commi 2-bis e 6-bis dell’art. 120 c.p.a e risultano conseguiti gli obiettivi di riforma del codice di rito.

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Il ricorso incidentale nel rito super-accelerato

14 Novembre 2017 | di Adriana Presti

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La sentenza in commento ha affermato che nell’ambito del rito super accelerato di cui all’art. 120 comma 2-bis c.p.a. è rituale e tempestivo il ricorso incidentale “paralizzante” proposto (dal concorrente di cui sia stata impugnata l’ammissione alla gara), nel termine di 30 giorni decorrente dalla ricezione della notifica del ricorso principale ai sensi dell'art. 42 comma 1, c.p.a.

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Il concorrente che assiste con un proprio rappresentante alla seduta di gara ha piena conoscenza del proprio provvedimento di esclusione

13 Novembre 2017 | di Paolo Del Vecchio, Filippo Borriello

TAR Campania

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Ai fini della decorrenza del termine decadenziale di impugnazione giurisdizionale, si realizza la piena conoscenza del provvedimento lesivo, ove l'impresa concorrente assista, tramite un proprio rappresentante, alla seduta di gara in cui la Stazione Appaltante adotta determinazioni in ordine all'esclusione della sua offerta, ad eccezione dei casi in cui quest'ultimo non sia munito di apposito mandato o non rivesta una specifica carica sociale, difettando in tali casi una sua comprovata riferibilità al soggetto concorrente.

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Cognizione incidentale del G.A. sulla questione di validità della delibera assembleare, necessaria per verificare un requisito di partecipazione

09 Novembre 2017 | di Leila Nadir Sersale

Cons, St., Sez. V, 6 novembre 2017, n. 5102.pdf

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La cognizione relativa alla validità di una delibera societaria avente ad oggetto l’aumento di capitale - questione correlata all’impugnazione degli atti di gara per lamentare l’omessa esclusione di un concorrente per mancanza del fatturato minimo imposto dal bando - non è questione pregiudiziale concernente lo stato e la capacità delle persone (giuridiche, nel caso in esame), ma deve essere piuttosto ricondotta al diverso ambito delle questioni pregiudiziali o incidentali relative a diritti, di cui il giudice amministrativo può conoscere incidentalmente, sia pure senza valore di cosa giudicata.

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Torna all’Adunanza Plenaria il tema dell’onere di immediata impugnazione del criterio di aggiudicazione per un (completo) revirement dell’Ad. Plen. 1/2003

07 Novembre 2017 | di Sabrina Tranquilli

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La Terza sezione del Consiglio di Stato ha rimesso all’Adunanza Plenaria quattro quesiti interpretativi diretti a sollecitare un completo revirement dell’indirizzo dell’Adunanza Plenaria n. 1/2003, finalizzato ad un nuovo “decalogo” delle clausole del bando immediatamente impugnabili. Il Collegio ha evidenziato l’opportunità che l’Adunanza Plenaria definisca anche l’ambito temporale di applicazione dei nuovi principi di diritto eventualmente enunciati.

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Onere di immediata impugnazione del bando: gli orientamenti (contrastanti) di Tar Puglia e Toscana

06 Novembre 2017 | di Sabrina Tranquilli

Rito speciale in materia di contratti pubblici

A distanza di pochi giorni, il TAR Puglia e Toscana si sono pronunciati sul tema dell’onere di immediata impugnazione del bando alla luce del quadro normativo del nuovo Codice, giungendo a soluzioni contrastanti.

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La contestazione dell’esclusione non sempre richiede l’impugnazione dell’aggiudicazione

03 Novembre 2017 | di Massimo Nunziata

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La mancata impugnazione dell’aggiudicazione non comporta automaticamente la sopravvenuta carenza dell’interesse del ricorso avverso l’esclusione.

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È inammissibile la domanda volta alla declaratoria d’inefficacia del contratto formulata in via autonoma

03 Novembre 2017 | di Leila Nadir Sersale

TAR Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La domanda tesa ad ottenere la declaratoria di inefficacia del contratto a norma degli articoli 121 e 122 del c.p.a. non può essere formulata in via autonoma, ma deve essere proposta, a pena di inammissibilità, nel processo avente ad oggetto l’annullamento dell’aggiudicazione.

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Riammissione alla gara e interesse diretto e attuale all'impugnativa

19 Ottobre 2017 | di Angelica Cardi

TAR Toscana

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Nel caso in cui il provvedimento di riammissione dei concorrenti sia stato disposto quando le relative offerte economiche erano già state aperte e dal loro contenuto era possibile predire l'esito della procedura e l'aggiudicazione a un concorrente terzo, la sua impugnazione immediata costituisce un onere poichè la successiva impugnazione del provvedimento di aggiudicazione, sia pure congiuntamente a quello di riammissione, stante il carattere vincolato del secondo sarebbe stata dichiarata inammissibile.

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