Bussola

Riserve

23 Maggio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Le fonti dell’istituto e l’evoluzione normativa | Riserve, domande e contestazioni dell’appaltatore e la natura giuridica delle riserve | Finalità della riserva e le ricadute in tema di tempestività dell’onere di iscrizione della riserva | L’onere d’iscrizione e di esplicazione delle riserve | (Segue). Tempestività e fatti continuativi | (Segue). Tempestività e gli altri fatti che escludono l’onere dell’immediata iscrizione | Forma e luogo di iscrizione delle riserve: il registro di contabilità e gli altri atti idonei a ricevere le iscrizioni | Il contenuto della riserva: la specificità, la precisone delle ragioni dell’iscrizione e l’esatta quantificazione | La conferma delle riserve presentate sui vari stati di avanzamento lavori, sul conto finale dei lavori e l’iscrizione di riserve sul collaudo finale | Deduzioni del direttore dei lavori | Rinuncia alle riserve e rinuncia alla decadenza | Casistica | Aggiornamento ai sensi del Codice del 2016 |

 

  Le riserve sono un istituto che risale al R.d. 25 maggio 1895, n. 350 («Regolamento per la direzione, la contabilità e la collaudazione dei lavori dello Stato che sono nelle attribuzioni del Ministero dei lavori pubblici») e non è oggetto di specifica considerazione da parte delle direttive euro comunitarie, ivi comprese le recentissime direttive 2014/23, 2014/24 e2014/25 del 26 febbraio 2015. Originariamente proprio dei soli lavori pubblici, l’istituto è stato sostanzialmente esteso anche agli appalti di servizi dal più recente Regolamento di esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui al d.P.R. 207 del 2010, il quale, perseguendo la medesima finalità sottesa alla formulazione di una riserva begli appalti pubblici di lavori, ha introdotto l’istituto negli appalti di servizi nelle vesti della “contestazione scritta”, che può essere formulata in “occasione dei pagamenti” disposti dalla Stazione Appaltante in favore dell’esecutore ai sensi dell’art. 307, comma 2, d.P.R. 207 del 2010. Con l’iscrizione delle riserve nel registro di contabilità (o negli altri atti idonei a riceverli) l’appaltatore fa constare il proprio dissenso (di qui il sostantivo riserva) rispetto ad un fatto tecnico od economico verificatosi nel corso dell’appalto e rappresentato ...

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