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Requisiti: Ambito soggettivo di applicazione

24 Agosto 2018 |

Sommario

Inquadramento | I soggetti espressamente menzionati dall'art. 80 del d.lgs n. 50/2016 e s.m.i. | I soggetti equiparati dalla giurisprudenza amministrativa | Le cause di esenzione. Cenni | Casistica |

 

L'art. 80 del d.lgs n. 50/2016 recepisce, precisandone le condizioni di applicazione, l'art. 57 della direttiva 2014/24/UE, stabilendo i requisiti di ordine generale che gli operatori economici devono possedere per poter essere ammessi alle gare pubbliche e stipulare i relativi contratti di appalto e di subappalto (commi 1-5) nonché le esenzioni soggettive (comma 11). Uno degli aspetti più delicati legati all'ambito soggettivo di applicazione della disposizione riguardava, nella vigenza dell'art. 38 del d.lgs n. 163/06, l'individuazione dei soggetti in capo ai quali verificare l'insussistenza delle cause ostative “personali” riguardanti cioè le misure di prevenzione e le condanne definitive. Al fine di prevenire le infiltrazioni malavitose negli appalti pubblici, infatti, la giurisprudenza amministrativa aveva, infatti, progressivamente ampliato la platea dei soggetti rilevanti al di là di quelli espressamente menzionati dalle disposizioni previgenti (a seconda della tipologia della società: soci, soci accomandatari, amministratori con poteri di rappresentanza, direttori tecnici) fino a  ricomprendervi le persone fisiche operanti presso aziende cedute al o incorporate dal concorrente nell'anno antecedente la pubblicazione del bando (cfr.Adunanza Plenaria Cons. Stato 4 maggio 2...

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