Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Esclusione dell'offerta tecnica per carenza di requisiti essenziali

07 Agosto 2017 | di Roberto Damonte

TAR LIGURIA

Tassatività delle cause di esclusione

L'incompletezza dell'offerta tecnica rispetto alle prescrizioni della lex specialis, qualora consista nella mancata o insufficiente indicazione specifica degli elementi oggetto di valutazione da parte della commissione giudicatrice, non comporta soltanto la mancata attribuzione di punteggio, ma l'esclusione dalla successiva fase di apertura dell'offerta economica, posto che la carenza di un elemento essenziale dell'offerta tecnica, insuscettibile di soccorso istruttorio, è tale da ingenerare un'incertezza assoluta del suo contenuto ai sensi dell'art. 46, comma 1-bis, d.lgs. n. 163 del 2006.

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La mancata puntuale osservanza degli oneri dichiarativi: limiti alla legittimità della esclusione dalla gara

18 Luglio 2017 | di Roberto Colagrande

Consiglio di Stato

Soccorso istruttorio

L’operatore economico che ometta di presentare o presenti in maniera incompleta e/o insufficiente una dichiarazione richiesta dalla normativa di gara non può essere escluso se la sanzione espulsiva non discende da una previsione chiaramente ed univocamente correlata alla mancanza, incompletezza o insufficienza dell’onere dichiarativo; in tale ipotesi, deve consentirsi all’operatore economico di regolarizzare la propria posizione ed adempiere all’obbligo dichiarativo entro un termine fissato dall’amministrazione aggiudicatrice, mediante attivazione della procedura di soccorso istruttorio.

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Impugnazione dell’aggiudicazione e controinteressati

04 Luglio 2017 | di Andrea Carbone

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È inammissibile il ricorso introduttivo del giudizio con cui si contesta la posizione riportata in gara dai singoli concorrenti che precedono il ricorrente in graduatoria, laddove non sia notificato a tutti i controinteressati la cui posizione sia messa in discussione. In tal caso, infatti, stante la scindibilità e l’autonomia delle domande introdotte col ricorso, non è sufficiente a considerare validamente instaurato il rapporto processuale di primo grado la notifica dello stesso ad uno solo dei controinteressati, trattandosi in definitiva di più autonome domande cui corrispondono altrettanti distinti controinteressati.

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Sulla incidenza dell’attività dissociativa della società concorrente in caso di condanne penali dei suoi amministratori

23 Giugno 2017 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Requisiti: Assenza di condanne penali

La valutazione sull’incidenza dell’attività di dissociazione posta in essere dalla società in caso di condanne penali, come si ricava dall’art. 38, comma 1, lett. c), d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, assume valore esimente soltanto con riguardo agli amministratori cessati da ogni incarico nell’anno antecedente alla pubblicazione del bando di gara, e non anche con riferimento a quelli in carica al momento di presentazione della domanda di partecipazione, in relazione ai quali opera la diversa regola che impone la presenza del requisito dell’onorabilità sin dalla proposizione dell’offerta e per tutta la durata della gara nonché, a seguito dell’aggiudicazione, dell’eventuale rapporto negoziale.

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La lettura (restrittiva) del TAR Lazio sull’ambito di applicazione del parere di precontenzioso ANAC ex art. 211: due ragioni per un ripensamento

06 Giugno 2017 | di Flaminia Aperio Bella

TAR Lazio

Autorità nazionale anticorruzione

È inammissibile il ricorso diretto a impugnare il parere di precontenzioso ANAC reiettivo delle censure avanzate dalla ricorrente contro l'aggiudicazione altrui in quanto l'effettiva lesione della posizione giuridica della ricorrente che aspirava ad ottenere il servizio è intervenuta con l'ammissione, prima, e l'aggiudicazione, in seguito, in favore della propria concorrente e non con il postumo provvedimento dell'ANAC ex art. 211, comma 1, d.lgs n. 50 del 2016, che ha comunque confermato la legittimità dell'operato della stazione appaltante a suo tempo posto in essere.

