Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Gli effetti preclusivi dell'interdittiva antimafia in presenza di un giudicato di condanna al risarcimento del danno: la parola all'Adunanza Plenaria

25 Settembre 2017 | di Angelica Cardi

Consiglio di Stato

Informative interdittive antimafia

Vanno rimessi all’Adunanza plenaria i seguenti quesiti: a) se il comma 1, lettera g), dell’art. 67 del Codice delle leggi antimafia osti a che possano essere erogate da una pubblica amministrazione - sia pure in esecuzione di una pronuncia definitiva di condanna resa dal giudice amministrativo - somme di danaro, spettanti a titolo di risarcimento del danno, in favore di un soggetto che sia stato attinto prima della definizione del giudizio risarcitorio da un’informativa interdittiva antimafia, conosciuta solo successivamente alla formazione del giudicato e taciuta dal soggetto stesso, ovvero se il giudicato favorevole, comunque formatosi, obblighi in ogni caso l’amministrazione a darvi corso e a corrispondere la somma accertata come spettante; b) se la previsione di cui al comma 1, lettera g) dell’art. 67 (laddove espressamente richiama “altre erogazioni dello stesso tipo”), possa essere intesa anche nel senso di precludere il versamento in favore dell’impresa di somme dovute a titolo risarcitorio in relazione a una vicenda sorta dall’affidamento (o dal mancato affidamento) di un appalto.

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Decorrenza del termine per impugnare i provvedimenti di ammissione ed esclusione nel rito ex art. 120, comma 2 bis, c.p.a.

11 Settembre 2017 | di Raffaele Tuccillo

TAR LAZIO

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il termine di trenta giorni per impugnare i provvedimenti di ammissione ed esclusione dei concorrenti nel rito previsto dall’art. 120, commi 2-bis e 6-bis, c.p.a. decorre dalla pubblicazione del provvedimento sul profilo della stazione appaltante. Il carattere speciale della regola comporta che la presenza di un rappresentante della società concorrente alla seduta durante la quale sono disposte le ammissioni e le esclusioni non rilevi ai fini della decorrenza del termine previsto dall’art. 120, comma 2-bis, c.p.a.

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Sulla latitudine dell’onere dichiarativo relativo agli errori professionali nel Codice del 2006 e sulla sussistenza dell’errore in caso di varianti

07 Settembre 2017 | di Viviana Di Iorio

Consiglio di Stato

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Deve escludersi che l’art. 38, comma 1, lett. f), d.lgs. n. 163 del 2006 esprima un principio di “onnicomprensività della dichiarazione”, tale per cui il concorrente a una pubblica gara sarebbe tenuto a dichiarare qualunque circostanza che sia potenziale sintomo di inesatti adempimenti contrattuali, al fine di consentire alla stazione appaltante di valutare tali circostanze con la maggiore possibile ampiezza di strumenti conoscitivi, atteso che tale disposizione, ispirata ad evidenti ragioni di sicurezza giuridica e di affidabilità dei candidati contraenti, assegna alle stazioni appaltanti specifici poteri (peraltro non tipizzati nei loro precisi contorni) per accertare l’eventuale precedente commissione di gravi errori professionali negli appalti pubblici. In relazione a quanto previsto dall’art. 38, comma 1, lett. f), d.lgs. n. 163 del 2006, la necessità di introdurre varianti conseguenti ad errori o omissioni del progetto esecutivo costituisce indice di un errore grave nell’esercizio dell’attività professionale solo nell’ipotesi in cui le varianti stesse eccedano il limite quantitativo del quinto.

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Sulla revoca dell’aggiudicazione provvisoria per omessa presentazione della cauzione definitiva nel termine stabilito dal R.U.P.

05 Settembre 2017 | di Giusi Margiotta

TAR

Cauzione definitiva

La revoca dell’aggiudicazione provvisoria per omessa presentazione della cauzione definitiva nel termine stabilito dal R.U.P. è legittima, anche se il suddetto termine non era stabilito nella lex specialis di gara.

