Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Avvalimento c.d. “di garanzia”: non è necessario indicare e quantificare nel contratto le risorse finanziarie “prestate” dall’impresa ausiliaria

28 Luglio 2016 | di Simone Abrate

Consiglio di Stato

Avvalimento

In caso di avvalimento c.d. “di garanzia”, avente cioè ad oggetto il requisito di capacità economica finanziaria, rappresentato dal fatturato sia globale che specifico, l’indagine circa l’efficacia del contratto allegato al fine di attestare il possesso dei relativi titoli partecipativi dev’esser svolta in concreto, avuto riguardo, cioè, al tenore testuale dell’atto ed alla sua idoneità ad assolvere la precipua funzione di garanzia assegnata all’istituto dell’art. 49 Codice del 2006.

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Perdita dei requisiti di qualificazione per fatto non imputabile al concorrente e sostituzione dell'impresa ausiliaria

25 Luglio 2016 | di Raffaele Tuccillo

Avvalimento

1) Deve essere deferita alla Corte di Giustizia UE la questione pregiudiziale relativa alla compatibilità con gli artt. 47, secondo alinea, e 48, terzo alinea, direttiva 2004/18/CE, come sostituiti dall'art. 63, direttiva 2014/24/UE, della disciplina del d.lgs. n. 163 del 2006, nella parte in cui esclude la possibilità per il concorrente alla gara di appalto di indicare altra impresa, in luogo di quella originariamente assunta quale ausiliaria ai sensi dell'art. 49 del Codice del 2006, nell'ipotesi in cui questa abbia perso i requisiti di qualificazione richiesti dalla lex specialis. 2) In attesa dell'intervento della Corte di Giustizia, deve ritenersi applicabile l'art. 37 del Codice del 2006 anche all'avvalimento, con la conseguenza che la stazione appaltante deve consentire la sostituzione dell'ausiliaria ai fini dell'ammissione alla gara della concorrente.

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Preavviso di ricorso (art. 243-bis, d.lgs. n. 163 del 2006), strumenti di tutela (art. 30 cod. proc. amm.) e ordinaria diligenza (art. 1227 c.c.)

20 Luglio 2016 | di Paolo Del Vecchio, Filippo Borriello

TAR

Risarcimento del danno

In caso di azione risarcitoria autonoma, quanto alla condotta positiva richiesta al danneggiato per assolvere l'onere di ordinaria diligenza ex art. 1227, comma 2, c.c. («Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza») va considerato, da una parte, il mero sollecito dell'esercizio del potere di autotutela da parte dell'intimata amministrazione attraverso la notifica del preavviso di ricorso ex art. 243–bis, d.lgs. n. 163 del 2006 (che rientra negli “strumenti di tutela” di cui all'art. 30, comma 3, cod. proc. amm.) e, dall'altra, l'omessa proposizione di un'azione giudiziale di annullamento avverso l'atto amministrativo ritenuto illegittimo (che costituisce elemento da valutare ai fini della riduzione del quantum risarcibile).

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Ricorsi principale e incidentale reciprocamente escludenti: questa volta anche il terzo può godere?

13 Luglio 2016 | di Roberta de Pretis

TRGA

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In applicazione del principio espresso dalla sentenza della Corte di giustizia europea, 5 aprile 2016 in C-689/13 (Puligienica) e in particolare, quello della parità delle armi tra le parti, va esaminato prima il ricorso principale, mentre il ricorso incidentale dovrà essere esaminato solo se il primo dovesse risultare fondato.

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Pretese risarcitorie e riserve

23 Giugno 2016 | di Stefano Santori

Cassazione civile

Lavori (appalto pubblico di)

In tema di appalti pubblici, sono soggette all’onere di riserva non solo tutte le possibili richieste inerenti a partite di lavori eseguite, nonché alle contestazioni tecniche e/o giuridiche circa la loro quantità e qualità, ma anche e soprattutto quelle relative ai pregiudizi sofferti dall’appaltatore ed ai costi aggiuntivi dovuti affrontare, sia a causa dello svolgimento (anomalo) dell’appalto, sia a causa delle carenze progettuali per le conseguenti maggiori difficoltà che le stesse hanno ingenerato sia, infine, per i comportamenti inadempienti della stazione appaltante. Ciò in quanto l’onere della riserva assolve alla funzione di consentire la tempestiva e costante evidenza di tutti i fattori che siano oggetto di contrastanti valutazioni tra le parti e perciò suscettibili di aggravare il compenso complessivo, ivi comprese le pretese di natura risarcitoria.

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Il TAR Lombardia ha precisato le condizioni che giustificano l’affidamento in house del servizio di igiene urbana

23 Maggio 2016 | di Massimo Nunziata

TAR

Affidamento in house

È legittimo l’affidamento diretto del servizio di igiene urbana comunale ad una società mista pubblico-privato laddove siano rispettate le condizioni per l’affidamento in house e laddove l’Amministrazione predisponga una motivata relazione tecnica da cui si evincano chiaramente le ragioni di convenienza economica di tale scelta.

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Il requisito della regolarità contributiva e l’impossibilità di regolarizzazione postuma

16 Maggio 2016 | di Roberto Colagrande

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

Il requisito della regolarità contributiva deve sussistere fin dalla presentazione dell’offerta e permanere per tutta la durata della gara e del successivo rapporto contrattuale con la stazione appaltante e, pertanto, la relativa originaria carenza non può essere sanata da una regolarizzazione postuma né giustificata dal fatto che l’impresa sia, comunque, in possesso di precedenti DURC che attestino la sussistenza della correttezza contributiva nel periodo passato.

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I limiti della giurisdizione del giudice amministrativo sul DURC e il rapporto tra il requisito di regolarità contributiva e l’istituto dell’invito alla regolarizzazione del DURC negli appalti pubblici

16 Maggio 2016 | di Giusi Margiotta

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

Nelle controversie relative a procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture la produzione della certificazione attestante la regolarità della posizione contributiva dell’impresa (DURC) costituisce un requisito di partecipazione alla gara. Il giudice amministrativo può verificare la regolarità del DURC solo incidenter tantum e senza che occorra l’espressa impugnazione del DURC medesimo.

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L’ordine di esame dei ricorsi, principale e incidentale, in materia di contratti pubblici dopo la sentenza della Corte di Giustizia del 5 aprile 2016 e i suoi effetti sulla reale efficacia delle gare di appalto

09 Maggio 2016 | di Maria Barbara Cavallo

Corte di giustizia UE

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Con la decisione 5 aprile 2016, Puligienica, la Corte di Giustizia UE ha chiarito che l’impostazione del giudice nazionale sull’ordine di esame del ricorso principale e di quello incidentale, con le relative ricadute processuali, non può pregiudicare la primaria esigenza di tutela della concorrenza e della chance che ciascuna impresa ha di partecipare alle gare, anche quando l’esame di tutti i ricorsi, senza preclusioni legate a meccanismi processuali spesso complessi, al numero dei partecipanti e ai motivi di impugnazione, comporti la riedizione integrale della procedura.

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Obblighi di assunzione a carico delle cooperative sociali

04 Maggio 2016 | di Claudio Silvestrini

Consiglio di Stato

Requisiti: Violazione delle norme a tutela dei disabili

Le cooperative sociali non sono esonerate dagli obblighi di assunzione ex l. n. 68 del 1999 e del d.P.R. n. 333 del 2000.

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