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News su Risarcimento del danno

Sul risarcimento del danno da annullamento dell'aggiudicazione dell'appalto per effetto dell'illegittima revoca dell'attestazione SOA

11 Giugno 2020 | di Davide Cicu

Tar Lazio

Risarcimento del danno

Va risarcito il danno da annullamento dell'aggiudicazione dell'appalto, disposto per effetto dell'illegittima revoca dell'attestazione SOA da parte dell'Autorità di Vigilanza. La quantificazione di detto nocumento, in difetto di allegazioni che ne consentano una immediata liquidazione, potrà avvenire tramite lo strumento processuale di cui all'art. 34, comma 4, del c.p.a..

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Risarcimento del danno da annullamento dell’aggiudicazione dell’appalto per effetto dell’illegittima revoca dell’attestazione SOA

09 Giugno 2020 | di Redazione Scientifica

Tar Lazio

Risarcimento del danno

Va risarcito il danno da annullamento dell’aggiudicazione dell’appalto per l’esecuzione delle opere di riqualificazione e manutenzione di una strada statale disposto per effetto dell’illegittima revoca....

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Revoca degli atti della procedura di gara e risarcimento del danno

15 Aprile 2020 | di Leonardo Droghini

Cons. St.

Risarcimento del danno

In caso di revoca penitenziale legittima il risarcimento del danno precontrattuale spetta, nei limiti dell’interesse negativo, se la stessa è assunta operando in modo scorretto. Non è tuttavia scorretto il comportamento del Commissario straordinario che ha immediatamente revocato la procedura di project financing in attuazione di una sentenza in cui la CGUE ha dichiarato, all’esito di una procedura di infrazione, la violazione da parte dello Stato degli obblighi imposti dalla normativa UE.

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La legittimità del provvedimento amministrativo non esclude la responsabilità precontrattuale della P.A.

06 Dicembre 2019 | di Angelica Cardi

Tar Lazio

Risarcimento del danno

La legittimità del provvedimento emesso dalla Pubblica Amministrazione non è tale da scongiurare la responsabilità precontrattuale della stessa, atteso che il presupposto di tale fattispecie di responsabilità non è l’illegittimità del provvedimento finale, che darebbe tutto al più luogo a ipotesi di responsabilità extracontrattuale, bensì il generale comportamento tenuto dall’Amministrazione prima della stipulazione del contratto.

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Condizioni e presupposti di risarcibilità del danno da perdita di “chance”, in caso di procedura negoziata illegittima

19 Novembre 2019 | di Esper Tedeschi

Risarcimento del danno

La risarcibilità della “chance” di aggiudicazione di una pubblica gara è ammissibile solo allorché il danno sia collegato alla dimostrazione di una seria probabilità di conseguire il vantaggio sperato, dovendosi, per converso, escludere la risarcibilità quando la “chance” di ottenere l’utilità perduta resti nel novero della mera possibilità, anzi, rimettendo al giudice l’onere probatorio.

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Riconoscimento del lucro cessante in caso di illegittima aggiudicazione dell'appalto: assolvimento onere probatorio circa l'aliunde perceptum vel percipiendum

27 Settembre 2019 | di Davide Cicu

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

In caso di mancata illegittima aggiudicazione dell'appalto, se il danneggiato non dimostra l'immobilizzazione forzosa delle proprie risorse, assunta a criterio di quantificazione del danno rivendicato, deve presumersi che l'operatore economico abbia, secondo l'id quod plerumque accidit e, comunque, alla luce dell'onere di non aggravamento ex art. 1227 c.c., utilizzato diversamente personale, beni e capitali. Appare quindi lecito presumere che alcun utile può prospetticamente conseguire dall'appalto non aggiudicato, palesandosi non arbitrario argomentare l'integrale elisione, invece che la semplice decurtazione, del lucro ricavabile dall'esecuzione dell'appalto di causa.

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La quantificazione del danno conseguente all’illegittima sottrazione di un affidamento al confronto concorrenziale

07 Agosto 2019 | di Roberto Fusco

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

La quantificazione dei danni patiti dall’operatore economico a causa del mancato espletamento di una procedura concorrenziale per l’affidamento di un servizio va liquidata in via equitativa e in percentuale rispetto all’importo erogato dall’amministrazione per il servizio affidato senza gara, qualora sia impossibile effettuare una valutazione prognostica sull’esito del confronto competitivo che si sarebbe dovuto svolgere.

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Il risarcimento del danno da ritardo non può prescindere da una valutazione in ordine alla spettanza del bene della vita

19 Aprile 2019 | di Paola Martiello

Tar Lazio

Tar Lazio, Sez. III-ter, 12 aprile 2019, n. 4821.pdf

Risarcimento del danno

Il risarcimento del danno da ritardo, relativo ad un interesse legittimo pretensivo, non può essere avulso da una valutazione concernente la spettanza del bene della vita e deve, conseguentemente, essere subordinato alla dimostrazione che l’aspirazione al provvedimento è destinata ad esito favorevole. Tale principio è enunciato dal TAR in riferimento ai danni causati dalla mancata approvazione dell'aggiudicazione provvisoria della gara, la cui risarcibilità è stata nella specie negata in quanto l’aggiudicazione definitiva non avrebbe potuto essere conseguita dal ricorrente a cagione della mancanza in capo allo stesso di un requisito di ordine generale.

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Sui criteri e i limiti del risarcimento dei danni derivanti da responsabilità precontrattuale

01 Febbraio 2019 | di Benedetta Barmann

Cons. St., sez. V

Risarcimento del danno

Per quanto riguarda il quantum del danno risarcibile occorre tenere distinte le due ipotesi del danno da mancata aggiudicazione e del danno da responsabilità contrattuale. Nel primo caso, è pacifico che i danni sono parametrati al c.d. interesse positivo e consistono nell'utile netto ritraibile dal contratto, oltre che nei pregiudizi di tipo curriculare e all'immagine commerciale della società, ingiustamente privata di una commessa pubblica. Ove si versi nell’ipotesi di responsabilità precontrattuale, i danni sono limitati al solo interesse negativo, ravvisabile nel caso delle procedure ad evidenza pubblica nelle spese inutilmente sopportate per parteciparvi e nella perdita di occasioni di guadagno alternative.

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Art. 30, comma 3, c.p.a. e omessa impugnazione della revoca dell'aggiudicazione

19 Ottobre 2018 | di Annalaura Leoni

TAR Lombardia

Risarcimento del danno

La scelta di rimanere inerte a fronte della revoca della aggiudicazione e di attivare il solo rimedio risarcitorio, a distanza di quasi quattro mesi dall'adozione del provvedimento asseritamente lesivo, non risulta rispettosa delle ordinarie regole di diligenza, con conseguente elisione di ogni collegamento causale fra la revoca e il danno prospettato.

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