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News su Bando di gara

Eterointegrazione della legge di gara: condizioni e presupposti

22 Novembre 2017 | di Esper Tedeschi

TAR Lazio

Bando di gara

Il principio di eterointegrazione della legge di gara è configurabile esclusivamente in presenza di norme imperative recanti una rigida predeterminazione dell’elemento destinato a sostituirsi alla clausola difforme. Pertanto, non possono dare luogo all’applicabilità del principio di eterointegrazione, dei criteri (nel caso di specie, aventi ad oggetto il “ringiovanimento di una nave” fissato nel regolamento RINA) che abbiano natura convenzionale e non siano tassativamente prescritti da norme imperative.

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La suddivisione in lotti come necessario strumento comunitario a tutela del favor partecipationis

08 Novembre 2017 | di Luca Maria Petrone

Tar Lazio, Roma, Sez. II-bis, 7 novembre 2017, n. 11064.pdf

Bando di gara

La suddivisione in lotti dell’appalto costituisce lo strumento per garantire la partecipazione di micro, piccole e medie imprese. La lex specialis che accomuni, entro un lotto unico, due o più servizi tra loro differenti, senza che sussista adeguata motivazione, si pone in contrasto con l’art. 51 D.Lgs. 50/2016, in quanto frappone un illegittimo ostacolo all’esigenza di tutela della libertà di concorrenza e non discriminazione degli operatori economici.

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Sono requisiti di ammissione solo quelli espressamente previsti come tali dalla normativa di gara

24 Ottobre 2017 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Bando di gara

La normativa di gara deve essere chiara e redatta in modo da non poter indurre in errore i partecipanti in merito ai requisiti richiesti, non essendo ammissibile un’interpretazione diretta a ricavare dalle norme relative all’esecuzione della prestazione ulteriori requisiti di ammissione nascosti o impliciti. In particolare, spetta alla stazione appaltante, nell’esercizio del proprio potere tecnico discrezionale, delineare in modo palese ciò che riveste natura essenziale per lo svolgimento dell’appalto, senza alcuna possibilità per l’interprete di ricavare dalla normativa di gara presunti requisiti di ammissione invero non espressamente previsti come tali.

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Il carattere escludente delle clausole del bando che pregiudicano una corretta formulazione dell'offerta

16 Ottobre 2017 | di Sonia Caldarelli

TAR Puglia

Bando di gara

Le clausole aventi un effetto immediatamente impeditivo della partecipazione non sono esclusivamente quelle afferenti al possesso di determinati requisiti di partecipazione.

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Illegittimi i “maxi-lotti” di gara in assenza di specifica motivazione sulle ragioni che non consentono di suddividere l’appalto in lotti minori

13 Ottobre 2017 | di Sabrina Tranquilli

Tar Sicilia

Bando di gara

La sentenza afferma che è illegittima la scelta della stazione appaltante di suddividere in due soli lotti la gara ove tale scelta non risulti assistita da alcuna specifica e congruente motivazione in ordine alle ragioni che non consentono di suddividere l’appalto in lotti funzionali minori, giacché la suddetta scelta preclude la partecipazione, in forma diretta ed autonoma, delle micro, piccole e medie imprese.

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Appalto pubblico nummo uno: è legittimo se la controprestazione consiste in un vantaggio economicamente apprezzabile per il contraente

04 Ottobre 2017 | di Valeria Zallocco

Consiglio di Stato

Bando di gara

È legittimo il bando di gara che preveda un corrispettivo pari a un euro, ogniqualvolta dall’effettuazione della prestazione contrattuale il contraente possa figurare di trarre un’utilità economica lecita e autonoma, come un potenziale ritorno di immagine.

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Sul divieto di eterointegrazione del bando di gara (nel caso di una sopravvenienza normativa)

27 Settembre 2017 | di Giusj Simone

TAR Lazio

Bando di gara

Le condizioni di partecipazione alle procedure di affidamento di contratti pubblici devono tutte essere indicate nel bando di gara. In applicazione di tale principio la sentenza afferma che, salva l’ipotesi di una disposizione di diritto europeo che imporrebbe l’immediata disapplicazione delle clausole con essa contrastanti, non è ammessa l’eterointegrazione del bando qualora la disposizione di legge da cui derivi l’esclusione sia sopravvenuta rispetto all’indizione della gara.

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Sull’interpretazione del bando di gara: in claris non fit interpretatio

14 Settembre 2017 | di Riccardo Pappalardo

Cons. St.

Bando di gara

Nell’interpretazione delle clausole di un bando di gara deve darsi prevalenza alle espressioni letterali in esso contenute, escludendo ogni integrazione interpretativa che ingeneri incertezze nell’applicazione. L’interpretazione degli atti amministrativi, ivi compreso il bando, infatti, soggiace alle stesse regole dettate dall’art. 1362 e ss. c.c. per l’interpretazione dei contratti, tra le quali assume carattere preminente quella collegata all’esegesi letterale, in quanto compatibile con il provvedimento amministrativo. Gli effetti degli atti amministrativi, pertanto, devono essere individuati solamente in base a ciò che il destinatario, dalla lettura degli stessi, possa ragionevolmente intendere. Ciò anche in ragione del principio costituzionale di buon andamento che impone alla pubblica Amministrazione di operare in modo chiaro e lineare, sì da fornire ai cittadini regole di condotta certe e sicure, soprattutto quando dall’applicazione delle stesse possano derivare conseguenze pregiudizievoli per i destinatari. Soltanto in presenza di una equivoca formulazione della lettera di invito o del bando di gara può, dunque, ammettersi un’interpretazione diversa da quella letterale ma, pur sempre, rispettosa dei principi del favor partecipationis e della par condicio competitorum.

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Sulla natura degli standard internazionali e delle Linee guida nazionali e regionali richiamate nel bando di gara

13 Settembre 2017 | di Maria Stella Bonomi

Cons. St.

Bando di gara

Gli standard internazionali eventualmente richiamati nella lex specialis hanno la funzione di integrare le modalità esecutive per le parti non coperte da specificazioni tecniche obbligatorie; le Linee guida nazionali e regionali, invece, delimitano concretamente gli elementi fondamentali della prestazione richiesta.

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Anac: consultazioni sul “Bando-tipo n. 2”, in materia di affidamento di servizi di pulizia di importo pari o sopra soglia, in base al criterio dell’OEPV

12 Settembre 2017 | di Sabrina Tranquilli

Anac

Bando tipo 2-2017 SCHEMA DISCIPLINARE PULIZIE.pdf

Bando di gara

L’Anac ha avviato la consultazione sullo schema di “Bando-tipo n. 2" per l’affidamento di servizi di pulizia, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, aggiudicati all’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo. La fase di consultazione si chiuderà l’11 ottobre 2017 alle ore 24.00.

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