Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Sulla legittimità dell'estensione del contratto di appalto stipulato da una centrale di committenza ad aziende sanitarie regionali appartenenti ad altra Area Vasta

04 Maggio 2016 | di Giordana Strazza

Consiglio di Stato

Centrale di committenza

Non è condivisibile l'assunto che le centrali di committenza non possano estendere il contenuto del contratto di appalto, regolarmente aggiudicato a una concorrente all'esito della gara, a enti del loro stesso ordinamento settoriale (nel caso di specie, quello sanitario) facilmente individuabili a priori, sulla base di criteri oggettivi, precisi (nel caso di specie, in modo chiaro e inequivoco, «Enti e delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, con i quali l'ente ha stipulato apposita convenzione, che richiederanno l'adesione») ed entro limiti quantitativi ben determinati. L'estensione del contratto aggiudicato all'esito di regolare gara pubblica, infatti, è un fenomeno che non contraddice, in sé e automaticamente, le regole della concorrenza, che anzi evidentemente presuppone, ma costituisce, semmai, una deroga al principio di perfetta corrispondenza tra singola stazione appaltante e singola gara bandita

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Requisiti dei raggruppamenti temporanei di progettisti e sulle vicende modificative soggettive in corso di gara

26 Aprile 2016 | di Viviana Di Iorio

Consiglio di Stato

Raggruppamento temporaneo di imprese

Il Consiglio di Stato fornisce importanti precisazioni sulla verifica dei requisiti dichiarati dai raggruppamenti temporanei di progettisti, sul controllo dei requisiti in capo all’aggiudicatario e sulle vicende modificative soggettive del concorrente in corso di gara.

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Giurisdizione sulle controversie relative ai provvedimenti adottati dalle soa nei confronti delle aziende attestate

22 Aprile 2016 | di Andrea Trotta

TAR

Qualificazione per eseguire lavori pubblici

Il d.p.r. n. 207 del 2010 individua due momenti distinti nel procedimento di qualificazione delle imprese tenendo, da un lato, il rapporto che intercorre tra l’ANAC e le SOA e, dall’altro, quello tra le SOA e le imprese oggetto di qualificazione.

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Il ricorso all'istituto all'avvalimento è generalizzato ma non è escluso che, a talune condizioni, esso possa essere limitato dalla Stazione appaltante

20 Aprile 2016 | di Massimo Nunziata

Corte giust. UE

Avvalimento

L'art. 48, paragrafi 2 e 3, direttiva 2004/18 deve essere interpretato nel senso che, tenuto conto dell'oggetto di un determinato appalto e delle finalità dello stesso, l'amministrazione aggiudicatrice può, in circostanze particolari, ai fini della corretta esecuzione dell'appalto, indicare espressamente nel bando di gara o nel capitolato d'oneri regole precise secondo cui un operatore economico può fare affidamento sulle capacità di altri soggetti, purché tali regole siano attinenti e proporzionate all'oggetto e alle finalità di detto appalto.

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Il Consiglio di Stato sottopone alla Corte di Giustizia la disciplina dell'obbligo dichiarativo dell'assenza di condanne penali in capo agli amministratori cessati e del potere di valutazione delle condotte dissociative dell'impresa

20 Aprile 2016 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Requisiti: Assenza di condanne penali

Il Consiglio di Stato rimette alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea la questione pregiudiziale sulla compatibilità con l'art. 45, paragrafi 2, lett. c) e g), e 3, lett. a), direttiva 2004/18/CE e, in generale, con i principi di diritto eurounitario in materia di appalti pubblici.

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Annullamento d'ufficio dell'affidamento senza gara di servizi complementari

14 Aprile 2016 | di Enrico Zampetti

TAR

Procedura negoziata

In assenza dei presupposti di cui all'art. 57, d.lgs. n. 163 del 2006, è legittimo l'annullamento dell'affidamento senza gara di servizi complementari. A fronte della violazione degli obblighi di scelta del contraente mediante procedure concorrenziali, è preclusa la convalida dell'affidamento senza gara di servizi complementari.

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Tempestività delle riserve: onere di iscrizione al momento dell’insorgenza e percezione del fatto dannoso.

12 Aprile 2016 | di Stefano Santori

Corte di cassazione

Lavori (appalto pubblico di)

In tema di appalto di lavori pubblici, nelle ipotesi in cui l’Appaltatore non abbia la necessità di attendere la concreta esecuzione dei lavori per avere consapevolezza del preteso maggior onere che tale fatto dannoso comporta, la riserva deve essere prontamente iscritta negli atti di contabilità.

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L'offerta economicamente più vantaggiosa e l'obbligo di c.d. doppia riparametrazione

25 Marzo 2016 | di Sonia Caldarelli

Consiglio di Stato

Criteri di aggiudicazione

Nessuna norma di carattere generale impone, per le gare da aggiudicare con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'obbligo della stazione appaltante di attribuire alla migliore offerta tecnica in gara il punteggio massimo previsto dalla lex specialis, mediante il criterio della c.d. doppia riparametrazione.

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Qualificazione per l'esecuzione di lavori pubblici e raggruppamenti temporanei di imprese: cumulabilità dei requisiti e loro trasferimento in caso di cessione di ramo d'azienda

21 Marzo 2016 | di Roberto Fusco

Consiglio di Stato

Qualificazione per eseguire lavori pubblici

In un raggruppamento temporaneo di imprese è ammissibile la cumulabilità dei requisiti di capacità tecnica per l'esecuzione di lavori. Il requisito di qualificazione richiesto deve essere posseduto dal raggruppamento nel suo complesso, non dai singoli partecipanti e nemmeno da almeno uno di essi isolatamente considerato.

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Rimessa alla Corte di Giustizia la possibilità per il progettista indicato, ex art. 53 comma 3, c.c.p, di ricorrere all’avvalimento

07 Marzo 2016 | di Anton Giulio Pietrosanti

Consiglio di Stato

Avvalimento

Deve essere rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea il quesito interpretativo se sia compatibile con l’art. 48, direttiva 2004/18/CE, una norma come quella di cui all’art. 53, comma 3, d.lgs. 16 aprile 2006, n. 163, che ammette alla partecipazione un’impresa con un progettista “indicato”, il quale, tuttavia, secondo la giurisprudenza nazionale, non essendo concorrente, non potrebbe ricorrere all’istituto dell’avvalimento.

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