Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il contenuto minimo del contratto di avvalimento dei requisiti di natura tecnica: inoperatività del soccorso istruttorio

11 Gennaio 2017 | di Roberto Damonte

TAR

Avvalimento

Qualora il bando ammetta alla procedura esclusivamente le imprese che abbiano prodotto negli anni precedenti un determinato fatturato attinente a rapporti identici o analoghi a quello in gara, la stazione appaltante richiede un requisito di natura tecnica e non finanziaria, con la conseguenza che l'avvalimento non può essere generico ma deve comportare il trasferimento dall'ausiliario all'ausiliato delle competenze tecniche acquisite con le precedenti esperienze.

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Reciproci inadempimenti: disapplicazione della risoluzione ex art. 136 d.lgs. 163/06 in favore della risoluzione per inadempimento ex art. 1453 c.c.

30 Dicembre 2016 | di Paolo Del Vecchio

Tribunale

Risoluzione del contratto

Nell’eventualità che l’atto di esercizio del potere di autotutela sia riconosciuto legittimo, non è precluso alla stessa pubblica amministrazione di chiedere al giudice ordinario o agli arbitri, in via riconvenzionale, la risoluzione giudiziale del contratto per inadempimento dell’appaltatore, trattandosi di due rimedi aventi natura giuridica diversa e caratterizzati da presupposti e modalità di attuazione diversi.

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Revoca dell'aggiudicazione definitiva: condizioni e presupposti

28 Dicembre 2016 | di Adriana Presti

Consiglio di Stato

Forniture (appalto pubblico di)

L'aggiudicazione della gara a un'impresa che ha diligentemente confezionato la sua offerta in conformità alle prescrizioni della lex specialis può essere validamente rimossa, con lo strumento della revoca, solo nell'ipotesi eccezionale in cui una rinnovata istruttoria ha rivelato l'assoluta inidoneità della prestazione inizialmente richiesta dalla P.A. a soddisfare i bisogni per i quali si era determinata a contrarre, non essendo sufficiente un mero ripensamento circa il grado di satisfattivà della prestazione messa a gara.

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Nel contratto di avvalimento l’ausiliario mira necessariamente a conseguire una qualche forma di utilità economico-patrimoniale

15 Dicembre 2016 | di Marco Cappai

TAR

Avvalimento

La censura di illegittimità del contratto di avvalimento non può risolversi nella mera denuncia della mancata previsione di un corrispettivo ma, in ossequio all’art. 64, comma 1, c.p.a., deve necessariamente completarsi con la “prova negativa” concernente l’insussistenza, in capo all’ausiliario, di un interesse (direttamente o indirettamente) economico-patrimoniale alla conclusione dell’accordo, da ricercarsi nel combinato sinergico delle clausole contrattuali.

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Sull'inapplicabilità dei principi espressi nella sentenza “Puligienica” qualora il ricorrente principale invochi la tutela in forma equivalente

09 Dicembre 2016 | di Anton Giulio Pietrosanti

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il ricorrente principale che voglia contestare in sede di appello l'accoglimento da parte del giudice di primo grado del ricorso incidentale escludente, non può utilmente invocare i principi affermati dalla Corte di Giustizia (4 luglio 2013, causa C-100/12; Id., 5 aprile 2016, causa C-689/13) e dalla Corte di Cassazione (Cass. civ., Sez. un., 6 febbraio 2015, n. 2242) in tema di censure reciprocamente escludenti dopo aver rinunciato all'impugnazione degli atti di gara, giacché in tale ipotesi viene meno l'interesse strumentale alla riedizione della gara che le predette pronunce mirano a salvaguardare.

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In tema di esclusione dalle gare di appalto per irregolarità fiscali gravi e definitivamente accertate

07 Dicembre 2016 | di Giuseppe Andrea Primerano

Consiglio di Stato

Tassatività delle cause di esclusione

È legittima, ai sensi dell'art. 38, comma 1, lett. g), d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, l'esclusione di una società da una gara pubblica per irregolarità fiscale grave e definitivamente accertata. Tale irregola-rità sussiste anche qualora l'aspirante contraente, ammessa al momento di presentazione dell'offerta alla rateizzazione di debiti per imposte e tasse certi, scaduti ed esigibili, non abbia onorato il paga-mento della prima rata entro il termine di cui all'art. 3-bis, comma 3, d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 462, ovvero quello di una diversa rata entro il termine di pagamento della rata successiva. In tali casi, la decadenza dal beneficio ha effetto automatico e non ulteriormente deducibile in giudizio a norma dell'art. 19 d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 54.

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L'oggetto del contratto di avvalimento e le modalità per la sua esplicitazione: il punto dell'Adunanza plenaria

05 Dicembre 2016 | di Adriana Presti

Consiglio di Stato

Avvalimento

L'art. 49, d.lgs. n. 163 del 2006 e l'art. 88, d.P.R. n. 207 del 2010, in relazione all'art. 47, par. 2, Direttiva 2004/18/CE, devono essere interpretati nel senso che essi ostano a un'interpretazione tale da configurare la nullità del contratto di avvalimento in ipotesi in cui una parte dell'oggetto del contratto, pur non essendo puntualmente determinata fosse tuttavia agevolmente determinabile dal tenore complessivo del documento, e ciò anche in applicazione degli artt. 1346, 1363 e 1367 c.c. In siffatte ipotesi, neppure sussistono i presupposti per fare applicazione della teorica c.d. del requisito della forma/contenuto, non venendo in rilievo l'esigenza tipica di assicurare una particolare tutela al contraente debole attraverso l'individuazione di una forma di nullità di protezione.

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L'accertamento della regolarità contributiva dopo la sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016

25 Novembre 2016 | di Marco Martinelli, Raffaella De Rose

Corte di giustizia

Regolarità contributiva

L'art. 45 della direttiva 2004/18/CE è compatibile con una normativa nazionale, come quella italiana, che obbliga l'amministrazione aggiudicatrice a considerare quale motivo di esclusione una violazione in materia di versamento di contributi previdenziali ed assistenziali risultante da un certificato richiesto d'ufficio dall'amministrazione aggiudicatrice e rilasciato dagli istituti previdenziali, qualora tale violazione sussista alla data della partecipazione ad una gara d'appalto, anche se non sussisteva più alla data dell'aggiudicazione o della verifica d'ufficio da parte dell'amministrazione aggiudicatrice.

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Non sussiste una violazione del diritto eurounitario nell'impedire la regolarizzazione postuma della posizione previdenziale

22 Novembre 2016 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

Anche dopo l'entrata in vigore dell'art. 31, comma 8, d.l. n. 69 del 2013, convertito dalla l. n. 98 del 2013, non sono consentite regolarizzazioni postume della posizione previdenziale, dovendo l'impresa essere in regola con l'assolvimento degli obblighi previdenziali fin dal momento di presentazione dell'offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura e del rapporto con la stazione appaltante, atteso che l'istituto dell'invito alla regolarizzazione può operare unicamente nei rapporti tra l'impresa concorrente e l'ente previdenziale

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Sugli oneri dichiarativi del procuratore speciale e sulla richiesta di subentro nel contratto in caso di affidamento d'urgenza

21 Novembre 2016 | di Viviana Di Iorio

Consiglio di Stato

Requisiti: Assenza di condanne penali

Qualora il bando di gara non disponga l'obbligo di rendere la dichiarazione concernente i precedenti penali in capo al “procuratore speciale-amministratore di fatto” a pena di esclusione, quest'ultima può essere disposta non già per la mera omessa dichiarazione, ma soltanto laddove è effettivamente riscontrabile l'assenza del requisito.

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