Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

L'Adunanza Plenaria chiarisce i criteri per individuare le offerte incluse nel c.d. taglio delle ali

20 Ottobre 2017 | di Simone Abrate

Consiglio di Stato

Offerte anomale

La questione affrontata nella pronuncia in commento riguarda la particolare operazione di calcolo denominata "taglio delle ali", che la stazione appaltante deve effettuare nell'ambito del sub-procedimento di determinazione della soglia di anomalia, nel caso di offerta da aggiudicarsi al prezzo più basso.

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Oneri di sicurezza aziendale e soccorso istruttorio: nuovo rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia

09 Ottobre 2017 | di Angelica Cardi

TAR Basilicata

Soccorso istruttorio

Va rimessa alla Corte di giustizia dell'Unione europea la questione se i principi comunitari di tutela del legittimo affidamento e di certezza del diritto, unitamente ai principi di libera circolazione delle merci, di libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi, ai sensi del TFUE, nonché i principi che ne derivano (come la parità di trattamento, la non discriminazione, il mutuo riconoscimento, la proporzionalità e la trasparenza, di cui alla direttiva n. 2014/24/UE) ostino all'applicazione di una normativa nazionale, quale quella italiana derivante dal combinato disposto degli artt. 95, comma 10, e 83, comma 9, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50. In base alla stessa l'omessa separata indicazione dei costi di sicurezza aziendale, nelle offerte economiche di una procedura di affidamento di appalti pubblici, determina, in ogni caso, l'esclusione della ditta offerente senza possibilità di soccorso istruttorio, anche nell'ipotesi in cui l'obbligo di indicazione separata non sia stato specificato nell'allegato modello di compilazione per la presentazione delle offerte, ed anche a prescindere dalla circostanza che, dal punto di vista sostanziale, l'offerta rispetti effettivamente i costi minimi di sicurezza aziendale.

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Sull'applicazione del principio di equivalenza alle certificazioni di qualità

29 Settembre 2017 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Norme di garanzia della qualità

Il riferimento negli atti di gara a specifiche certificazioni tecniche non consente alla stazione appaltante di disporre l'esclusione del concorrente che presenti una certificazione equivalente, laddove sia dimostrato che il prodotto offerto ha caratteristiche tecniche perfettamente corrispondenti allo standard richiesto. In questo senso, il certificato ISO 13485:2012 può ritenersi equivalente o migliorativo rispetto a quello ISO 9001:2008, riferito a prodotti ad uso sanitario, siccome concerne gli stessi requisiti di carattere generale e previsti per essere applicabili ad ogni organizzazione, indipendentemente dal tipo, dalla dimensione o dal prodotto fornito, nonché requisiti specifici che la relativa normativa impone agli operatori economici che esercitano sul mercato dei dispositivi medici.

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Gli effetti preclusivi dell'interdittiva antimafia in presenza di un giudicato di condanna al risarcimento del danno: la parola all'Adunanza Plenaria

25 Settembre 2017 | di Angelica Cardi

Consiglio di Stato

Informative interdittive antimafia

Vanno rimessi all’Adunanza plenaria i seguenti quesiti: a) se il comma 1, lettera g), dell’art. 67 del Codice delle leggi antimafia osti a che possano essere erogate da una pubblica amministrazione - sia pure in esecuzione di una pronuncia definitiva di condanna resa dal giudice amministrativo - somme di danaro, spettanti a titolo di risarcimento del danno, in favore di un soggetto che sia stato attinto prima della definizione del giudizio risarcitorio da un’informativa interdittiva antimafia, conosciuta solo successivamente alla formazione del giudicato e taciuta dal soggetto stesso, ovvero se il giudicato favorevole, comunque formatosi, obblighi in ogni caso l’amministrazione a darvi corso e a corrispondere la somma accertata come spettante; b) se la previsione di cui al comma 1, lettera g) dell’art. 67 (laddove espressamente richiama “altre erogazioni dello stesso tipo”), possa essere intesa anche nel senso di precludere il versamento in favore dell’impresa di somme dovute a titolo risarcitorio in relazione a una vicenda sorta dall’affidamento (o dal mancato affidamento) di un appalto.

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Decorrenza del termine per impugnare i provvedimenti di ammissione ed esclusione nel rito ex art. 120, comma 2 bis, c.p.a.

