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La prolissità della relazione tecnica non è causa di esclusione

23 Giugno 2017 | di Paolo Provenzano

Consiglio di Stato

Tassatività delle cause di esclusione

Non può essere esclusa dalla gara la concorrente che ha presentato la relazione illustrativa dell'offerta tecnica composta da un numero di pagine superiore a quello previsto dal bando.

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La comunicazione di mero non accoglimento dell’offerta è privo di immediata lesività

23 Giugno 2017 | di Guglielmo Aldo Giuffrè

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Qualora la stazione appaltante si limiti a comunicare al concorrente che la sua offerta non è stata accolta, sul concorrente non grava alcun onere di impugnare immediatamente il relativo provvedimento, dal momento che la lesività dello stesso è subordinata all’indicazione delle motivazioni e del procedimento seguito dall’Amministrazione.

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Requisiti minimi del contratto di avvalimento

22 Giugno 2017 | di Roberto Fusco

Consiglio di Stato

Avvalimento

L’avvalimento non deve risolversi nel “prestito” di un valore puramente cartolare e astratto, essendo invece necessario che dal contratto risulti chiaramente l’impegno dell’impresa ausiliaria di prestare le proprie risorse e il proprio apparato organizzativo, in tutte le parti che giustificano l’attribuzione del requisito di qualità, come i mezzi, il personale, la prassi e tutti gli altri elementi aziendali qualificanti. Soltanto la specificazione di tali elementi, infatti, permette di verificare l’effettivo possesso del requisito in capo all’ausiliaria ed il suo effettivo trasferimento alla concorrente che partecipa alla gara, nonché di evitare aggiramenti del sistema dei requisiti di accesso alle gare pubbliche.

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Incontestabilità delle valutazioni discrezionali della commissione di gara

22 Giugno 2017 | di Roberto Fusco

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Nelle gare pubbliche di norma è inammissibile una contestazione delle valutazioni operate dalla commissione di gara volta a sollecitare l’esercizio di un sindacato di merito sull’attribuzione del punteggio alle offerte tecniche, salvo che tali valutazioni non siano manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli, arbitrarie, ovvero fondate su di un palese e manifesto travisamento dei fatti.

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Sulla individuazione dei controinteressati cui notificare il ricorso introduttivo del giudizio

21 Giugno 2017 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È inammissibile il ricorso introduttivo del giudizio con cui si contesta la posizione riportata in gara dai singoli concorrenti che precedono il ricorrente in graduatoria, laddove non sia notificato a tutti i controinteressati la cui posizione sia messa in discussione. In tal caso, infatti, stante la scindibilità e l’autonomia delle domande introdotte col ricorso, non è sufficiente a considerare validamente instaurato il rapporto processuale di primo grado la notifica dello stesso ad uno solo dei controinteressati, trattandosi in definitiva di più autonome domande cui corrispondono altrettanti distinti controinteressati.

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Il mancato versamento del contributo in favore dell’ANAC non comporta l’esclusione dalla gara per l’affidamento di una concessione di servizi

21 Giugno 2017 | di Claudio Fanasca

TAR

Concessione di servizi

Il versamento del contributo previsto in favore dell’Autorità di Vigilanza (ora Autorità Nazionale Anticorruzione – ANAC) dall’art. 1, comma 67, l. 23 dicembre 2005, n. 266 non costituisce condizione di ammissibilità della domanda di partecipazione alle procedure per l’affidamento di concessioni di servizi e, in ogni caso, la relativa omissione non può determinare l’esclusione dalla gara della concorrente che non vi ha provveduto, ma solo l’invito alla regolarizzazione entro un termine perentorio all’uopo fissato dall’amministrazione aggiudicatrice.

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Sul dies a quo per la proposizione del ricorso in caso di partecipazione di un delegato di un’impresa concorrente a una seduta di gara

21 Giugno 2017 | di Giacomo Quarneti

TAR Veneto

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La sentenza afferma che, al fine della determinazione del dies a quo per la proposizione del ricorso è irrilevante la partecipazione di un delegato dell’impresa a una seduta di gara in cui sia stata stilata la graduatoria dei concorrenti, ma non disposta formalmente l'aggiudicazione.

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Decorrenza del termine di impugnazione di atti e documenti non conosciuti in sede di gara

20 Giugno 2017 | di Flaminia Aperio Bella

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

L’orientamento giurisprudenziale in forza del quale il termine per impugnare decorre dalla celebrazione della seduta di gara in cui vengono adottate determinazioni in ordine all'esclusione dell’offerta dell'impresa partecipante che vi abbia assistito tramite rappresentante munito di apposito mandato o che riveste una specifica carica sociale, si applica solo per il provvedimento di esclusione e opera quando la parte ricorrente contesta altri aspetti della procedura di gara che richiedono la conoscenza di atti e documenti non conosciuti al momento in cui il seggio di gara esprime le proprie valutazioni (ammissioni di altri concorrenti, attribuzioni dei punteggi all’offerta tecnica).

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Quando l’interesse alla riedizione dell’intera gara non è tutelabile?

20 Giugno 2017 | di Flaminia Aperio Bella

TAR LOMBARDIA

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È inammissibile il ricorso proposto da una concorrente che si limiti a contestare il provvedimento di aggiudicazione senza impugnare la propria esclusione, in quanto tale omissione la priva di una posizione qualificata e di un interesse, differenziato e qualificato, alla riedizione della gara.

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Sull’onere di indicare il valore della concessione nel vigore del d.lgs. n. 163 del 2006, anche alla luce del nuovo Codice

19 Giugno 2017 | di Leonardo Droghini

Consiglio di Stato

Concessione di servizi

Ai sensi dell’art. 29 d.lgs. n. 163 del 2006 sussiste l’onere della stazione appaltante di indicare nel bando di gara il fatturato generato dalla concessione, non essendo sufficiente ad individuare il valore della concessione la mera indicazione del canone concessorio, come conferma la disciplina prevista dal nuovo codice all’art. 167.

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