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Sulla natura giuridica di Aeroporti di Roma s.p.a.

17 Dicembre 2018 | di Leila Nadir Sersale

Consiglio di Stato

Organismo di diritto pubblico

Aeroporti di Roma s.p.a. non può essere qualificata come organismo di diritto pubblico perché priva del c.d. requisito teleologico di cui all'art. 3 del d.lgs. n. 50 del 2016. In particolare, osta al riconoscimento di tale qualificazione la circostanza che la società operi in un mercato concorrenziale e sia gestita secondo criteri di efficacia e redditività tipici dell'imprenditore privato e con assunzione del rischio di impresa. Trattandosi di “ente aggiudicatore” ex art. 3, lett. e), essa è tenuta all'applicazione delle norme del codice dei contratti pubblici (per la parte relativa ai settori speciali) nei soli casi in cui l'affidamento si pone in rapporto di strumentalità rispetto al settore speciale di pertinenza.

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Rito ordinario e rito super-speciale nel contenzioso in materia di appalti

17 Dicembre 2018 | di Leila Nadir Sersale

TAR Calabria

Rito speciale in materia di contratti pubblici

: È ammissibile, ed è soggetto al rito abbreviato ordinario per gli appalti di cui all'art. 120 c.p.a. e non a quello “super-speciale” di cui al comma 2 bis, il ricorso nel quale sono cumulate le domande avverso due segmenti concorsuali soggetti a riti processuali diversi, ossia ammissione ed aggiudicazione, allorché non sia possibile ravvisare alcuna distinzione tra la fase di verifica dei requisiti di partecipazione e la successiva fase di valutazione delle offerte e di individuazione del miglior offerente.

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ANAC: approvato il regolamento sulla funzione consultiva dell’Autorità

17 Dicembre 2018 | di Redazione Scientifica

Regolamento Anac, 7 dicembre 2018.pdf

Autorità nazionale anticorruzione

L’Autorità ha approvato il nuovo Regolamento della funzione consultiva svolta ai sensi della legge 6 novembre 2012, n. 190 e dei relativi decreti attuativi nonché ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

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Decreto legge semplificazioni e gravi illeciti professionali

15 Dicembre 2018 | di Anton Giulio Pietrosanti

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Nella gazzetta ufficiale del 14 dicembre 2018 è stato pubblicato il decreto legge recante “Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione” il quale ha modificato la causa di esclusione dei gravi illeciti professionali di cui all’art. 80, co. 5, lett. c) del d.lgs. n. 50/2016.

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Differenza tra offerte migliorative del progetto a base di gara e varianti

14 Dicembre 2018 | di Valeria Zallocco

TAR Toscana

Varianti in sede di offerta

Le soluzioni migliorative rispetto al progetto a base di gara si differenziano dalle varianti perché le prime possono liberamente esplicarsi in tutti gli aspetti lasciati aperti a diverse soluzioni rispetto al progetto posto a base di gara, rimanendo comunque preclusa la modificabilità delle caratteristiche progettuali stabilite dall'Amministrazione; le seconde, invece, si sostanziano in modifiche del progetto dal punto di vista tipologico, strutturale e funzionale per la cui ammissibilità è necessaria una previa manifestazione di volontà della stazione appaltante, mediante disposizione contenuta nella disciplina di gara e l'individuazione dei requisiti minimi che segnano i limiti entro i quali l'opera proposta dal concorrente costituisce un aliud rispetto a quella prefigurata.

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Principio di rotazione e massima concorrenza

14 Dicembre 2018 | di Valeria Zallocco

TAR Toscana

Concessione di servizi

Il principio di rotazione non ha carattere assoluto ma relativo, altrimenti esso limiterebbe il potere della stazione appaltante di garantire la massima partecipazione alla procedura di gara. Si tratta di un principio servente e strumentale rispetto a quello della concorrenza e deve quindi trovare applicazione nei limiti in cui non incida su quest’ultimo.

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Che valore hanno i chiarimenti resi dalla stazione appaltante?

13 Dicembre 2018 | di Leonardo Droghini

Tar Toscana, sez. III

Bando di gara

I chiarimenti resi dalla stazione appaltante in corso di gara non possono modificare o integrare le fonti della procedura rappresentate da bando, disciplinare e capitolato, le quali vanno interpretate e applicate per quello che oggettivamente prescrivono. Al più i chiarimenti, se trasparenti e tempestivi, possono a determinate condizioni dare luogo a una sorta di interpretazione autentica, in nome della massima partecipazione e del principio di economicità dell’azione amministrativa.

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È inutilizzabile, ai fini dell’autocertificazione prescritta dalla lex specialis di gara, il documento di identità inserito nella busta amministrativa

13 Dicembre 2018 | di Leonardo Droghini

Tar Lazio, Roma, Sez. I-bis

Tassatività delle cause di esclusione

La presenza del documento di identità dei sottoscrittori nella busta amministrativa non vale ad attribuire la consistenza o il valore di “autocertificazione” alla dichiarazione resa dal concorrente circa il possesso di automezzi (prevista dalla lex specialis a pena di esclusione dalla gara), posto che l’autocertificazione non può che essere intesa come uno strumento specifico, connotato da una propria autonomia, non integrabile e, dunque, non configurabile in virtù del mero richiamo di documentazione prodotta ad altri fini; né tale carenza è suscettibile di regolarizzazione mediante il soccorso istruttorio, trattandosi di un’ipotesi di incompletezza dei documenti richiesti dal bando di gara del tutto differente dalle ipotesi di carenza di “qualsiasi elemento formale” della domanda di partecipazione.

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Il subappalto non può integrare un requisito di partecipazione mancante alla concorrente

12 Dicembre 2018 | di Fabrizio Laudani

Tar Campania, Napoli, sez. IV

Subappalto

Se il subappaltatore non assume il ruolo di impresa ausiliaria nell'ambito di un contratto di avvalimento, i requisiti posseduti dal subappaltatore medesimo non possono integrare quelli dell'impresa appaltatrice.

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L'applicazione del principio della separazione tra offerta tecnica e offerta economica va effettuata in concreto e non in astratto

12 Dicembre 2018 | di Fabrizio Laudani

Tar Calabria, Catanzaro, Sez. I

Tassatività delle cause di esclusione

Il divieto di commistione tra offerta tecnica e offerta economica non è violato in caso di indicazioni di natura economica, incluse nell'offerta tecnica, che non consentono la ricostruzione del prezzo offerto. Tale divieto, infatti, non va inteso in senso assoluto, ben potendo nell'offerta tecnica essere inclusi singoli elementi economici che siano resi necessari dagli elementi qualitativi da fornire, purché si tratti di elementi che non fanno parte dell'offerta economica.

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