Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La revoca in autotutela dell'aggiudicazione (anche alla luce del nuovo Codice Appalti)

23 Novembre 2017 | di Nicola Posteraro

TAR Campania

Servizi (appalto pubblico di)

Nel caso di procedure di aggiudicazione di appalti pubblici, alle condizioni del valido esercizio del potere di revoca ex art. 21-quinquies della legge n. 241 del 1990, si applicano parametri più stringenti di quelli in genere applicati.

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L'Amministrazione illegittimamente non indice una gara, l'impresa del settore non ha comunque possibilità di essere risarcita per perdita di chance

20 Novembre 2017 | di Roberto Damonte

TAR Liguria

Risarcimento del danno

La questione giuridica affrontata nella sentenza in commento concerne l'onere della prova che incombe su un operatore economico del settore per dimostrare la sussistenza di un danno da perdita di chance, che detto operatore avrebbe subito in conseguenza della stipulazione di un contratto di appalto pubblico intervenuto senza il previo esperimento di una procedura ad evidenza pubblica.

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Le modalità di attribuzione del punteggio nell'offerta economicamente più vantaggiosa

09 Novembre 2017 | di Paolo Del Vecchio, Filippo Borriello

TAR Campania

Criteri di aggiudicazione

La questione giuridica affrontata nella pronuncia in esame attiene, in primo luogo, alla discrezionalità della stazione appaltante nella determinazione delle modalità di attribuzione del punteggio in relazione a ciascun elemento di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa e dei criteri per la relativa ponderazione; in secondo luogo, la legittimità della scelta della stazione appaltante di assicurare una prevalenza anche netta al valore ponderale espresso dall'offerta tecnica.

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Il Tar, la Consip e il ginepraio delle leggi

31 Ottobre 2017 | di Mario Midiri

TAR Emilia Romagna

Centrale di committenza

L'art. 1, comma 7, d.l. 6 luglio 2012, n. 95, conv. in l. 7 agosto 2012, n. 135, impone alle amministrazioni pubbliche di aderire alle convenzioni Consip, ai sensi dell'art. 1, comma 455, l. 27 dicembre 2006, n. 296, relativamente a categorie merceologiche tipizzate.

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Il possesso continuato dei requisiti non è necessario in caso di scorrimento della graduatoria

26 Ottobre 2017 | di Roberto Colagrande

Consiglio di Stato

Qualificazione per eseguire lavori pubblici

La questione affrontata al Consiglio di Stato attiene la sussistenza o meno di un obbligo per il concorrente non aggiudicatario di conservare e dimostrare il possesso dei requisiti per il tempo intercorrente tra la conclusione della procedura di gara e la nuova aggiudicazione disposta in suo favore, all'esito di scorrimento della graduatoria.

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L'Adunanza Plenaria chiarisce i criteri per individuare le offerte incluse nel c.d. taglio delle ali

20 Ottobre 2017 | di Simone Abrate

Consiglio di Stato

Offerte anomale

La questione affrontata nella pronuncia in commento riguarda la particolare operazione di calcolo denominata "taglio delle ali", che la stazione appaltante deve effettuare nell'ambito del sub-procedimento di determinazione della soglia di anomalia, nel caso di offerta da aggiudicarsi al prezzo più basso.

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Oneri di sicurezza aziendale e soccorso istruttorio: nuovo rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia

