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News su Offerte anomale

Brevi istruzioni per la contestazione della verifica dell’anomalia

11 Gennaio 2018 | di Luca Maria Petrone

TAR Lazio

Offerte anomale

La censura dell’esito positivo della valutazione della congruità dell’offerta deve essere accompagnata dalla prova concreta costituita da un conteggio analitico dal quale risulti evidente l’eventuale anomalia dell’offerta dell’aggiudicataria.

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La valutazione delle offerte anomale. Congruità anche in caso di utile apparentemente modesto

10 Gennaio 2018 | di Francesco Pignatiello

TAR Lombardia

Offerte anomale

Il giudizio sulla sostenibilità dell’offerta deve valutare la complessiva affidabilità della stessa, che può sussistere anche in caso di un utile particolarmente modesto, potendo derivare dalla commessa ulteriori vantaggi per l’impresa.

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I limiti della rimodulazione dell’offerta in sede di verifica dell’anomalia

15 Dicembre 2017 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Offerte anomale

Nella fase di verifica dell’anomalia non è ammissibile consentire un’indiscriminata e arbitraria modifica postuma della composizione dell’offerta economica, con il solo limite del rispetto del saldo complessivo, né tantomeno trasformare le giustificazioni in un’occasione per una libera rimodulazione delle voci di offerta, tale da determinare non solo una lesione delle esigenze di stabilità e affidabilità dell’offerta, ma anche una violazione della par condicio tra i concorrenti.

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Ancora sui principi della verifica di anomalia

24 Novembre 2017 | di Giusj Simone

TAR Lazio

Offerte anomale

È illegittima la nuova verifica di anomalia svolta dalla Stazione appaltante sull’offerta economica dell’aggiudicataria le cui giustificazioni continuano ad essere criptiche e del tutto disancorate da un giusto e compiuto computo dei costi strettamente derivanti dall’espletamento del servizio in gara.

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La facoltà della stazione appaltante, in caso di giustificazioni insufficienti, di esperire ulteriori fasi di contraddittorio prima di disporre l’esclusione

27 Ottobre 2017 | di Fabrizio Laudani

TAR Campania

Offerte anomale

Nonostante il procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta, disciplinato dall’articolo 97 del D.lgs. 50 del 2016, non preveda l’ulteriore fare di confronto procedimentale dopo la presentazione delle giustificazioni (diversamente da quanto previsto dalla vecchia disciplina di cui all’articolo 88 del d.lgs. n. 163 del 2006) la stazione appaltante può richiedere ulteriori chiarimenti (o una audizione con l’offerente) quando le circostanze concrete lo richiedano per l’incompletezza delle giustificazioni.

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I compiti del RUP nella valutazione delle offerte anomale

27 Ottobre 2017 | di Fabrizio Laudani

TAR Campania

Offerte anomale

Le linee guida ANAC n. 3 del 2016, su ruolo e funzioni del RUP nell’affidamento di appalti pubblici, specificando quanto previsto dal comma 5 dell’art 31 del nuovo codice, dispongono che in caso di aggiudicazione al miglior prezzo, la verifica di congruità delle offerte spetta direttamente al RUP, mentre nel caso di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la verifica sulle offerte anormalmente basse è svolta dal RUP con il supporto della commissione nominata ex art 77 del codice.

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È ammissibile la rimodulazione dell’offerta se questa risulta ex ante ragionevole ed attendibile

12 Ottobre 2017 | di Guido Befani

Consiglio di Stato

Offerte anomale

La formulazione di un’offerta economica e la conseguente verifica di anomalia si fondano su stime previsionali e dunque su apprezzamenti e valutazioni implicanti un ineliminabile margine di opinabilità ed elasticità, essendo quindi impossibile pretendere una rigorosa quantificazione preventiva delle grandezze delle voci di costo rivenienti dall’esecuzione futura di un contratto, essendo per contro sufficiente che questa si mostri ex ante ragionevole ed attendibile.

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La valutazione dell’anomalia dell’offerta da parte del giudice

11 Ottobre 2017 | di Benedetta Barmann

Tar Liguria

Offerte anomale

Il sindacato del giudice sulla discrezionalità tecnica, tipico della valutazione dell'anomalia dell'offerta, non può sfociare nella sostituzione dell'opinione del giudice a quella espressa dall'organo dell'amministrazione, ma è finalizzato a verificare se il potere amministrativo si sia esercitato con utilizzo delle regole conforme a criteri di logicità, congruità e ragionevolezza.

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L'Adunanza Plenaria (n. 5/2017) sul taglio delle ali in presenza di offerte con uguale ribasso

21 Settembre 2017 | di Adriana Presti

Consiglio di Stato

Offerte anomale

Nel caso in cui il criterio dell’aggiudicazione di una procedura sia quello del prezzo più basso, ai fini del calcolo dell’anomalia dell’offerta, occorre considerare che (i) la corretta interpretazione dell’art. 86, comma 1, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 implica che nel determinare il dieci per cento delle offerte con maggiore e con minore ribasso, la stazione appaltante deve considerare come ‘unica offerta’ tutte le offerte caratterizzate dal medesimo valore, e ciò sia che le offerte uguali si collochino ‘al margine delle ali’, sia che si collochino “all’interno” di esse; (ii) e che l’ interpretazione del secondo periodo del comma 1 dell’art. 121, d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, implica che l’operazione di accantonamento deve essere effettuata considerando le offerte di eguale valore come “unica offerta” sia nel caso in cui esse si collochino ‘al margine delle ali’, sia se si collochino “all’interno” di esse.

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Il necessario legame tra costo del personale e attività richieste dagli atti di gara

18 Settembre 2017 | di Luca Maria Petrone

Consiglio di Stato

Offerte anomale

Nel valutare la congruità dei costi relativi al personale, si deve avere riguardo alla tipologia di servizio e/o attività offerta e se la stessa necessiti o meno dell’impiego di personale per la sua materiale esecuzione. Nel caso in cui l’apporto di personale risulti necessario, l’indicazione di un costo pari a “zero” determina incompletezza non sanabile dell’offerta economica, neppure per il tramite della rimodulazione dei costi già indicati. Diversamente si finirebbe per acconsentire a forme di modifica dell’offerta economica, non consentite dall’ordinamento.

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