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Requisiti: Unicità del centro decisionale

16 Gennaio 2018 | ,

Sommario

Inquadramento | Genesi ed evoluzione: dalla legge Merloni-ter al Codice dei contratti pubblici | (Segue). La sentenza Assitur della Corte di giustizia ed il d.l. 25 settembre 2009, n. 135 | Oneri dichiarativi | Procedimento di verifica | Unicità del centro decisionale ed elementi indiziari | Casistica: Pluralità di elementi | Casistica: Identità dei progetti e delle relazioni tecniche | Casistica: Partecipazione alla medesima gara da parte di consorzi stabili, consorzi di società cooperative di produzione e lavoro e rispettive imprese consorziate |

 

L'art. 80, comma 5, lett. m) dispone l'esclusione dalla gara dei soggetti che si trovano in una situazione di controllo ex art. 2359 c.c. o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se ciò comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale. La regola è volta ad evitare situazioni distorsive della concorrenza «mediante l'esclusione dalla gara di offerte, che, in quanto provenienti da imprese tra loro collegate, risultino presumibilmente frutto di accordi tesi ad influenzarne il risultato» (Cons. St., Sez. VI, 6 settembre 2010, n. 6469). La ratio è dunque riconducibile ai principi di segretezza e serietà delle offerte e di leale ed effettiva competizione (Cons. di Stato, sez. V, 1 agosto 2015 n. 3768; TRGA Trentino Alto Adige, Trento, 26 aprile 2017 n. 142). In altri termini, «va assicurata l'effettiva ed efficace tutela della regolarità della gara e, in particolare, la par condicio fra tutti i concorrenti, nonché la serietà, compiutezza, completezza ed indipendenza delle offerte, evitando che, attraverso meccanismi di influenza societari…possa essere alterata la competizione, mettendo in pericolo l'interesse pubblico alla scelta del giusto contraente» (TAR Basilicata, 28 settembre 2017, n. 614). La causa di esclusione in parola non origina dal diritto deri...

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