Bussola

Sistema di qualificazione nei settori speciali

18 Luglio 2016 | ,

Sommario

Inquadramento | Il nuovo sistema codicistico | (Segue). I criteri di qualificazione | La disciplina ante riforma. Criteri e norme di qualificazione: i principi | (Segue). Il principio di imparzialità e del mutuo riconoscimento | (Segue). Il principio di non aggravamento | (Segue). Imparzialità, uguaglianza, non discriminazione ed equivalenza | Criteri e norme di qualificazione: la determinazione | L'avvalimento |

 

    La possibilità per gli enti aggiudicatori di istituire ed avvalersi di un proprio sistema di qualificazione, concessa dall'art. 232 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 ed ora dall’art. 134 d.lgs 18 aprile 2016, n. 50, rappresenta indubbiamente uno dei tratti peculiari della disciplina dei settori speciali. Disciplinato dalla direttiva 2004/17/CE, il sistema di qualificazione permane quale elemento peculiare nella direttiva 2014/25/UE, nonostante quest'ultima sia caratterizzata da un avvicinamento della disciplina dei settori speciali a quella dei settori ordinari. La direttiva 2014/25/UE (in corso di recepimento, cfr. l. delega 28 gennaio 2016, n. 11) prevede, infatti, in via generale, i sistemi di qualificazione degli operatori economici (art. 77), i criteri di selezione qualitativa, con l'accessibilità agli operatori economici interessati alle norme e criteri oggettivi stabiliti per l'esclusione e la selezione degli offerenti o dei candidati (art. 78), nonché disposizioni ad hoc con riferimento all'affidamento sulle capacità di altri soggetti (art. 79) e all'uso dei motivi di esclusione e dei criteri di selezione di cui alla 2014/24/UE (art. 80) che di fatto costituisce un limite all'ambito di applicazione del par. 1 dell'art. 78. L'articolato della nuova direttiva, sebbene ne...

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