Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

L'accertamento della regolarità contributiva dopo la sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016

25 Novembre 2016 | di Marco Martinelli, Raffaella De Rose

Corte di giustizia

Regolarità contributiva

L'art. 45 della direttiva 2004/18/CE è compatibile con una normativa nazionale, come quella italiana, che obbliga l'amministrazione aggiudicatrice a considerare quale motivo di esclusione una violazione in materia di versamento di contributi previdenziali ed assistenziali risultante da un certificato richiesto d'ufficio dall'amministrazione aggiudicatrice e rilasciato dagli istituti previdenziali, qualora tale violazione sussista alla data della partecipazione ad una gara d'appalto, anche se non sussisteva più alla data dell'aggiudicazione o della verifica d'ufficio da parte dell'amministrazione aggiudicatrice.

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Non sussiste una violazione del diritto eurounitario nell'impedire la regolarizzazione postuma della posizione previdenziale

22 Novembre 2016 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

Anche dopo l'entrata in vigore dell'art. 31, comma 8, d.l. n. 69 del 2013, convertito dalla l. n. 98 del 2013, non sono consentite regolarizzazioni postume della posizione previdenziale, dovendo l'impresa essere in regola con l'assolvimento degli obblighi previdenziali fin dal momento di presentazione dell'offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura e del rapporto con la stazione appaltante, atteso che l'istituto dell'invito alla regolarizzazione può operare unicamente nei rapporti tra l'impresa concorrente e l'ente previdenziale

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Sugli oneri dichiarativi del procuratore speciale e sulla richiesta di subentro nel contratto in caso di affidamento d'urgenza

21 Novembre 2016 | di Viviana Di Iorio

Consiglio di Stato

Requisiti: Assenza di condanne penali

Qualora il bando di gara non disponga l'obbligo di rendere la dichiarazione concernente i precedenti penali in capo al “procuratore speciale-amministratore di fatto” a pena di esclusione, quest'ultima può essere disposta non già per la mera omessa dichiarazione, ma soltanto laddove è effettivamente riscontrabile l'assenza del requisito.

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Requisiti previsti dalle norme di garanzia qualità e gestione ambientale: il C.d.S. interpreta in chiave sostanzialista gli artt. 43 e 44 d.lgs. 163/2006

21 Novembre 2016 | di Marco Cappai

Consiglio di Stato

Norme di garanzia della qualità

In materia di norme di garanzia della qualità e di gestione ambientale di cui agli artt. 43 e 44 del d.lgs. n. 163 del 2006, la produzione di un certificato rilasciato da un ente non accreditato non può comportare ex se l'esclusione dell'operatore economico da una procedura di gara, ma impone alla stazione appaltante una valutazione in ordine all'effettivo possesso dei requisiti in capo al concorrente.

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Riflessioni sulle principali questioni in tema di responsabilità precontrattuale della P.A.: natura giuridica, momento determinante del legittimo affidamento e danno risarcibile

08 Novembre 2016 | di Carmine Nuzzo

TAR

Risarcimento del danno

Il provvedimento di revoca dell’aggiudicazione provvisoria ascrivibile alla colpevole condotta della stazione appaltante e, in particolare, alle incontestate criticità e ritardi registrati durante la fase di pubblicazione della lex specialis ed al conseguenziale slittamento dei termini di partecipazione, nonché alla lenta celebrazione delle attività di esame delle offerte, determina il sorgere di una responsabilità precontrattuale, riconducibile al modello extracontrattuale o da fatto illecito di cui all’art. 2043 c.c.

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La giurisdizione in materia di revisione del prezzo nei contratti ad esecuzione periodica e in caso di mutamento sopravvenuto delle condizioni negoziali

07 Novembre 2016 | di Paolo Del Vecchio, Simona Abbate, Filippo Borriello

TAR

Varianti in corso di esecuzione e adeguamento prezzi

Spetta al giudice amministrativo la giurisdizione in materia di revisione del prezzo nei contratti ad esecuzione periodica o continuativa relativi a servizi o forniture.

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La Suprema Corte ribadisce il principio della forma scritta degli accordi negoziali della p.a., essendo irrilevante il comportamento fattuale delle parti

25 Ottobre 2016 | di Massimo Nunziata

Cassazione civile

Criteri di aggiudicazione

I contratti degli enti pubblici devono essere stipulati, a pena di nullità, in forma scritta, la quale assolve una funzione di garanzia del regolare svolgimento dell’attività amministrativa, permettendo d’identificare con precisione il contenuto del programma negoziale, anche ai fini della verifica della necessaria copertura finanziaria e dell’assoggettamento al controllo dell’autorità tutoria.

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La giurisdizione in caso di subentro e cessione di ramo d'azienda

20 Ottobre 2016 | di Paolo Del Vecchio, Filippo Borriello

TAR

Risoluzione del contratto

Spetta al giudice amministrativo la giurisdizione in caso di subentro di una nuova società in un contratto di appalto di lavori in corso di esecuzione per effetto della cessione di ramo d'azienda da parte dell'aggiudicataria originaria.

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Illegittimità dell’affidamento in house in assenza di idonea motivazione e giurisdizione del g.a. sull’inefficacia del relativo contratto

20 Ottobre 2016 | di Viviana Di Iorio

TAR

Affidamento in house

È illegittima la scelta di affidamento diretto di un servizio pubblico locale alla società in house se non sorretta da motivazione che esprima l'avvenuta valutazione comparativa delle diverse opzioni previste dall'ordinamento e sia idonea a giustificare una maggiore convenienza del modello gestionale prescelto. Sussiste la giurisdizione esclusiva del g.a. sulla declaratoria di inefficacia del contratto a seguito dell'annullamento dell'affidamento diretto operato a favore della società in house, in ragione del rapporto di immediata presupposizione tra l'affidamento del servizio e la stipulazione del relativo contratto.

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Sussiste il dovere di provvedere della P.A. nel caso di richieste di revisione della certificazione antimafia e istanze di iscrizione alla white list

10 Ottobre 2016 | di Nicola Posteraro

TAR

Informative interdittive antimafia

Sussiste l’obbligo di provvedere della P.A. sia nel caso in cui l’amministrato richieda la revisione della certificazione antimafia, sia nel caso in cui questi richieda l’iscrizione nell’elenco della white list.

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