Bussola

Legittimazione a ricorrere dell'AGCM

Sommario

Inquadramento | Profili di rilievo costituzionale | Ambito di applicazione della norma: a) Perimetro soggettivo | (Segue): b) Perimetro oggettivo | Rilevanza dello strumento nella materia dei contratti pubblici e coordinamento degli interventi dell'Autorità con l'Anac | Aspetti processuali e procedimentali | Dati di sintesi |

 

  L'art. 35 d.l. n. 201 del 2011, conv., con modifiche, in l. 22 dicembre 2011, n. 214, ha aggiunto l'art. 21-bis alla l. 10 ottobre 1990, n. 287, attribuendo all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) il peculiare e innovativo potere di impugnare dinanzi al Giudice amministrativo «gli atti amministrativi generali, i regolamenti ed i provvedimenti di qualsiasi amministrazione pubblica che violino le norme a tutela della concorrenza e del mercato» (comma 1). La speciale legittimazione al ricorso sorge all'esito dell'attivazione infruttuosa della fase pre-contenziosa procedimentalizzata dal comma 2, ai sensi del quale «l'Autorità […] emette, entro sessanta giorni, un parere motivato, nel quale indica gli specifici profili delle violazioni riscontrate. Se la pubblica amministrazione non si conforma nei sessanta giorni successivi alla comunicazione del parere, l'Autorità può presentare, tramite l'Avvocatura dello Stato, il ricorso, entro i successivi trenta giorni». Alle controversie così instaurate si applica la disciplina di cui al Libro IV, Titolo V, del c.p.a. (comma 3), che comprende tanto lo speciale rito abbreviato di cui all'art. 119 c.p.a. quanto lo specialissimo rito di cui all'art. 120 c.p.a. Trattasi di uno strumento che consente all'AGCM di intervenir...

Leggi dopo