Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Pertinenza della professionalità dei componenti della commissione di gara allo specifico settore oggetto del contratto

06 Ottobre 2016 | di Maria Stella Bonomi

Consiglio di Stato

Commissione giudicatrice

Il comma 2 dell’art. 84 del previgente Codice dei contratti sta ad indicare che l’esperienza non è necessariamente correlata ad un dato di tipo cronologico quanto, piuttosto, ad un dato di carattere qualitativo e sostanziale.

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La sanzione pecuniaria ex art. 38, comma 2-bis, d.lgs. n. 163 del 2006 come corrispettivo per l'aggravamento determinato dal soccorso istruttorio sul procedimento di gara per la riammissione del concorrente escluso

29 Settembre 2016 | di Roberto Colagrande

TAR

Soccorso istruttorio

La sanzione pecuniaria ex art. 38, comma 2-bis, d.lgs. n. 163 del 2006 va intesa come una sorta di corrispettivo in favore della stazione appaltante per l'aggravamento che subisce il procedimento per effetto del soccorso istruttorio utile a sanare le irregolarità o l'incompletezza documentale in capo al concorrente; con la conseguenza che, se quest'ultimo non intenda avvalersi del soccorso istruttorio per proseguire nella gara, la stazione appaltante deve limitarsi alla esclusione e non può applicare la sanzione pecuniaria né l'incameramento della cauzione provvisoria prevista per il mancato versamento della sanzione.

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Limiti al diritto di accesso del subappaltatore agli atti amministrativi

27 Settembre 2016 | di Elena Mariani

TAR

Accesso agli atti

In tema di accesso ai documenti amministrativi va ribadito l'orientamento secondo cui al subappaltatore non è consentito accedere a documenti amministrativi inerenti ad un rapporto giuridico diverso da quello di subappalto, rispetto al quale il subappaltatore è totalmente estraneo, non potendo in tal caso vantare alcun interesse qualificato all'accesso, come richiesto dall'art. 22 l. n. 241 del 1990.

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Quando e quali sono i danni risarcibili nel caso di legittimo “ritiro” in autotutela degli atti di una gara pubblica?

22 Settembre 2016 | di Francesco Elefante

TAR

Risarcimento del danno

Il “ritiro” legittimo di una procedura di gara nel momento immediatamente antecedente alla sottoscrizione del relativo contratto implica, di norma, una posizione di responsabilità riconducibile alla previsione dell’art. 1337 c.c. e comporta, pertanto, il risarcimento del danno mediante rimborso delle spese inutilmente sopportate nel corso delle trattative e ristoro della perdita di ulteriori occasioni di stipulazione con altri di contratti, altrettanto o maggiormente vantaggiosi.

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Omessa indicazione degli oneri di sicurezza e ambito di applicazione del c.d. overruling: la rigidità del diritto processuale nazionale cede dinanzi alla logica “sostanzale” del diritto europeo

20 Settembre 2016 | di Francesco Elefante

TAR

Tassatività delle cause di esclusione

Le imprese partecipanti a gare pubbliche per l'affidamento di lavori, servizi e forniture, sono sempre obbligate a indicare, a pena di esclusione, gli oneri di sicurezza in sede di offerta economica, in quanto precetto imperativo, di fonte legale, ad efficacia integrativa della lex specialis.

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Sull'applicabilità del rito speciale di cui agli artt. 119 e 120 c.p.a. alle controversie aventi ad oggetto le procedure di affidamento di servizi mediante concessioni

15 Settembre 2016 | di Giusi Margiotta

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il rito speciale di cui agli artt. 119 e 120 c.p.a. trova applicazione anche nelle controversie aventi ad oggetto le procedure di affidamento di servizi in concessione.

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L’interesse strumentale degli operatori del settore all’impugnazione del provvedimento di affidamento diretto in house: prospettive evolutive della tutela giurisdizionale

14 Settembre 2016 | di Enrico Trenti

Consiglio di Stato

Affidamento in house

Va ribadito l’orientamento secondo cui, in deroga al principio generale in base al quale la legittimazione al ricorso spetta esclusivamente alle imprese che hanno partecipato alla procedura di gara, deve essere riconosciuto l’interesse strumentale a ricorrere in capo a qualsiasi imprenditore del settore e potenziale concorrente, che contesti il modulo organizzativo dell’in house providing e, dunque, la scelta della stazione appaltante di disporre un affidamento diretto anziché ricorrere al mercato concorrenziale.

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La legittimazione processuale attiva dinanzi al giudice amministrativo: l'amministrazione pubblica può convenire in giudizio il privato

12 Settembre 2016 | di Francesco Elefante

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In sede di giurisdizione amministrativa esclusiva l'amministrazione pubblica o un soggetto ad essa equiparato, come l'organismo di diritto pubblico nel settore dei contratti pubblici, ben può agire con un ricorso a tutela di un proprio diritto soggettivo: ragioni di coerenza e di parità di trattamento esigono, infatti, che l'amministrazione possa avvalersi della concentrazione delle tutele che è propria della giurisdizione esclusiva e che, quindi, le sia riconosciuta la legittimazione attiva per convenire la parte privata avanti il giudice amministrativo.

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Avvalimento c.d. “di garanzia”: non è necessario indicare e quantificare nel contratto le risorse finanziarie “prestate” dall’impresa ausiliaria

28 Luglio 2016 | di Simone Abrate

Consiglio di Stato

Avvalimento

In caso di avvalimento c.d. “di garanzia”, avente cioè ad oggetto il requisito di capacità economica finanziaria, rappresentato dal fatturato sia globale che specifico, l’indagine circa l’efficacia del contratto allegato al fine di attestare il possesso dei relativi titoli partecipativi dev’esser svolta in concreto, avuto riguardo, cioè, al tenore testuale dell’atto ed alla sua idoneità ad assolvere la precipua funzione di garanzia assegnata all’istituto dell’art. 49 Codice del 2006.

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Perdita dei requisiti di qualificazione per fatto non imputabile al concorrente e sostituzione dell'impresa ausiliaria

25 Luglio 2016 | di Raffaele Tuccillo

Avvalimento

1) Deve essere deferita alla Corte di Giustizia UE la questione pregiudiziale relativa alla compatibilità con gli artt. 47, secondo alinea, e 48, terzo alinea, direttiva 2004/18/CE, come sostituiti dall'art. 63, direttiva 2014/24/UE, della disciplina del d.lgs. n. 163 del 2006, nella parte in cui esclude la possibilità per il concorrente alla gara di appalto di indicare altra impresa, in luogo di quella originariamente assunta quale ausiliaria ai sensi dell'art. 49 del Codice del 2006, nell'ipotesi in cui questa abbia perso i requisiti di qualificazione richiesti dalla lex specialis. 2) In attesa dell'intervento della Corte di Giustizia, deve ritenersi applicabile l'art. 37 del Codice del 2006 anche all'avvalimento, con la conseguenza che la stazione appaltante deve consentire la sostituzione dell'ausiliaria ai fini dell'ammissione alla gara della concorrente.

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