Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La natura del diritto di prelazione previsto in favore del promotore ex art. 183, comma 15, del Codice dei contratti pubblici

27 Maggio 2019 | di Schneider Roberto

Tar Emilia - Romagna

Finanza di progetto

La questione giuridica sottesa al caso di specie concerne, essenzialmente, la natura del diritto di prelazione accordato dal Codice dei contratti pubblici al promotore, e, nello specifico, gli elementi che lo caratterizzano rispetto alle altre ipotesi di prelazione legale.

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Esame del ricorso principale in caso di accoglimento del ricorso incidentale escludente nelle controversie in materia di appalti pubblici

20 Maggio 2019 | di Giusi Margiotta

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La questione giuridica trattata dalla decisione in commento riguarda il dovere del giudice amministrativo, nelle controversie concernenti gare d'appalto, di esaminare il ricorso principale presentato da un offerente, anche quando sia stato ritenuto fondato il ricorso incidentale escludente e dall'accoglimento del gravame principale il suo proponente non può trarre alcuna utilità giuridicamente rilevante.

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Incompatibilità componenti Commissione di gara: deve essere sempre valutata in concreto al fine di prevenire disfunzioni o collusioni distorsive della gara

17 Maggio 2019 | di Gianluigi Delle Cave

TAR Lazio

Commissione giudicatrice

La questione giuridica sottesa alla decisione in commento riguarda l'incompatibilità dei componenti della commissione di gara, per conflitto (sia pure potenziale) di interesse tra la posizione istituzionale del commissario e le imprese partecipanti alla gara, che deve essere valutata in concreto e non in astratto, tenuto conto delle specificità del caso, al fine di prevenire possibili disfunzioni o collusioni distorsive dell'iter di gara.

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Decorrenza del termine per impugnare nel mini-rito e principio della conoscenza degli elementi minimi

14 Maggio 2019 | di Filippo Borriello

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La questione giuridica sottesa alla decisione in commento riguarda la corretta individuazione del dies a quo per la decorrenza del termine di trenta giorni previsto per l'impugnazione del provvedimento di ammissione dal combinato disposto degli artt. 29 d.lgs. n. 50/2016 e 120, comma 2-bis, c.p.a.

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La concessione di aree pubbliche per comunicazioni elettroniche non soggiace a procedure competitive

09 Maggio 2019 | di Marco Velliscig

TAR Friuli Venezia Giulia

Contratti esclusi

La questione giuridica sottesa alla pronuncia del T.A.R. riguarda la facoltà per un ente locale di indire delle procedure competitive per la concessione di diritti reali di godimento su aree destinate, in forza di un pregresso vincolo (anche di natura privatistica), ad ospitare impianti di comunicazione elettronica.

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I limiti dell'accesso civico generalizzato nei procedimenti di appalto delle Pubbliche Amministrazioni

03 Maggio 2019 | di Tommaso Rossi

TAR Lombardia

Accesso agli atti

L'accesso civico generalizzato, di cui all'art. 5, comma 2, d.lgs. n. 33 del 2013, si applica anche ai procedimenti di appalto delle pubbliche amministrazioni di cui al d.lgs. n. 50 del 2016. La disciplina dell'accesso agli atti in materia di contratti pubblici, dettata dall'art. 5, comma 3, d.lgs. n. 50 del 2016, non configura una speciale disciplina, realmente derogatoria di quella di ordine generale di cui alla l. n. 241 del 1990 e tale da escludere definitivamente l'accesso civico che, pertanto, potrà essere temporalmente vietato, negli stessi limiti in cui ciò avviene per i partecipanti alla gara (fino al termine della stessa), ma non escluso definitivamente, se non per quanto stabilito da altre disposizioni, in primis laddove ricorrano i presupposti indicati dall'art. 5-bis, comma 2, d.lgs. n. 33 del 2013. In senso conforme: TAR Campania Napoli, 22 dicembre 2017, n. 6028. In senso contrario: TAR Lazio, Roma, 14 gennaio 2019, n. 425; TAR Marche, 18 ottobre 2018, n. 677; TAR Emilia Romagna, Parma, 18 luglio 2018, n. 197

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Il computo del periodo di incapacità negoziale previsto dal Codice dei contratti pubblici: dibattito giurisprudenziale e recentissime innovazioni normative

29 Aprile 2019 | di Carlo M. Tanzarella

Tar Puglia

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Il periodo triennale di incapacità negoziale, previsto dall'art. 80, comma 10 del Codice dei contratti pubblici (nel testo antecedente le modifiche recate dal d.l. 18 aprile 2018, n. 32), decorre dalla data di accertamento definitivo del fatto escludente, per definitivo intendendosi l'accertamento che derivi da atto inoppugnabile oppure da sentenza passata in giudicato.

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Società consortile “a ribaltamento costi” costituita dopo l'aggiudicazione della gara: sussiste la responsabilità solidale delle imprese socio-consorziate

26 Aprile 2019 | di Alessandro Balzano

Tribunale Milano

Raggruppamento temporaneo di imprese

Il Tribunale di Milano si è pronunciato all'esito del giudizio di opposizione ad un decreto ingiuntivo concesso ad un'impresa subappaltatrice in danno sia della società consortile che delle sue imprese socio-consorziate.

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È sottoposto alla giurisdizione del giudice amministrativo il procedimento di sostituzione di una SGR di un fondo immobiliare da parte di un ente previdenziale

27 Febbraio 2019 | di Carmine Pepe

TAR Lazio

Giurisdizione

La sentenza in commento si segnala per aver risolto, in una peculiare fattispecie connotata da un articolato intreccio di elementi privatistici e pubblicistici, due questioni di carattere processuale affermando principi di importante rilievo sul piano sostanziale in materia di contratti pubblici: la prima, in merito alla giurisdizione del giudice amministrativo sugli atti impugnati, la seconda in ordine all'interesse ad agire della SGR uscente.

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Decorrenza del termine per impugnare nel rito “super accelerato” e cumulo delle domande avverso segmenti concorsuali soggetti a riti processuali diversi

20 Febbraio 2019 | di Schneider Roberto

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Nella pronuncia in oggetto si affronta la questione del rito “superaccelerato” sotto un duplice aspetto: il primo relativo alla corretta interpretazione del combinato disposto degli articoli 120, comma 2-bis, c.p.a. e dell'art. 29, comma 1 del Codice dei contratti pubblici; il secondo, invece, attiene all'ammissibilità o meno di un ricorso qualora questo abbia ad oggetto segmenti concorsuali soggetti a riti processuali diversi.

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