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Limiti alla ragionevolezza della scelta del criterio del prezzo più basso

20 Gennaio 2017 | di Flaminia Aperio Bella

TAR

Criteri di aggiudicazione

Il criterio di aggiudicazione al prezzo più basso può ritenersi adeguato solo quando l’oggetto del contratto abbia connotati di ordinarietà e sia caratterizzato da elevata standardizzazione in relazione alla diffusa presenza sul mercato di operatori in grado di offrire in condizioni analoghe il prodotto richiesto. In particolare, la progettazione svolta dalla stazione appaltante deve giungere a un grado di dettaglio tale da non lasciare margini di definizione dei contenuti dell’appalto all’offerta dei concorrenti.

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Sanzione per offerta incompleta anche per il concorrente che non si avvalga del soccorso istruttorio?

20 Gennaio 2017 | di Roberto Fusco

Consiglio di Stato

Soccorso istruttorio

La sanzione prevista dall’art. 38, comma 2-bis, d.lgs. n. 163 del 2006 non si applica nel caso in cui il concorrente che abbia prodotto una documentazione incompleta decida di non aderire al soccorso istruttorio attivato dalla stazione appaltante. Al nuovo art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50 del 2016 (nella parte in cui prevede che «la sanzione è dovuta solo in caso di regolarizzazione») non va riconosciuta una portata innovativa, bensì meramente interpretativa e, quindi, idonea ad orientare una corretta esegesi in merito alla portata e il contenuto della pregressa disciplina.

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Esclusione per omessa indicazione degli oneri di sicurezza aziendale

20 Gennaio 2017 | di Roberto Fusco

Consiglio di Stato

Tassatività delle cause di esclusione

La mancata indicazione separata dei costi di sicurezza aziendale, pur indicata nel bando come causa di esclusione dalla gara, è suscettibile di essere sanata con il soccorso istruttorio qualora l’incompletezza dell’offerta sia determinata dall’erroneità del modulo per redigere l’offerta, privo di un campo specifico riferito a tali oneri.

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Il rapporto tra offerta e piano economico finanziario nella finanza di progetto

19 Gennaio 2017 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Finanza di progetto

Nell’ambito di una procedura di finanza di progetto, il piano economico finanziario presentato dal concorrente rappresenta il documento giustificativo della sostenibilità economico-finanziaria dell’offerta, senza sostituirsi a quest’ultima ma fungendo da supporto nella valutazione della sua congruità, e cioè dell’idoneità dei suoi contenuti ad assicurare al concessionario una fonte di utili in grado di consentire il rimborso dei prestito e la gestione proficua dell’attività oggetto di concessione. Pertanto, irregolarità marginali del predetto piano, prive cioè di idoneità ad alterare in modo significativo l’attendibilità e la sostenibilità dello stesso, non costituiscono presupposti idonei a giustificare il provvedimento espulsivo del concorrente che l’ha presentato, ma devono poter essere oggetto di modifiche, chiarimenti e integrazioni.

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