Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Risarcimento del danno

L'astratta configurabilità della responsabilità precontrattuale della PA in tutte le fasi di gara: l'obiter dictum dell'Adunanza plenaria

19 Giugno 2018 | di Marco Martinelli, Raffaella De Rose

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

La responsabilità precontrattuale della pubblica amministrazione può derivare non solo da comportamenti anteriori al bando, ma anche da qualsiasi comportamento successivo che risulti contrario, all'esito di una verifica da condurre necessariamente in concreto, ai doveri di correttezza e buona fede.

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La tutela risarcitoria in materia di contratti pubblici

22 Gennaio 2018 | di Giuseppe Andrea Primerano

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

Le questioni giuridiche affrontate nella sentenza in commento riguardano: l'onere di impugnare gli atti di conferma propriamente intesi, pena la improcedibilità dell'azione di annullamento nei confronti dei provvedimenti adottati all'esito dei procedimenti di primo grado; nonchè la procedibilità della domanda risarcitoria, proposta cumulativamente, a fronte di un'eventuale declaratoria di improcedibilità orientata nel senso predetto.

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Onere della prova e quantificazione del danno risarcibile nel c.d. rito appalti

21 Dicembre 2017 | di Giuseppe Andrea Primerano

Consiglio di Stato

Risarcimento del danno

La questione giuridica sottesa alla sentenza in esame concerne l'interpretazione dell'art. 124, comma 1, c.p.a. nella parte in cui sancisce che «se il giudice non dichiara l'inefficacia del contratto dispone il risarcimento del danno per equivalente, subito e provato».

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L'Amministrazione illegittimamente non indice una gara, l'impresa del settore non ha comunque possibilità di essere risarcita per perdita di chance

20 Novembre 2017 | di Roberto Damonte

TAR Liguria

Risarcimento del danno

La questione giuridica affrontata nella sentenza in commento concerne l'onere della prova che incombe su un operatore economico del settore per dimostrare la sussistenza di un danno da perdita di chance, che detto operatore avrebbe subito in conseguenza della stipulazione di un contratto di appalto pubblico intervenuto senza il previo esperimento di una procedura ad evidenza pubblica.

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Sull’applicabilità della garanzia per gravi difetti anche agli interventi manutentivi e modificativi su immobili preesistenti

24 Maggio 2017 | di Stefano Santori

Cass. civ.

Risarcimento del danno

In tema di contratto d’appalto, l’art. 1669 c.c. è applicabile, ricorrendone tutte le altre condizioni, non solo agli immobili di nuova costruzione, bensì anche alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi manutentivi o modificativi di lunga durata su immobili preesistenti che rovinino o presentino evidente pericolo di rovina, ovvero gravi difetti incidenti sul godimento e sulla normale utilizzazione del bene, secondo la destinazione propria di quest’ultimo.

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Riflessioni sulle principali questioni in tema di responsabilità precontrattuale della P.A.: natura giuridica, momento determinante del legittimo affidamento e danno risarcibile

08 Novembre 2016 | di Carmine Nuzzo

TAR

Risarcimento del danno

Il provvedimento di revoca dell’aggiudicazione provvisoria ascrivibile alla colpevole condotta della stazione appaltante e, in particolare, alle incontestate criticità e ritardi registrati durante la fase di pubblicazione della lex specialis ed al conseguenziale slittamento dei termini di partecipazione, nonché alla lenta celebrazione delle attività di esame delle offerte, determina il sorgere di una responsabilità precontrattuale, riconducibile al modello extracontrattuale o da fatto illecito di cui all’art. 2043 c.c.

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Quando e quali sono i danni risarcibili nel caso di legittimo “ritiro” in autotutela degli atti di una gara pubblica?

22 Settembre 2016 | di Francesco Elefante

TAR

Risarcimento del danno

Il “ritiro” legittimo di una procedura di gara nel momento immediatamente antecedente alla sottoscrizione del relativo contratto implica, di norma, una posizione di responsabilità riconducibile alla previsione dell’art. 1337 c.c. e comporta, pertanto, il risarcimento del danno mediante rimborso delle spese inutilmente sopportate nel corso delle trattative e ristoro della perdita di ulteriori occasioni di stipulazione con altri di contratti, altrettanto o maggiormente vantaggiosi.

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Preavviso di ricorso (art. 243-bis, d.lgs. n. 163 del 2006), strumenti di tutela (art. 30 cod. proc. amm.) e ordinaria diligenza (art. 1227 c.c.)

20 Luglio 2016 | di Paolo Del Vecchio, Filippo Borriello

TAR

Risarcimento del danno

In caso di azione risarcitoria autonoma, quanto alla condotta positiva richiesta al danneggiato per assolvere l'onere di ordinaria diligenza ex art. 1227, comma 2, c.c. («Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza») va considerato, da una parte, il mero sollecito dell'esercizio del potere di autotutela da parte dell'intimata amministrazione attraverso la notifica del preavviso di ricorso ex art. 243–bis, d.lgs. n. 163 del 2006 (che rientra negli “strumenti di tutela” di cui all'art. 30, comma 3, cod. proc. amm.) e, dall'altra, l'omessa proposizione di un'azione giudiziale di annullamento avverso l'atto amministrativo ritenuto illegittimo (che costituisce elemento da valutare ai fini della riduzione del quantum risarcibile).

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