Focus

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SBLOCCA CANTIERI

02 Luglio 2019

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Questa sezione è dedicata ai primi contributi che danno notizia e esaminano le significative modifiche al Codice dei contratti apportate dalla conversione in legge del d.l. “Sblocca cantieri” (l. n. 55/2019). Le principali modifiche ai singoli istituti (subappalto, cause di esclusione, progettazione, sotto-soglia, rito speciale, concessioni autostradali, anomalia dell'offerta) saranno analiticamente approfondite, unitamente alle novità giurisprudenziali e normative dell’ultimo biennio, nello Speciale de L’Officina Giuffrè in corso di pubblicazione, redatto con la collaborazione di alcuni degli autori di questo Portale.

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Sulla natura, sul contenuto e sui limiti dei contratti continuativi: note a margine di Consiglio di Stato, Sez. V, sent. 27 dicembre 2018 n. 7256

21 Giugno 2019 | di Marco Velliscig

Subappalto

La sentenza in esame costituisce il primo arresto giurisprudenziale del Consiglio di Stato circa i limiti, necessariamente elaborati ed elaborandi in sede pretoria, dell'oggetto dei contratti continuativi introdotti all'art. 105, comma 3, lett. c-bis, dal D.lgs. 19 aprile 2017 n. 56 (c.d. decreto correttivo), ed impone all'interprete di interrogarsi circa la natura ed il contenuto della fattispecie. In particolare i predetti negozi non paiono potersi qualificare come subcontratti, attese le loro specifiche caratteristiche che ne impongono, ontologicamente, l'autonomia rispetto al contratto d'appalto cui possono accedere.

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Quid iuris dopo il commiato del rito “super-speciale” sulle impugnazioni delle ammissioni e esclusioni dalle gare?

14 Giugno 2019 | di Sabrina Tranquilli

Rito speciale in materia di contratti pubblici

La radicale espunzione dal sistema della giustizia amministrativa del rito “super-speciale”, prevista dall'art. 1, co. 4, d.l. 18 aprile 2019, n. 32 (cd. “Sblocca cantieri”, di seguito anche solo d.l. n. 32), la cui conversione è stata approvata il 13 giugno dalle Camere parlamentari, incontrerà senza dubbio un non celato e fragoroso plauso da parte di operatori e studiosi.

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Codice dei contratti sotto accusa: le 9 violazioni delle direttive contratti contestate dalla Commissione dell'UE

06 Febbraio 2019 | di Guglielmo Aldo Giuffrè, Sabrina Tranquilli

Commissione UE, procedura di infrazione

Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Lo scorso 24 gennaio la Commissione UE ha avviato una procedura di infrazione contestando le diverse violazioni delle direttive 2014 in materia di contratti pubblici contenute nel Codice dei contratti. Nel contributo si segnalano le disposizioni delle direttive violate e le violazioni riscontrate dalla Commissione su cui il governo italiano dovrà prendere posizione entro il prossimo 25 marzo.

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I contratti esclusi

27 Agosto 2018 | di Luigi D'Ottavi


Contratti esclusi

Il codice dei contratti pubblici disciplina le procedure di evidenza pubblica nei settori ordinari, prevedendo specifiche eccezioni in taluni ambiti esplicitamente esclusi dalle direttive dell'Unione Europea sugli appalti pubblici, sui contratti di concessione e sui settori speciali. Il presente contributo mira ad illustrare le peculiarità di tale regime derogatorio, segnalando le principali novità legislative intervenute e soffermandosi sulle esclusioni più rilevanti.

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Autoannullamento dei provvedimenti ampliativi e falsa rappresentazione dei fatti: è superabile il termine di 18 mesi a prescindere dal giudicato penale?

03 Luglio 2018 | di Maria Alessandra Sandulli

Consiglio di Stato

Annullamento d'ufficio

La sentenza della V sezione del Consiglio di Stato n. 3940/2018 (relativa a una gara ante Codice del 2016) aggiunge un ulteriore tassello alla tendenza giurisprudenziale a restringere l’operatività del termine dei 18 mesi stabilito dalla riforma Madia per l’esercizio del potere amministrativo di autoannullamento dei provvedimenti di autorizzazione e di attribuzione di vantaggi economici....

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Partecipazione alle gare d'appalto, regolarità contributiva delle imprese e sindacato del giudice amministrativo

26 Giugno 2018 | di Simone Francario

Regolarità contributiva

Ferma restando la giurisdizione del giudice ordinario sulle controversie vertenti tra l'operatore economico e l'ente previdenziale che richiedono l'accertamento, con forza di giudicato tra le parti, della sussistenza o meno della regolarità contributiva, il giudice amministrativo può sindacare la validità del d.u.r.c. e, se del caso, disapplicarlo, le volte in cui ne ha cognizione incidentale nell'ambito di un giudizio amministrativo che abbia ad oggetto la legittimità del provvedimento di esclusione adottato sul presupposto dell'esistenza di una irregolarità contributiva attestata dal d.u.r.c..

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L'affidamento sotto soglia alla luce delle nuove Linee Guida ANAC. Note sul potere della stazione appaltante e sulla motivazione delle scelte discrezionali

29 Maggio 2018 | di Antonino Ilacqua

Autorità nazionale anticorruzione

La disciplina degli appalti sotto soglia è prevista dall'art. 36 c.c.p. e ora trova la sua disciplina di dettaglio nelle Linee guida Anac n. 4 del 2018, recanti «Procedure per l'affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici».

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L'art. 80 comma 5, lett. c) e la rilevanza ostativa degli illeciti Antitrust

07 Maggio 2018 | di Lorenzo Piscitelli

Requisiti di idoneità professionale

Il focus è dedicato ai problemi applicativi del disposto del comma 5, lett. c), dell'art. 80, D.Lgs 50/2016, a tenore del quale rilevano quali cause di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura d'appalto «gli illeciti professionali gravi tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità». La tematica è affrontata alla luce delle recenti pronunce giurisprudenziali e delle indicazioni fornite dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), con particolare riferimento al problema della rilevanza escludente dei provvedimenti esecutivi dell'Antitrust.

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Building Information Modeling e contratti pubblici. Prime considerazioni alla luce dell'entrata in vigore del D.M. n. 560 del 2017

01 Marzo 2018 | di Eduardo Parisi

Decreto Ministeriale

Progettazione

L'art. 23 del D.Lgs. n. 50 del 2016 ha previsto l'introduzione progressiva, nella progettazione di opere pubbliche, del BIM, ossia di un metodo di modellazione digitale che consente di sistematizzare tutti i dati di un progetto in un unico modello virtuale, cui possono accedere tutti i soggetti coinvolti nella progettazione e realizzazione di un intervento. Tale metodologia di lavoro, già diffusa in molti paesi europei, è stata promossa in Italia nella legislazione dei contratti pubblici. Il BIM è oggi facoltativo per le stazioni appaltanti che intendano realizzare nuove opere o interventi di recupero, riqualificazione o varianti, ma verrà reso obbligatorio secondo le tempistiche e le modalità descritte nel Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 560/2017. Gli operatori del settore dovranno dunque necessariamente adeguarsi a tale rivoluzione e affrontare le criticità giuridiche ad essa connesse.

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