Bussola

Risarcimento del danno

15 Gennaio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Elemento oggettivo | La colpa della P.A. | Domanda di parte | Onere della prova | Voci di danno risarcibili e quantificazione | Aliunde perceptum e art. 1227 c.c. | La perdita di chance | Casistica |

 

  Il risarcimento del danno per equivalente è una tecnica di tutela dell’interesse legittimo che si sostanzia nell’attribuzione di una somma di denaro corrispondente al valore del bene della vita perduto o leso. Nella materia dei contratti pubblici la tutela risarcitoria assume, per effetto dell’art. 124 cod. proc.amm., e dell’interpretazione della normativa in materia di procedure di ricorso avverso gli atti di gara fornita dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea, una peculiare rilevanza: da un lato, il rimedio in esame ha natura sussidiaria e residuale rispetto alla reintegrazione in forma specifica; dall’altro lato, tutte le volte in cui sia destinato ad operare, deve assicurare una tutela effettiva ed efficacie in favore del concorrente illegittimamente pretermesso. Gli artt. 121 ss. cod.proc.amm., prevedono, difatti, una serie di ipotesi nelle quali il giudice deve o può dichiarare l’inefficacia del contratto illegittimamente aggiudicato e disporne l’attribuzione in favore del ricorrente, precisando all’art. 124 cod. proc. amm.,  – rubricato «tutela in forma specifica e per equivalente» – che se il giudice non dichiara l’inefficacia del contratto dispone il risarcimento del danno per equivalente, “subito e provato”. La disciplina dettata dal Codice è frutto del recep...

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