Bussola

Sanzioni alternative

09 Febbraio 2016 |

Sommario

Inquadramento | La sanzione pecuniaria | La riduzione della residua durata del contratto | I presupposti di irrogazione delle sanzioni alternative | Potere sanzionatorio e compatibilità costituzionale | Le modalità processuali per l’applicazione delle sanzioni alternative | La giurisdizione sulle sanzioni alternative | Casistica: L’esimente della buona fede della stazione appaltante | (Segue). Casistica: La deroga legale allo stand still period. |

 

    L’art. 123, d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 (che riproduce, con alcune modifiche, l’art. 245-quater, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, introdotto dal d.lgs. 20 marzo 2010, n. 53, in attuazione della direttiva 2007/66/CE) introduce uno speciale sistema di sanzioni, comminabili dal giudice amministrativo in via alternativa o cumulativa, laddove all’accertamento delle gravi violazioni di cui all’art. 121, comma 1, lett. a), b), c), d), cod. proc. amm., non faccia seguito la dichiarazione di i­nefficacia del contratto o questa sia temporalmente limitata (artt. 121, comma 4, cod. proc. amm., e art. 123, comma 1, cod. proc. amm.), ovvero qualora non sia stato rispettato il termine dilatorio per la stipula del contratto (art. 123, comma 3, cod. proc. amm.). La previsione di sanzioni alternative alla declaratoria di inefficacia del contratto rappresenta, a ben vedere, una significativa deroga alla logica sequenza procedimentale, che vede l’inefficacia del contratto strettamente connessa all’annullamento dell’aggiudicazione, e da questa dipendente, anche nella prospettiva delle esigenze di semplificazione e concentrazione delle tutele ai fini della loro effettività. Trattasi di rimedi a carattere punitivo, la cui applicazione consegue all’apertura di una autonoma fa­se, diversa ed eventu...

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