News

News su Raggruppamento temporaneo di imprese

ATI: concordato preventivo dopo la domanda di partecipazione e condizioni di modificazione soggettiva per recesso di un’impresa

13 Settembre 2017 | di Maria Stella Bonomi

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

Il Consiglio di Stato si pronuncia sulla legittimità dell’esclusione dell’ATI la cui mandataria sia stata posta in concordato preventivo dopo la domanda di partecipazione in assenza della produzione della necessaria autorizzazione del tribunale fallimentare. Il recesso della mandataria dal raggruppamento d’imprese è consentito in itinere, ma comporta l’esclusione se le imprese rimanenti non hanno i requisiti necessari.

Leggi dopo

Ratio del principio di immodificabilità dei raggruppamenti di imprese: non tutte le modificazioni sono vietate

19 Luglio 2017 | di Carlo M. Tanzarella

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

Nell’ordinamento dei contratti pubblici, non è preclusa, in assoluto, ogni modificazione soggettiva dei raggruppamenti di imprese in corso di gara, essendo il principio di immodificabilità dei RTI volto ad impedire quelle sole modificazioni che risultino artatamente preordinate al fine di impedire un efficace controllo in ordine al possesso dei requisiti o comunque possano rendere di fatto inefficace tale verifica.

Leggi dopo

RTI costituiti da consorzi. Modificazioni soggetti e incidenza delle sanzioni antitrust sul possesso dei requisiti generali (tra vecchio e nuovo codice)

19 Luglio 2017 | di Carlo M. Tanzarella

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

Con la decisione in commento, il Consiglio di Stato spiega la ratio della disciplina sulle modificazioni soggettive dei raggruppamenti temporanei nelle ipotesi di raggruppamenti costituiti da consorzi di imprese, ed esclude, alla luce delle norme contenute nel vecchio codice dei contratti pubblici, che la comminatoria di una sanzione antitrust possa integrare la fattispecie escludente dell’errore grave nell’esercizio dell’attività professionale.

Leggi dopo

Sull’onere di indicazione delle quote di esecuzione del servizio nell’RTI

06 Luglio 2017 | di Luca Maria Petrone

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

L’indicazione delle quote di esecuzione del servizio da parte delle società raggruppate può avvenire sia in forma descrittiva che percentuale, anche nella vigenza del nuovo art. 48, comma 4, d.lgs. n. 50 del 2016.

Leggi dopo

Il ricorso alla cooptazione deve risultare da una dichiarazione espressa ed inequivoca

26 Giugno 2017 | di Annalaura Leoni

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

La cooptazione è istituto di carattere eccezionale e derogatorio e il ricorso alla stessa deve scaturire da una dichiarazione espressa ed inequivoca del concorrente, dovendosi escludere la sua configurabilità qualora l’impresa asseritamente cooptata abbia tenuto un comportamento tale da manifestare la volontà di impegnarsi direttamente nei confronti della stazione appaltante.

Leggi dopo

Difetto di corrispondenza tra quote di partecipazione e quote di esecuzione in r.t. di progettisti: sanabilità

18 Maggio 2017 | di Adriana Presti

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

Il difetto di corrispondenza tra quote di partecipazione e quote di esecuzione in r.t. di progettisti è sanabile tramite esercizio del soccorso istruttorio.

Leggi dopo

La concretezza del ramo d’azienda oggetto di cessione e i limiti alla sostituzione del componente del raggruppamento temporaneo di imprese

17 Marzo 2017 | di Luca Maria Petrone

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

La cessione o l’affitto del ramo d’azienda deve essere valutato concretamente e non solo nominalmente. La valutazione incidentale sul contenuto del contratto di ramo d’azienda è rimessa alla cognizione del giudice amministrativo, in quanto prodromica all’accertamento circa la consistenza soggettiva dell’operatore economico. L'art. 37, comma 9, D.Lgs. 163/2006 individua limiti stringenti alla sostituzione di uno dei soggetti raggruppati, diversamente dall’art. 51 D.Lgs. 163/2006 che ammette una disciplina più favorevole. In ogni caso, lo strumento della cessione o dell’affitto del ramo d’azienda non può mai tradursi in un escamotage per aggirare i limiti stringenti operanti negli RTI.

Leggi dopo

Negli RTI vige tuttora il principio di corrispondenza tra quote di qualificazione e quote di esecuzione

14 Marzo 2017 | di Massimo Nunziata

Tar Piemonte

Raggruppamento temporaneo di imprese

Alla luce dell’evoluzione normativa dell’istituto del RTI, è ormai superato il principio di corrispondenza tra quote di partecipazione al RTI e quote di esecuzione ma non quello tra quote di qualificazione e di esecuzione.

Leggi dopo

A.T.I. immodificabili ma non del tutto dopo la domanda di partecipazione

09 Marzo 2017 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

L’art. 37, comma 9, del vecchio Codice impone un limite di immodificabilità della consistenza tanto soggettiva quanto oggettiva dei raggruppamenti temporanei di imprese rispetto a quanto dichiarato al momento di presentazione dell’offerta, ma ciò non significa che una modesta rettifica delle percentuali di partecipazione detenute dalle imprese partecipanti al raggruppamento possa costituire legittima causa di esclusione di un’A.T.I. concorrente in una procedura di gara.

Leggi dopo

Quote di partecipazione all’esecuzione dei lavori e raggruppamenti sovrabbondanti

13 Febbraio 2017 | di Esper Tedeschi

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

L’esegesi letterale dell’art. 275, comma 2, d.P.R. n. 207 del 2010 (regolamento di attuazione del – previgente – codice dei contratti pubblici) pone in evidenza che il riferimento “in misura maggioritaria” riguarda l’esecuzione delle prestazioni da parte della mandataria e non il possesso dei requisiti. Non comporta quindi l’esclusione della concorrente la circostanza che la mandante sia in possesso di requisiti di partecipazione (capacità economico-finanziaria nel caso di specie) in misura superiore rispetto alla società mandataria, qualora quest’ultima assuma una posizione preminente con riferimento agli impegni operativi. Inoltre, il possesso dei requisiti di partecipazione da parte di entrambe le società autonomamente considerate, pur comportando la costituzione di un c.d. “raggruppamento sovrabbondante”, non comporta la violazione del principio di libera concorrenza.

Leggi dopo

Pagine