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Requisiti: Violazione del divieto di intestazione fiduciaria

Sommario

Inquadramento | Il divieto di intestazione fiduciaria prima del d.lgs n.163 del 2006 | L'intestazione fiduciaria ed il nuovo codice dei contratti pubblici | Orientamenti a confronto | Casistica | La violazione del divieto |

 

  Ai sensi dell'art. 38, comma 1, d.lgs n.163 del 2006, tutt’oggi applicabile alle gare bandite prima dell’entrata in vigore del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici, «sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti: (…) d) che hanno violato il divieto di intestazione fiduciaria posto all'art. 17,  l. 19 marzo 1990, n. 55 l'esclusione ha durata di un anno decorrente dall'accertamento definitivo della violazione e va comunque disposta se la violazione non è stata rimossa». Il divieto non ha derivazione comunitaria, traendo origine dall'intendimento del legislatore italiano dei primi anni novanta di prevenire la delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale, anche attraverso istituti che consentano alla stazione appaltante di conoscere l'effettivo beneficiario dei proventi derivanti dall'affidamento di un contratto pubblico. L'intestazione fiduciaria è il contratto in virtù del quale un soggetto (il fiduciante) trasferisce l'amministrazione di un bene o un diritto ad un altro soggetto (il fiduciario) che lo amministrerà in modo professionale o lo esercite...

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