Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Non sussiste la giurisdizione del g.a. nel caso di procedura selettiva posta in essere da una società privata sulla base di una scelta autonoma e libera

17 Gennaio 2017 | di Francesco Elefante

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La giurisdizione del giudice amministrativo deve essere negata qualora la controversia investa la regolarità di una procedura selettiva posta in essere da una società privata sulla base di un'autonoma e libera scelta al fine di trovare collaborazione da parte di soggetti terzi, del pari privati, per l'espletamento della propria attività istituzionale, di indiscusso carattere privatistico.

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Ambito operativo del nuovo rito “super speciale” in caso di cumulo di domande soggette a riti caratterizzati da un diverso grado di specialità

17 Gennaio 2017 | di Marco Martinelli, Raffaella De Rose

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Se la successione temporale degli atti della procedura di gara pubblica lo consente, è ammissibile l'impugnativa congiunta ovvero con motivi aggiunti dei provvedimenti di ammissione e di aggiudicazione definitiva. In tal caso, vale a dire in presenza di domande di annullamento di provvedimenti afferenti la medesima materia “appalti”, assoggettate a riti caratterizzati da un diverso grado di specialità (commi 6 e 6-bis dell'art. 120 cod. proc. amm.), si applica all'intera controversia il rito disciplinato dal comma 6 e non quello “super speciale” introdotto dal successivo comma 6-bis.

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Sul requisito della regolarità fiscale in caso di istanza di rateazione del debito tributario

16 Gennaio 2017 | di Giuseppe Andrea Primerano

Consiglio di Stato

Regolarità contributiva

Ai fini dell’integrazione del requisito della regolarità fiscale di cui all’art. 38, comma 1, lett. g), d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, non è sufficiente che, entro il termine di presentazione dell’offerta, il concorrente abbia presentato istanza di rateazione del debito tributario, bensì occorre che il relativo procedimento si sia concluso con un provvedimento favorevole. Nelle gare pubbliche, il principio del favor partecipationis deve essere rapportato al concomitante principio della par condicio e con l’ulteriore principio secondo cui le amministrazioni devono prioritariamente mirare all’obiettivo di negoziare con controparti sicuramente attendibili e finanziariamente solide, in tal modo riducendo il rischio di dispersione ingiustificata di risorse pubbliche.

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La determinazione della soglia di anomalia nel nuovo Codice dei contratti pubblici

16 Gennaio 2017 | di Annalaura Leoni

TAR

Offerte anomale

Quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, nella determinazione della soglia di anomalia in applicazione del metodo definito dall’art. 97, comma 2, lett. e), d.lgs. n. 50/2016, le offerte delle c.d. “ali” – ovvero il dieci per cento rispettivamente delle offerte di maggiore e di minore ribasso percentuale – devono essere escluse dal calcolo della media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse ma non dalla determinazione dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media, in quanto l’individuazione di tale scarto medio è finalizzata a correggere la media aritmetica calcolata, rendendola più vicina alla realtà delle offerte presentate, elevando la soglia di anomalia.

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Il concordato preventivo con continuità aziendale: il nuovo codice conferma che non costituisce una causa di esclusione da una procedura ad evidenza pubblica

13 Gennaio 2017 | di Roberto Damonte

TAR

Requisiti: Assenza di procedure concorsuali

Non costituisce causa di esclusione ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. b) d.lgs. n. 50 del 2016 la circostanza che un operatore economico abbia, in un primo momento omesso di rendere le dichiarazioni di cui alla precitata lett. b) e, successivamente in sede di soccorso istruttorio, abbia dichiarato di non essere in una situazione di concordato preventivo senza ulteriormente precisare di non essere neppure in una situazione di concordato preventivo con continuità aziendale.

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Il contenuto minimo del contratto di avvalimento dei requisiti di natura tecnica: inoperatività del soccorso istruttorio

11 Gennaio 2017 | di Roberto Damonte

TAR

Avvalimento

Qualora il bando ammetta alla procedura esclusivamente le imprese che abbiano prodotto negli anni precedenti un determinato fatturato attinente a rapporti identici o analoghi a quello in gara, la stazione appaltante richiede un requisito di natura tecnica e non finanziaria, con la conseguenza che l'avvalimento non può essere generico ma deve comportare il trasferimento dall'ausiliario all'ausiliato delle competenze tecniche acquisite con le precedenti esperienze.

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Reciproci inadempimenti: disapplicazione della risoluzione ex art. 136 d.lgs. 163/06 in favore della risoluzione per inadempimento ex art. 1453 c.c.

30 Dicembre 2016 | di Paolo Del Vecchio

Tribunale

Risoluzione del contratto

Nell’eventualità che l’atto di esercizio del potere di autotutela sia riconosciuto legittimo, non è precluso alla stessa pubblica amministrazione di chiedere al giudice ordinario o agli arbitri, in via riconvenzionale, la risoluzione giudiziale del contratto per inadempimento dell’appaltatore, trattandosi di due rimedi aventi natura giuridica diversa e caratterizzati da presupposti e modalità di attuazione diversi.

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Revoca dell'aggiudicazione definitiva: condizioni e presupposti

28 Dicembre 2016 | di Adriana Presti

Consiglio di Stato

Forniture (appalto pubblico di)

L'aggiudicazione della gara a un'impresa che ha diligentemente confezionato la sua offerta in conformità alle prescrizioni della lex specialis può essere validamente rimossa, con lo strumento della revoca, solo nell'ipotesi eccezionale in cui una rinnovata istruttoria ha rivelato l'assoluta inidoneità della prestazione inizialmente richiesta dalla P.A. a soddisfare i bisogni per i quali si era determinata a contrarre, non essendo sufficiente un mero ripensamento circa il grado di satisfattivà della prestazione messa a gara.

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Nel contratto di avvalimento l’ausiliario mira necessariamente a conseguire una qualche forma di utilità economico-patrimoniale

15 Dicembre 2016 | di Marco Cappai

TAR

Avvalimento

La censura di illegittimità del contratto di avvalimento non può risolversi nella mera denuncia della mancata previsione di un corrispettivo ma, in ossequio all’art. 64, comma 1, c.p.a., deve necessariamente completarsi con la “prova negativa” concernente l’insussistenza, in capo all’ausiliario, di un interesse (direttamente o indirettamente) economico-patrimoniale alla conclusione dell’accordo, da ricercarsi nel combinato sinergico delle clausole contrattuali.

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Sull'inapplicabilità dei principi espressi nella sentenza “Puligienica” qualora il ricorrente principale invochi la tutela in forma equivalente

09 Dicembre 2016 | di Anton Giulio Pietrosanti

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il ricorrente principale che voglia contestare in sede di appello l'accoglimento da parte del giudice di primo grado del ricorso incidentale escludente, non può utilmente invocare i principi affermati dalla Corte di Giustizia (4 luglio 2013, causa C-100/12; Id., 5 aprile 2016, causa C-689/13) e dalla Corte di Cassazione (Cass. civ., Sez. un., 6 febbraio 2015, n. 2242) in tema di censure reciprocamente escludenti dopo aver rinunciato all'impugnazione degli atti di gara, giacché in tale ipotesi viene meno l'interesse strumentale alla riedizione della gara che le predette pronunce mirano a salvaguardare.

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