Bussola

Rito speciale in materia di contratti pubblici

19 Aprile 2016 |

Sommario

Inquadramento | La competenza | Le peculiarità del rito appalti | (Segue). L'esclusione del ricorso straordinario, il termine dimidiato di notificazione del ricorso (principale e incidentale) e dei motivi aggiunti e le disposizioni speciali sulla relativa decorrenza | (Segue). I limiti alla concessione di misure cautelari e lo standstill processuale | (Segue). La definizione accelerata del giudizio ai sensi dall'art. 120 comma 6 c.p.a. e i limiti di spazio degli scritti difensivi | (Segue). Il nuovo rito ipercontratto per la definizione dei giudizi di (immediata) impugnazione dei provvedimenti di esclusione e di ammissione alle procedure | (Segue), Il precontenzioso: l'informazione preventiva di ricorso e i pareri di precontenzioso dell'ANAC | (Segue). Le altre peculiarità del rito | Ulteriori disposizioni processuali per le controversie relative a infrastrutture strategiche | Casistica: ambito di applicazione del rito appalti | Casistica: giudice competente per l'impugnazione dell'informazione prefettizia interdittiva e dei connessi atti della procedura di gara | Casistica: la piena conoscenza degli atti di esclusione e aggiudicazione | Casistica: l'informativa ex art. 243-bis, d.lgs. n. 163 del 2006 non dà luogo a un procedimento contenzioso o paracontenzioso | (Segue). Casistica: la decisione sull'informativa ex art. 243 bis d.lgs. 163 del 2006 non riapre il termine per la proposizione del ricorso | Casistica: Appello avverso il dispositivo e appello avverso la motivazione | Casistica: il rapporto tra ricorso principale e ricorso incidentale |

 

  Sin dalla riforma della legge istitutiva dei TAR, approvata con la l. n. 205 del 2000, il legislatore ha introdotto un rito speciale (“accelerato”) per le controversie su materie di particolare rilevanza economica o socio-politica, tra le quali erano evidentemente incluse quelle sull'affidamento di pubblici lavori, servizi e forniture (art. 23-bis, l. n. 1034 del 1971, e, con riguardo ai soli lavori, art. 19, d.l. n. 67 del 1997). Queste ultime, peraltro, costituiscono le uniche tipologie di controversie per le quali l'ordinamento comunitario (oggi eurounitario), in parziale deroga all'autonomia processuale degli Stati membri, ha ritenuto necessario adottare direttive processuali (direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE, modificate dalla direttiva 2007/66/CE), al dichiarato fine di assicurare l'effettività delle direttive sostanziali (oggi, le direttive UE nn. 23/2014 - 25/2014). Tradizionalmente, infatti, tale settore si caratterizza per la difficoltà di trovare un equo contemperamento tra l'esigenza, economica e funzionale, che le prestazioni richieste dalle pp.aa. (e dai soggetti ad esse equiparati) siano sollecitamente rese e quella, morale e giuridica, che il relativo affidamento sia improntato al massimo rispetto della legalità, a tutela delle regole di contabilità pubblica e...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento