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È costituzionalmente legittimo escludere un Rti che abbia quale capogruppo un'impresa in concordato con continuità aziendale?

13 Novembre 2018 | di Paolo Provenzano

TAR Lazio

Requisiti: Assenza di procedure concorsuali

Appare non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, per violazione degli artt. 3, 41 e 117 Cost., degli artt. 38 del D.Lgs. n. 163 del 2006 e 186-bis del R.D. n. 267 del 1942, nella parte in cui vietano la partecipazione alle gare dei Raggruppamenti temporanei che abbiamo, quale capogruppo, un'impresa ammessa al concordato con continuità aziendale.

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Rito “super-accelerato” e dies a quo per ricorrere in giudizio

13 Novembre 2018 | di Giordana Strazza

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il Consiglio di Stato ha escluso che l'eventuale presenza di un delegato di un concorrente alla seduta di gara in cui sono deliberate le ammissioni possa fare decorrere il termine decadenziale per proporre il ricorso ex art. 120, co. 2-bis c.p.a., poiché, a tal fine, deve farsi riferimento esclusivo alla data di pubblicazione dei provvedimenti sul profilo del committente, ai sensi dell'art. 29 del nuovo codice dei contratti pubblici.

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La società in house può ricevere affidamenti diretti dall'Amministrazione regionale, pur acquisendo partecipazioni private?

13 Novembre 2018 | di Giordana Strazza

Consiglio di Stato

Affidamento in house

Il Consiglio di Stato, in sede consultiva, ha chiarito che la società in house providing può ricevere affidamenti diretti dall'Amministrazione regionale, pur acquisendo partecipazioni private, nel caso in cui: i) la società in house ha un oggetto sociale predefinito, individuato dal legislatore regionale nella prestazione di un servizio di interesse generale afferente all'esercizio delle funzioni tipiche dell'ente regionale; ii) l'Amministrazione regionale continuerebbe a esercitare il controllo analogo sulla società; iii) la legge regionale e lo statuto della società consentono la partecipazione di soci privati, entro il limite complessivo di un terzo del capitale sociale, senza riconoscimento di alcun potere di veto o influenza determinante; iv) la normativa regionale è applicata e interpretata nel rispetto di quella sovranazionale.

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Le clausole non escludenti del bando sono tempestivamente impugnate unitamente al provvedimento (mancata aggiudicazione) che rende attuale la lesione

12 Novembre 2018 | di Veronica Sordi

TAR Lazio

Bando di gara

Anche con riferimento al vigente quadro legislativo, deve trovare applicazione l’orientamento secondo cui le clausole non escludenti del bando vanno impugnate unitamente al provvedimento che rende attuale la lesione (id est: aggiudicazione a terzi), considerato che la postergazione della tutela avverso tali clausole al momento successivo ed eventuale della denegata aggiudicazione non si pone in contrasto con il principio di concorrenza.

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La regolarità contributiva provata dalla società nel corso del giudizio rende illegittima la sua esclusione

12 Novembre 2018 | di Veronica Sordi

TAR Lazio

Regolarità contributiva

È illegittima l’esclusione, nonché la revoca dell’aggiudicazione disposta in favore di una società, motivate sulla sua pretesa irregolarità contributiva, laddove nel corso del giudizio la medesima società fornisca di quanto richiesto in fase procedimentale dall’amministrazione.

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Decorrenza del termine impugnatorio dell'aggiudicazione di una gara di appalto dalla ricezione della comunicazione di cui all'art. 76 c.c.p.

09 Novembre 2018 | di Giusj Simone

TAR Lazio

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il momento da tenere considerazione – ai fini di un giusto contemperamento tra l'esigenza di salvaguardare le finalità acceleratorie, espresse dall'art. 120 del D.L.gs. n. 50 del 2016 e quella di garantire l'effettività della tutela giurisdizionale dei partecipanti alla gara (per i quali il termine d'impugnazione può essere fatto decorrere solo dal momento in cui gli stessi sono stati messi in condizione di conoscere l'effettivo contenuto degli atti della procedura) – è solo quello della conoscenza degli atti, acquisibile mediante la ricezione della comunicazione di cui all'art. 76 del D.Lgs. n. 50 del 2016.

