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L’omissione degli oneri di sicurezza aziendali è insanabile attraverso il soccorso istruttorio

23 Febbraio 2017 | di Guido Befani

TAR

Soccorso istruttorio

Il chiaro tenore letterale dell’art. 95, comma 10, d.lgs. n. 50 del 2016 impone l’obbligo di indicare e di quantificare gli oneri di sicurezza interni o aziendali, l’omissione dei quali, anche nel silenzio della lex specialis, non appare in alcun modo sanabile ricorrendo all’istituto del soccorso istruttorio.

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Le risultanze del DURC sono censurabili incidenter tantum dal giudice amministrativo

23 Febbraio 2017 | di Guido Befani

Consiglio di Stato

Requisiti: Violazione degli obblighi contributivi

L’esame sulla regolarità delle risultanze della documentazione prodotta dall'ente previdenziale non è precluso al giudice amministrativo, che potrà compiere un accertamento puramente incidentale, ai sensi dell'art. 8 c.p.a., sulla regolarità del rapporto previdenziale anche ai fini di una celere ed efficace tutela giurisdizionale.

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Sui criteri di composizione della Commissione nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa

22 Febbraio 2017 | di Benedetta Barmann

TAR

Commissione giudicatrice

Nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la Commissione di gara deve essere composta da esperti nell'area di attività in cui ricade l'oggetto del contratto, ma non necessariamente in tutte e in ciascuna delle materie tecniche e scientifiche o addirittura nelle tematiche alle quali attengono i singoli e specifici aspetti presi in considerazione dalla lex specialis di gara ai fini valutativi.

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Sull’improcedibilità dell’appello per mancata tempestiva impugnazione dell’aggiudicazione definitiva

22 Febbraio 2017 | di Benedetta Barmann

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La circostanza che l’Amministrazione, a seguito di una sentenza del TAR che accoglie il ricorso dell’impresa illegittimamente esclusa dalla gara, non si limiti a rinnovare la gara ma pervenga anche ad aggiudicare definitivamente l’appalto all’originaria ricorrente, senza essere a ciò vincolata, comporta che l’aggiudicazione definitiva debba essere immediatamente impugnata. La mancanza di impugnazione tempestiva rende improcedibile l’eventuale appello proposto avverso la sentenza di primo di grado.

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Il verbale di gara (benché indichi i concorrenti ammessi) ha carattere endoprocedimentale e non è autonomamente impugnabile

22 Febbraio 2017 | di Sabrina Tranquilli

TAR Veneto

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La sentenza afferma che non può essere autonomamente impugnato il verbale di gara allorché rechi l’indicazione dei soggetti ammessi alla gara e, come nel caso di specie, disponga “la sospensione” dell’ammissione di uno dei concorrenti. Il verbale di gara, infatti, ha (recte continua ad avere) carattere “meramente endoprocedimentale” e non può essere oggetto di autonoma impugnazione: l’art. 120, comma 2-bis, c.p.a. prescrive infatti a tutti i concorrenti l’impugnazione di un vero e proprio provvedimento (art. 29, comma 1, del nuovo Codice).

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Chiarimenti della stazione appaltante in sede di gara e immodificabilità della lex specialis

21 Febbraio 2017 | di Alessandro Balzano

TAR LAZIO

Bando di gara

La stazione appaltante non può modificare e/o rettificare la lex specialis di gara mediante i chiarimenti resi ex art. 71 d.lgs. n. 163 del 2006 nel corso della procedura. Il significato semantico del termine “chiarimenti” implica che le risposte fornite dalla stazione appaltante abbiano una funzione meramente “illustrativa” delle regole già formate e predisposte dalla lex specialis dovendosi, pertanto, escludere la possibilità che i chiarimenti stessi abbiano qualsivoglia portata modificativa delle condizioni di gara.

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In consultazione lo schema di decreto correttivo del Codice dei contratti pubblici, che dovrebbe entrare in vigore il 19 aprile 2017

17 Febbraio 2017 | di Redazione Scientifica

Correttivo al codice dei contratti

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

È stata avviata la procedura di consultazione, prodromica all’approvazione del testo del decreto correttivo del d.lgs. 50/2016, da sottoporre al parere delle Commissioni e del Consiglio di Stato. Lo schema inviato per la consultazione consta di 86 articoli e contiene diverse significative modifiche al Codice dei contratti. Per una più immediata percezione delle novità si riporta il testo dello schema di correttivo coordinato con il Codice.

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Effetti del mancato rinnovo, alla scadenza, dell’impegno a rilasciare la cauzione definitiva

17 Febbraio 2017 | di Simone Abrate

Consiglio di Stato

Garanzie a corredo dell’offerta

Il Consiglio di Stato ha precisato gli effetti del mancato rinnovo, alla scadenza (nel caso di specie: 180 giorni dal rilascio rinnovabili automaticamente per altri 180 giorni, a partire dalla data di scadenza del termine di presentazione delle offerte), dell’impegno del fideiussore a prestare la cauzione definitiva. Il Consiglio di Stato chiarisce che in tal caso l’impegno in questione viene meno e l’offerta deve essere esclusa dalla gara, in quanto essa è ppriva di un elemento essenziale previsto a pena di esclusione dall’art. 75, comma 8, del Codice del 2006 (per il Codice del 2016, si veda ora l’art. 93, comma 8).

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L’impresa legittimamente esclusa non ha interesse ad impugnare la successiva aggiudicazione della gara

17 Febbraio 2017 | di Simone Abrate

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il TAR Lazio, dopo aver rigettato il ricorso di un operatore economico avverso la propria esclusione ha dichiarato inammissibili i motivi aggiunti con i quali l'operatore ricorrente ha poi impugnato l’aggiudicazione della gara e l’eventuale affidamento in via d’urgenza dell’appalto e/o la stipula del contratto, osservando che l’impresa legittimamente esclusa dalla gara non ha interesse a dolersi delle modalità con cui la stazione appaltante ha inteso addivenire alla consegna anticipata del servizio e/o alla stipula del contratto con l’impresa aggiudicataria.

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Utile “risibile” nelle offerte dei soggetti senza scopi di lucro

16 Febbraio 2017 | di Enrico Zampetti

TAR

Offerte anomale

Il principio del c.d. utile necessario non è applicabile ai soggetti che operano per scopi sociali o mutualistici, dal momento che per tali soggetti l’obbligatoria indicazione di un utile d’impresa si tradurrebbe in una prescrizione incoerente con la relativa vocazione non lucrativa. Un’offerta presentata da un soggetto che opera senza scopi di lucro non può essere considerata anomala ovvero inaffidabile/inattendibile soltanto perché caratterizzata dall’assenza di utile o da un utile c.d. “risibile”.

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