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Legittimazione e differimento dell’accesso agli atti tra rito c.d. super accelerato e parere di precontenzioso dell’ANAC

01 Giugno 2017 | di Carlo M. Tanzarella

TAR Lazio

Accesso agli atti

L’istituto del differimento previsto dall’art. 53, secondo comma, lett. c), D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 è circoscritto alle offerte tecniche ed economiche, e non anche alla documentazione amministrativa.

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Sull’applicabilità della garanzia per gravi difetti anche agli interventi manutentivi e modificativi su immobili preesistenti

24 Maggio 2017 | di Stefano Santori

Cass. civ.

Risarcimento del danno

In tema di contratto d’appalto, l’art. 1669 c.c. è applicabile, ricorrendone tutte le altre condizioni, non solo agli immobili di nuova costruzione, bensì anche alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi manutentivi o modificativi di lunga durata su immobili preesistenti che rovinino o presentino evidente pericolo di rovina, ovvero gravi difetti incidenti sul godimento e sulla normale utilizzazione del bene, secondo la destinazione propria di quest’ultimo.

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Aggiudicazione della progettazione esecutiva ed esecuzione lavori

09 Maggio 2017 | di Anna Laura Ferrario

Consiglio di Stato

Progettazione

Negli appalti integrati aventi a oggetto la progettazione e l'esecuzione dei lavori ai sensi dell'art. 53, comma 3, d.lgs. n. 163 del 2006, la dichiarazione riguardante la moralità professionale ai sensi dell'art. 38, comma 1, lett. d), d.lgs. n. 163 del 2006 deve essere resa anche dai progettisti esterni indicati nell'offerta i quali, ancorché non direttamente partecipanti alla gara, realizzano la parte di appalto corrispondente al servizio di progettazione onde ricorre anche in relazione a tali figure la necessità di garanzia dell'affidabilità, serietà e onorabilità del soggetto che viene in rapporto con la pubblica amministrazione.

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Mancata individuazione del valore della concessione nel bando di gara: importanza sistemica del vizio e modalità di deduzione dello stesso

02 Maggio 2017 | di Marco Cappai

TAR TOSCANA

Concessione di servizi

In materia di concessioni la mancata indicazione del valore stimato del servizio (o lavoro) oggetto di gara da parte della stazione appaltante impedisce all’operatore di individuare l’equilibrio economico e finanziario dell’offerta (e, per l’effetto, di assumere in modo consapevole e informato il rischio d’impresa tipico di tale forma di affidamento), in violazione dell’art. 167 del d.lgs. n. 50 del 2016 e dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, pubblicità, imparzialità e trasparenza che informano la materia dei contratti pubblici ai sensi dell’art. 30 dello stesso decreto. L’operatore cui risulti impossibile formulare un’offerta in ragione dell’omessa indicazione del valore stimato dell’affidamento deve pertanto impugnare in via immediata e diretta il bando di gara. Diversamente, essendo nella disponibilità dei dati economici necessari a formulare l’offerta, il precedente aggiudicatario potrà impugnare il provvedimento di aggiudicazione finale del concorrente che, ignaro del valore del servizio (o lavoro) a gara, abbia presentato un’offerta economicamente non sostenibile.

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Appalti, l'impresa deve giustificare la deroga al costo del lavoro previsto dalle tabelle ministeriali

20 Aprile 2017 | di Giovanni F. Nicodemo

Offerte anomale

Un'offerta non può ritenersi anomala ed essere esclusa da una gara per il solo fatto che il costo del lavoro sia stato calcolato secondo valori inferiori a quelli risultanti dalle tabelle ministeriali o dai contratti collettivi, occorrendo, perché possa dubitarsi della sua congruità, che la discordanza sia considerevole e palesemente ingiustificata. Tuttavia la discordanza deve essere adeguatamente giustificata dall'operatore economico onde inficiare potenzialmente la complessiva attendibilità dell'offerta.

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