11 Settembre 2017 | di Raffaele Tuccillo

TAR LAZIO

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il termine di trenta giorni per impugnare i provvedimenti di ammissione ed esclusione dei concorrenti nel rito previsto dall’art. 120, commi 2-bis e 6-bis, c.p.a. decorre dalla pubblicazione del provvedimento sul profilo della stazione appaltante. Il carattere speciale della regola comporta che la presenza di un rappresentante della società concorrente alla seduta durante la quale sono disposte le ammissioni e le esclusioni non rilevi ai fini della decorrenza del termine previsto dall’art. 120, comma 2-bis, c.p.a.

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Sulla latitudine dell’onere dichiarativo relativo agli errori professionali nel Codice del 2006 e sulla sussistenza dell’errore in caso di varianti

07 Settembre 2017 | di Viviana Di Iorio

Consiglio di Stato

Requisiti: Grave negligenza o malafede ed errore grave

Deve escludersi che l’art. 38, comma 1, lett. f), d.lgs. n. 163 del 2006 esprima un principio di “onnicomprensività della dichiarazione”, tale per cui il concorrente a una pubblica gara sarebbe tenuto a dichiarare qualunque circostanza che sia potenziale sintomo di inesatti adempimenti contrattuali, al fine di consentire alla stazione appaltante di valutare tali circostanze con la maggiore possibile ampiezza di strumenti conoscitivi, atteso che tale disposizione, ispirata ad evidenti ragioni di sicurezza giuridica e di affidabilità dei candidati contraenti, assegna alle stazioni appaltanti specifici poteri (peraltro non tipizzati nei loro precisi contorni) per accertare l’eventuale precedente commissione di gravi errori professionali negli appalti pubblici. In relazione a quanto previsto dall’art. 38, comma 1, lett. f), d.lgs. n. 163 del 2006, la necessità di introdurre varianti conseguenti ad errori o omissioni del progetto esecutivo costituisce indice di un errore grave nell’esercizio dell’attività professionale solo nell’ipotesi in cui le varianti stesse eccedano il limite quantitativo del quinto.

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Sulla revoca dell’aggiudicazione provvisoria per omessa presentazione della cauzione definitiva nel termine stabilito dal R.U.P.

05 Settembre 2017 | di Giusi Margiotta

TAR

Cauzione definitiva

La revoca dell’aggiudicazione provvisoria per omessa presentazione della cauzione definitiva nel termine stabilito dal R.U.P. è legittima, anche se il suddetto termine non era stabilito nella lex specialis di gara.

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Esclusione dell'offerta tecnica per carenza di requisiti essenziali

07 Agosto 2017 | di Roberto Damonte

TAR LIGURIA

Tassatività delle cause di esclusione

L'incompletezza dell'offerta tecnica rispetto alle prescrizioni della lex specialis, qualora consista nella mancata o insufficiente indicazione specifica degli elementi oggetto di valutazione da parte della commissione giudicatrice, non comporta soltanto la mancata attribuzione di punteggio, ma l'esclusione dalla successiva fase di apertura dell'offerta economica, posto che la carenza di un elemento essenziale dell'offerta tecnica, insuscettibile di soccorso istruttorio, è tale da ingenerare un'incertezza assoluta del suo contenuto ai sensi dell'art. 46, comma 1-bis, d.lgs. n. 163 del 2006.

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La mancata puntuale osservanza degli oneri dichiarativi: limiti alla legittimità della esclusione dalla gara

18 Luglio 2017 | di Roberto Colagrande

Consiglio di Stato

Soccorso istruttorio

L’operatore economico che ometta di presentare o presenti in maniera incompleta e/o insufficiente una dichiarazione richiesta dalla normativa di gara non può essere escluso se la sanzione espulsiva non discende da una previsione chiaramente ed univocamente correlata alla mancanza, incompletezza o insufficienza dell’onere dichiarativo; in tale ipotesi, deve consentirsi all’operatore economico di regolarizzare la propria posizione ed adempiere all’obbligo dichiarativo entro un termine fissato dall’amministrazione aggiudicatrice, mediante attivazione della procedura di soccorso istruttorio.

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Impugnazione dell’aggiudicazione e controinteressati

04 Luglio 2017 | di Andrea Carbone

Consiglio di Stato

Rito speciale in materia di contratti pubblici

È inammissibile il ricorso introduttivo del giudizio con cui si contesta la posizione riportata in gara dai singoli concorrenti che precedono il ricorrente in graduatoria, laddove non sia notificato a tutti i controinteressati la cui posizione sia messa in discussione. In tal caso, infatti, stante la scindibilità e l’autonomia delle domande introdotte col ricorso, non è sufficiente a considerare validamente instaurato il rapporto processuale di primo grado la notifica dello stesso ad uno solo dei controinteressati, trattandosi in definitiva di più autonome domande cui corrispondono altrettanti distinti controinteressati.

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