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Discrezionalità tecnica dell'Amministrazione nella scelta dei criteri di valutazione delle offerte e le competenze dei membri della Commissione giudicatrice

09 Novembre 2018 | di Giusj Simone

TAR Lazio

Criteri di aggiudicazione

Né il giudice amministrativo, né il concorrente aggiudicatario possono sostituire le proprie valutazioni postume a quelle effettuate dall'autorità pubblica quando si tratti di regole espressione di discrezionalità tecnica attinenti alle modalità di valutazione delle offerte. Nelle procedure ad evidenza pubblica non è necessario che l'esperienza professionale di ciascun componente la Commissione giudicatrice copra tutti gli aspetti oggetto della gara, potendosi le professionalità dei vari membri integrare reciprocamente, in modo da completare ed arricchire il patrimonio di cognizioni della Commissione, purché idoneo, nel suo insieme, ad esprimere le necessarie valutazioni di natura complessa, composita ed eterogenea.

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Condizioni e presupposti per la configurabilità del conflitto di interessi

08 Novembre 2018 | di Ester Santoro

TAR Lazio

Conflitto di interesse

Ai fini della configurabilità di un’ipotesi di conflitto di interessi, l’art. 42 del D.Lgs. n. 50/2016 non richiede che vi sia stata una lesione concreta alla legittimità della gara o all’imparzialità del confronto competitivo, né che vi sia stata una specifica condotta del soggetto che abbia illecitamente favorito l’impresa in cui risulta inserito, essendo sufficiente che tale conflitto sia percepito come una minaccia alla sua imparzialità ed indipendenza nel contesto della gara.

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Inapplicabilità del rito speciale alle controversie sulla revisione dei prezzi e circostanze che legittimano il discostamento dall’indice Istat

08 Novembre 2018 | di Ester Santoro

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Le controversie relative alla revisione dei prezzi di un contratto d’appalto non rientrano nella disciplina del rito speciale sui contratti pubblici. Di conseguenza, va ritenuto ammissibile il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e la sua trasposizione giurisdizionale, aventi ad oggetto l’annullamento dei provvedimenti di parziale accoglimento della revisione dei prezzi, non trovando applicazione il disposto di cui all’art. 120, co. 1, c.p.a. In sede di procedimento per il riconoscimento della revisione dei prezzi, l’Amministrazione deve attenersi all’indice Istat, che segna la soglia massima della revisione, fatte salve eventuali circostanze eccezionali e specifiche – che dovranno essere provate dall’impresa – che possono determinare un discostamento dal predetto indice. Tra le circostanze eccezionali non è, tuttavia, annoverabile quella relativa al cambiamento del Contratto Collettivo applicato ai dipendenti

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Contrasta con il diritto Ue la norma regionale che impone il ricorso al partenariato tra soggetti pubblici per l’affidamento del trasporto sanitario?

08 Novembre 2018 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Partenariato pubblico privato

La previsione di cui all'art. 5 della l.r. Veneto n. 26 del 2012, nella parte in cui impone, come modalità prioritaria, l'affidamento diretto mediante convenzione del servizio di trasporto sanitario (anche) non di emergenza, nell'ambito di una forma di partenariato tra soggetti (stazione appaltante e prestatore di servizi) aventi entrambi natura pubblica, sembra contrastare con la disciplina eurounitaria e nazionale di riferimento. Il medesimo contrasto pare sussistere anche laddove la predetta normativa regionale sia interpretata nel senso di obbligare la stazione appaltante ad esternare la motivazioni della scelta di affidare il servizio di trasporto sanitario ordinario mediante gara, anziché mediante convenzionamento diretto.

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