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Esclusione dell'offerta tecnica per carenza di requisiti essenziali

07 Agosto 2017 | di Roberto Damonte

TAR LIGURIA

Tassatività delle cause di esclusione

L'incompletezza dell'offerta tecnica rispetto alle prescrizioni della lex specialis, qualora consista nella mancata o insufficiente indicazione specifica degli elementi oggetto di valutazione da parte della commissione giudicatrice, non comporta soltanto la mancata attribuzione di punteggio, ma l'esclusione dalla successiva fase di apertura dell'offerta economica, posto che la carenza di un elemento essenziale dell'offerta tecnica, insuscettibile di soccorso istruttorio, è tale da ingenerare un'incertezza assoluta del suo contenuto ai sensi dell'art. 46, comma 1-bis, d.lgs. n. 163 del 2006.

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La mancata puntuale osservanza degli oneri dichiarativi: limiti alla legittimità della esclusione dalla gara

18 Luglio 2017 | di Roberto Colagrande

Consiglio di Stato

Soccorso istruttorio

L’operatore economico che ometta di presentare o presenti in maniera incompleta e/o insufficiente una dichiarazione richiesta dalla normativa di gara non può essere escluso se la sanzione espulsiva non discende da una previsione chiaramente ed univocamente correlata alla mancanza, incompletezza o insufficienza dell’onere dichiarativo; in tale ipotesi, deve consentirsi all’operatore economico di regolarizzare la propria posizione ed adempiere all’obbligo dichiarativo entro un termine fissato dall’amministrazione aggiudicatrice, mediante attivazione della procedura di soccorso istruttorio.

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Impugnazione dell’aggiudicazione e controinteressati

04 Luglio 2017 | di Andrea Carbone

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È inammissibile il ricorso introduttivo del giudizio con cui si contesta la posizione riportata in gara dai singoli concorrenti che precedono il ricorrente in graduatoria, laddove non sia notificato a tutti i controinteressati la cui posizione sia messa in discussione. In tal caso, infatti, stante la scindibilità e l’autonomia delle domande introdotte col ricorso, non è sufficiente a considerare validamente instaurato il rapporto processuale di primo grado la notifica dello stesso ad uno solo dei controinteressati, trattandosi in definitiva di più autonome domande cui corrispondono altrettanti distinti controinteressati.

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Sulla incidenza dell’attività dissociativa della società concorrente in caso di condanne penali dei suoi amministratori

23 Giugno 2017 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Requisiti: Assenza di condanne penali

La valutazione sull’incidenza dell’attività di dissociazione posta in essere dalla società in caso di condanne penali, come si ricava dall’art. 38, comma 1, lett. c), d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, assume valore esimente soltanto con riguardo agli amministratori cessati da ogni incarico nell’anno antecedente alla pubblicazione del bando di gara, e non anche con riferimento a quelli in carica al momento di presentazione della domanda di partecipazione, in relazione ai quali opera la diversa regola che impone la presenza del requisito dell’onorabilità sin dalla proposizione dell’offerta e per tutta la durata della gara nonché, a seguito dell’aggiudicazione, dell’eventuale rapporto negoziale.

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La lettura (restrittiva) del TAR Lazio sull’ambito di applicazione del parere di precontenzioso ANAC ex art. 211: due ragioni per un ripensamento

06 Giugno 2017 | di Flaminia Aperio Bella

TAR Lazio

Autorità nazionale anticorruzione

È inammissibile il ricorso diretto a impugnare il parere di precontenzioso ANAC reiettivo delle censure avanzate dalla ricorrente contro l'aggiudicazione altrui in quanto l'effettiva lesione della posizione giuridica della ricorrente che aspirava ad ottenere il servizio è intervenuta con l'ammissione, prima, e l'aggiudicazione, in seguito, in favore della propria concorrente e non con il postumo provvedimento dell'ANAC ex art. 211, comma 1, d.lgs n. 50 del 2016, che ha comunque confermato la legittimità dell'operato della stazione appaltante a suo tempo posto in essere.

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Legittimazione e differimento dell’accesso agli atti tra rito c.d. super accelerato e parere di precontenzioso dell’ANAC

01 Giugno 2017 | di Carlo M. Tanzarella

TAR Lazio

Accesso agli atti

L’istituto del differimento previsto dall’art. 53, secondo comma, lett. c), D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 è circoscritto alle offerte tecniche ed economiche, e non anche alla documentazione amministrativa.

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