09 Ottobre 2017 | di Angelica Cardi

TAR Basilicata

Soccorso istruttorio

Va rimessa alla Corte di giustizia dell'Unione europea la questione se i principi comunitari di tutela del legittimo affidamento e di certezza del diritto, unitamente ai principi di libera circolazione delle merci, di libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi, ai sensi del TFUE, nonché i principi che ne derivano (come la parità di trattamento, la non discriminazione, il mutuo riconoscimento, la proporzionalità e la trasparenza, di cui alla direttiva n. 2014/24/UE) ostino all'applicazione di una normativa nazionale, quale quella italiana derivante dal combinato disposto degli artt. 95, comma 10, e 83, comma 9, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50. In base alla stessa l'omessa separata indicazione dei costi di sicurezza aziendale, nelle offerte economiche di una procedura di affidamento di appalti pubblici, determina, in ogni caso, l'esclusione della ditta offerente senza possibilità di soccorso istruttorio, anche nell'ipotesi in cui l'obbligo di indicazione separata non sia stato specificato nell'allegato modello di compilazione per la presentazione delle offerte, ed anche a prescindere dalla circostanza che, dal punto di vista sostanziale, l'offerta rispetti effettivamente i costi minimi di sicurezza aziendale.

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Sull'applicazione del principio di equivalenza alle certificazioni di qualità

29 Settembre 2017 | di Claudio Fanasca

Consiglio di Stato

Norme di garanzia della qualità

Il riferimento negli atti di gara a specifiche certificazioni tecniche non consente alla stazione appaltante di disporre l'esclusione del concorrente che presenti una certificazione equivalente, laddove sia dimostrato che il prodotto offerto ha caratteristiche tecniche perfettamente corrispondenti allo standard richiesto. In questo senso, il certificato ISO 13485:2012 può ritenersi equivalente o migliorativo rispetto a quello ISO 9001:2008, riferito a prodotti ad uso sanitario, siccome concerne gli stessi requisiti di carattere generale e previsti per essere applicabili ad ogni organizzazione, indipendentemente dal tipo, dalla dimensione o dal prodotto fornito, nonché requisiti specifici che la relativa normativa impone agli operatori economici che esercitano sul mercato dei dispositivi medici.

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Gli effetti preclusivi dell'interdittiva antimafia in presenza di un giudicato di condanna al risarcimento del danno: la parola all'Adunanza Plenaria

25 Settembre 2017 | di Angelica Cardi

Consiglio di Stato

Informative interdittive antimafia

Vanno rimessi all’Adunanza plenaria i seguenti quesiti: a) se il comma 1, lettera g), dell’art. 67 del Codice delle leggi antimafia osti a che possano essere erogate da una pubblica amministrazione - sia pure in esecuzione di una pronuncia definitiva di condanna resa dal giudice amministrativo - somme di danaro, spettanti a titolo di risarcimento del danno, in favore di un soggetto che sia stato attinto prima della definizione del giudizio risarcitorio da un’informativa interdittiva antimafia, conosciuta solo successivamente alla formazione del giudicato e taciuta dal soggetto stesso, ovvero se il giudicato favorevole, comunque formatosi, obblighi in ogni caso l’amministrazione a darvi corso e a corrispondere la somma accertata come spettante; b) se la previsione di cui al comma 1, lettera g) dell’art. 67 (laddove espressamente richiama “altre erogazioni dello stesso tipo”), possa essere intesa anche nel senso di precludere il versamento in favore dell’impresa di somme dovute a titolo risarcitorio in relazione a una vicenda sorta dall’affidamento (o dal mancato affidamento) di un appalto.

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Decorrenza del termine per impugnare i provvedimenti di ammissione ed esclusione nel rito ex art. 120, comma 2 bis, c.p.a.

11 Settembre 2017 | di Raffaele Tuccillo

TAR LAZIO

Rito speciale in materia di contratti pubblici

Il termine di trenta giorni per impugnare i provvedimenti di ammissione ed esclusione dei concorrenti nel rito previsto dall’art. 120, commi 2-bis e 6-bis, c.p.a. decorre dalla pubblicazione del provvedimento sul profilo della stazione appaltante. Il carattere speciale della regola comporta che la presenza di un rappresentante della società concorrente alla seduta durante la quale sono disposte le ammissioni e le esclusioni non rilevi ai fini della decorrenza del termine previsto dall’art. 120, comma 2-bis, c.p.a.

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