Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Illegittimità dell’affidamento in house in assenza di idonea motivazione e giurisdizione del g.a. sull’inefficacia del relativo contratto

20 Ottobre 2016 | di Viviana Di Iorio

TAR

Affidamento in house

È illegittima la scelta di affidamento diretto di un servizio pubblico locale alla società in house se non sorretta da motivazione che esprima l'avvenuta valutazione comparativa delle diverse opzioni previste dall'ordinamento e sia idonea a giustificare una maggiore convenienza del modello gestionale prescelto. Sussiste la giurisdizione esclusiva del g.a. sulla declaratoria di inefficacia del contratto a seguito dell'annullamento dell'affidamento diretto operato a favore della società in house, in ragione del rapporto di immediata presupposizione tra l'affidamento del servizio e la stipulazione del relativo contratto.

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Sussiste il dovere di provvedere della P.A. nel caso di richieste di revisione della certificazione antimafia e istanze di iscrizione alla white list

10 Ottobre 2016 | di Nicola Posteraro

TAR

Informative interdittive antimafia

Sussiste l’obbligo di provvedere della P.A. sia nel caso in cui l’amministrato richieda la revisione della certificazione antimafia, sia nel caso in cui questi richieda l’iscrizione nell’elenco della white list.

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Pertinenza della professionalità dei componenti della commissione di gara allo specifico settore oggetto del contratto

06 Ottobre 2016 | di Maria Stella Bonomi

Consiglio di Stato

Commissione giudicatrice

Il comma 2 dell’art. 84 del previgente Codice dei contratti sta ad indicare che l’esperienza non è necessariamente correlata ad un dato di tipo cronologico quanto, piuttosto, ad un dato di carattere qualitativo e sostanziale.

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La sanzione pecuniaria ex art. 38, comma 2-bis, d.lgs. n. 163 del 2006 come corrispettivo per l'aggravamento determinato dal soccorso istruttorio sul procedimento di gara per la riammissione del concorrente escluso

29 Settembre 2016 | di Roberto Colagrande

TAR

Soccorso istruttorio

La sanzione pecuniaria ex art. 38, comma 2-bis, d.lgs. n. 163 del 2006 va intesa come una sorta di corrispettivo in favore della stazione appaltante per l'aggravamento che subisce il procedimento per effetto del soccorso istruttorio utile a sanare le irregolarità o l'incompletezza documentale in capo al concorrente; con la conseguenza che, se quest'ultimo non intenda avvalersi del soccorso istruttorio per proseguire nella gara, la stazione appaltante deve limitarsi alla esclusione e non può applicare la sanzione pecuniaria né l'incameramento della cauzione provvisoria prevista per il mancato versamento della sanzione.

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Limiti al diritto di accesso del subappaltatore agli atti amministrativi

27 Settembre 2016 | di Elena Mariani

TAR

Accesso agli atti

In tema di accesso ai documenti amministrativi va ribadito l'orientamento secondo cui al subappaltatore non è consentito accedere a documenti amministrativi inerenti ad un rapporto giuridico diverso da quello di subappalto, rispetto al quale il subappaltatore è totalmente estraneo, non potendo in tal caso vantare alcun interesse qualificato all'accesso, come richiesto dall'art. 22 l. n. 241 del 1990.

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Quando e quali sono i danni risarcibili nel caso di legittimo “ritiro” in autotutela degli atti di una gara pubblica?

22 Settembre 2016 | di Francesco Elefante

TAR

Risarcimento del danno

Il “ritiro” legittimo di una procedura di gara nel momento immediatamente antecedente alla sottoscrizione del relativo contratto implica, di norma, una posizione di responsabilità riconducibile alla previsione dell’art. 1337 c.c. e comporta, pertanto, il risarcimento del danno mediante rimborso delle spese inutilmente sopportate nel corso delle trattative e ristoro della perdita di ulteriori occasioni di stipulazione con altri di contratti, altrettanto o maggiormente vantaggiosi.

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Omessa indicazione degli oneri di sicurezza e ambito di applicazione del c.d. overruling: la rigidità del diritto processuale nazionale cede dinanzi alla logica “sostanzale” del diritto europeo

20 Settembre 2016 | di Francesco Elefante

TAR

Tassatività delle cause di esclusione

Le imprese partecipanti a gare pubbliche per l'affidamento di lavori, servizi e forniture, sono sempre obbligate a indicare, a pena di esclusione, gli oneri di sicurezza in sede di offerta economica, in quanto precetto imperativo, di fonte legale, ad efficacia integrativa della lex specialis.

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Sull'applicabilità del rito speciale di cui agli artt. 119 e 120 c.p.a. alle controversie aventi ad oggetto le procedure di affidamento di servizi mediante concessioni

15 Settembre 2016 | di Giusi Margiotta

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il rito speciale di cui agli artt. 119 e 120 c.p.a. trova applicazione anche nelle controversie aventi ad oggetto le procedure di affidamento di servizi in concessione.

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L’interesse strumentale degli operatori del settore all’impugnazione del provvedimento di affidamento diretto in house: prospettive evolutive della tutela giurisdizionale

14 Settembre 2016 | di Enrico Trenti

Consiglio di Stato

Affidamento in house

Va ribadito l’orientamento secondo cui, in deroga al principio generale in base al quale la legittimazione al ricorso spetta esclusivamente alle imprese che hanno partecipato alla procedura di gara, deve essere riconosciuto l’interesse strumentale a ricorrere in capo a qualsiasi imprenditore del settore e potenziale concorrente, che contesti il modulo organizzativo dell’in house providing e, dunque, la scelta della stazione appaltante di disporre un affidamento diretto anziché ricorrere al mercato concorrenziale.

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La legittimazione processuale attiva dinanzi al giudice amministrativo: l'amministrazione pubblica può convenire in giudizio il privato

12 Settembre 2016 | di Francesco Elefante

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In sede di giurisdizione amministrativa esclusiva l'amministrazione pubblica o un soggetto ad essa equiparato, come l'organismo di diritto pubblico nel settore dei contratti pubblici, ben può agire con un ricorso a tutela di un proprio diritto soggettivo: ragioni di coerenza e di parità di trattamento esigono, infatti, che l'amministrazione possa avvalersi della concentrazione delle tutele che è propria della giurisdizione esclusiva e che, quindi, le sia riconosciuta la legittimazione attiva per convenire la parte privata avanti il giudice amministrativo.

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