Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il nuovo rito “super-speciale”: nessun dubbio di costituzionalità e compatibilità con la disciplina eurounitaria?

23 Febbraio 2017 | di Marco Martinelli, Raffaella De Rose

TAR CAMPANIA

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È irricevibile il ricorso proposto avverso l’aggiudicazione nel quale si sollevano censure contro il provvedimento di ammissione dell’aggiudicatario che, come tali, avrebbero dovuto essere tempestivamente proposte entro il termine di cui all’art. 120, comma 2-bis c.p.a. Non può porsi una questione di costituzionalità e di compatibilità eurounitaria della disciplina che prevede l’onere di immediata impugnativa del provvedimento di ammissione in relazione alla piena conoscibilità dell’atto, stante la comunicazione dell’avvenuta ammissione riportante gli estremi della stessa.

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Non sussiste la giurisdizione del g.a. nel caso di procedura selettiva posta in essere da una società privata sulla base di una scelta autonoma e libera

17 Gennaio 2017 | di Francesco Elefante

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La giurisdizione del giudice amministrativo deve essere negata qualora la controversia investa la regolarità di una procedura selettiva posta in essere da una società privata sulla base di un'autonoma e libera scelta al fine di trovare collaborazione da parte di soggetti terzi, del pari privati, per l'espletamento della propria attività istituzionale, di indiscusso carattere privatistico.

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Ambito operativo del nuovo rito “super speciale” in caso di cumulo di domande soggette a riti caratterizzati da un diverso grado di specialità

17 Gennaio 2017 | di Marco Martinelli, Raffaella De Rose

TAR

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Se la successione temporale degli atti della procedura di gara pubblica lo consente, è ammissibile l'impugnativa congiunta ovvero con motivi aggiunti dei provvedimenti di ammissione e di aggiudicazione definitiva. In tal caso, vale a dire in presenza di domande di annullamento di provvedimenti afferenti la medesima materia “appalti”, assoggettate a riti caratterizzati da un diverso grado di specialità (commi 6 e 6-bis dell'art. 120 cod. proc. amm.), si applica all'intera controversia il rito disciplinato dal comma 6 e non quello “super speciale” introdotto dal successivo comma 6-bis.

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Sull'inapplicabilità dei principi espressi nella sentenza “Puligienica” qualora il ricorrente principale invochi la tutela in forma equivalente

09 Dicembre 2016 | di Anton Giulio Pietrosanti

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il ricorrente principale che voglia contestare in sede di appello l'accoglimento da parte del giudice di primo grado del ricorso incidentale escludente, non può utilmente invocare i principi affermati dalla Corte di Giustizia (4 luglio 2013, causa C-100/12; Id., 5 aprile 2016, causa C-689/13) e dalla Corte di Cassazione (Cass. civ., Sez. un., 6 febbraio 2015, n. 2242) in tema di censure reciprocamente escludenti dopo aver rinunciato all'impugnazione degli atti di gara, giacché in tale ipotesi viene meno l'interesse strumentale alla riedizione della gara che le predette pronunce mirano a salvaguardare.

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Sull'applicabilità del rito speciale di cui agli artt. 119 e 120 c.p.a. alle controversie aventi ad oggetto le procedure di affidamento di servizi mediante concessioni

15 Settembre 2016 | di Giusi Margiotta

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il rito speciale di cui agli artt. 119 e 120 c.p.a. trova applicazione anche nelle controversie aventi ad oggetto le procedure di affidamento di servizi in concessione.

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La legittimazione processuale attiva dinanzi al giudice amministrativo: l'amministrazione pubblica può convenire in giudizio il privato

12 Settembre 2016 | di Francesco Elefante

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In sede di giurisdizione amministrativa esclusiva l'amministrazione pubblica o un soggetto ad essa equiparato, come l'organismo di diritto pubblico nel settore dei contratti pubblici, ben può agire con un ricorso a tutela di un proprio diritto soggettivo: ragioni di coerenza e di parità di trattamento esigono, infatti, che l'amministrazione possa avvalersi della concentrazione delle tutele che è propria della giurisdizione esclusiva e che, quindi, le sia riconosciuta la legittimazione attiva per convenire la parte privata avanti il giudice amministrativo.

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Ricorsi principale e incidentale reciprocamente escludenti: questa volta anche il terzo può godere?

13 Luglio 2016 | di Roberta de Pretis

TRGA

Rito speciale in materia di contratti pubblici

In applicazione del principio espresso dalla sentenza della Corte di giustizia europea, 5 aprile 2016 in C-689/13 (Puligienica) e in particolare, quello della parità delle armi tra le parti, va esaminato prima il ricorso principale, mentre il ricorso incidentale dovrà essere esaminato solo se il primo dovesse risultare fondato.

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L’ordine di esame dei ricorsi, principale e incidentale, in materia di contratti pubblici dopo la sentenza della Corte di Giustizia del 5 aprile 2016 e i suoi effetti sulla reale efficacia delle gare di appalto

09 Maggio 2016 | di Maria Barbara Cavallo

Corte di giustizia UE

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Con la decisione 5 aprile 2016, Puligienica, la Corte di Giustizia UE ha chiarito che l’impostazione del giudice nazionale sull’ordine di esame del ricorso principale e di quello incidentale, con le relative ricadute processuali, non può pregiudicare la primaria esigenza di tutela della concorrenza e della chance che ciascuna impresa ha di partecipare alle gare, anche quando l’esame di tutti i ricorsi, senza preclusioni legate a meccanismi processuali spesso complessi, al numero dei partecipanti e ai motivi di impugnazione, comporti la riedizione integrale della procedura.

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