Bussola

Requisiti: Violazione degli obblighi contributivi

Sommario

Inquadramento | Le violazioni contributive rilevanti e la competenza ad accertare la regolarità contributiva | (Segue). La gravità della violazione | (Segue). La definitività dell’accertamento | Regolarizzazione del debito contributivo e procedure di gara | La rimessione di alcune rilevanti questioni alla Corte di Giustizia | DURC e sindacato del Giudice amministrativo | La regolarità contributiva nella fase esecutiva del contratto | Disciplina post riforma del 2016 |

 

  La regolarità contributiva rientra fra i requisiti cd. di ordine generale che devono inderogabilmente fare capo ai soggetti che intendono instaurare un rapporto contrattuale con la pubblica amministrazione.   Attualmente, la regolarità contributiva viene annoverata tra i motivi di esclusione disciplinati nell’ambito dell’art. 80, d.lgs. n. 50 del 2016 che, in larga parte, conferma quanto precedentemente disposto dall’art. 38, comma 1, lett. i), d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163.    In particolare, l’art. 38, comma 1, lett. i), d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 – tuttora applicabile alle procedure indette prima del 20 aprile 2016 –  prevede che sono esclusi dalla partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui sono stabiliti. L’apparente chiarezza della disposizione legislativa non ha mancato di dare luogo a notevoli incertezze applicative e a orientamenti esegetici spesso contrastanti. La principale causa di tali perplessità operative deriva dal fatto che, pur avendo un imprescindibile rilievo nel ca...

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