Bussola

Valutazione d’impatto ambientale per le grandi opere

Sommario

Inquadramento | La procedura di valutazione di impatto ambientale delle infrastrutture e insediamenti prioritari nel Codice degli Appalti | La via sulle grandi opere nel sistema normativo previgente (d.lgs. 163/2006) Principali caratteri di specialità dell'istituto | Origine e evoluzione normativa della VIA | Procedimento di VIA per le grandi opere | Rapporto tra progetto preliminare e definitivo | Partecipazione | Casistica 1: profili di competenza | Casistica 2. Natura di alta amministrazione degli atti di approvazione della compatibilità ambientale e limiti di assoggettabilità al sindacato amministrativo |

 

L'istituto previsto dal d.lgs. n. 163 del 2006 e non più – quanto meno direttamente – contemplato dal d.lgs. 50 del 2016 ha origine normativa interna, essendo stato introdotto, in via speciale e in deroga tanto alla l. 11 febbraio 1994, n.109, quanto alla Direttiva 85/337/CE – a quel momento ancora non recepita nell'ordinamento interno – dalla l. 21 dicembre 2001, n. 443, attuata con d.lgs. 20 agosto 2002, n. 190. Pur non prevedendo la Direttiva 18/04/CE una normativa peculiare di affidamento dei lavori per opere di interesse strategico, il d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 ha recepito nel proprio corpo normativo la disciplina speciale dettata dalle norme citate, anche per quanto strettamente attiene alla valutazione di impatto ambientale. La procedura di valutazione di impatto ambientale delle cosiddette grandi opere era dunque derogatoria anche della ordinaria procedura di valutazione di impatto ambientale, medio tempore rivista a livello comunitario dalla Direttiva 2003/35/CE, recepita nella parte II del d.lgs. n.  163 del 2006. La Direttiva 2014/25/CE, analogamente alla Direttiva 2004/18/CE, non introduce norme speciali per l'affidamento e la valutazione di impatto ambientale di opere che gli Stati membri considerino di interesse strategico in accordo alle loro normative speci...

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