Bussola

Requisiti: Assenza di misure di prevenzione

10 Gennaio 2017 |

Sommario

Inquadramento | La disciplina di riferimento nel nuovo codice | L'ambito soggettivo di applicazione | Cenni sul procedimento per l'irrogazione delle misure di prevenzione | Casistica: Effetti dell'entrata in vigore del codice antimafia sull'applicazione del combinato disposto dell'art. 38, comma 1, lett. b, con l'art. 78 del regolamento esecutivo (d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207) |

 

  L'art. 38, comma 1, lett. b, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 prevedeva come motivo di esclusione dalle gare pubbliche la pendenza di un procedimento per l'applicazione di misure di prevenzione o l'irrogazione delle stesse, comportante l'incapacità a stipulare contratti pubblici, in seguito all'accertamento della violazione della legislazione antimafia. In tal senso, la lett. b indicava espressamente le misure di prevenzione di cui all'art. 3 della l. 27 dicembre 1956, n. 1423 e le cause ostative di cui all'art. 10 della l. 31 maggio 1965, n. 575, ma dopo l'approvazione del nuovo codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, di seguito anche “codice antimafia”) i suddetti richiami dovevano intendersi, rispettivamente, riferiti agli artt. 6 (“Tipologia delle misure e loro presupposti”) e 67 (“Effetti delle misure di prevenzione”) deld.lgs. n. 159 del 2011 (cfr. AVCP, determinazione 16 maggio 2012, n. 1). La causa di esclusione operava, quindi, a partire dalla sola pendenza del procedimento di applicazione delle misure di prevenzione, secondo una logica di forte anticipazione di tutela dell'ordine pubblico avverso fenomeni criminali di particolare gravità. Il requisito in oggetto, vigente nell'ordinamento interno sin dall'art. 75, co...

Leggi dopo