Bussola

Legittimazione processuale speciale dell'ANAC

Sommario

Inquadramento | Il confronto con l’art. 21-bis della legge n. 287 del 1990 | Il fondamento della legittimazione processuale dell’ANAC | I dubbi di legittimità costituzionale | L’ambito oggettivo e soggettivo di applicazione del nuovo istituto: l’intento limitativo del legislatore | I contratti di rilevante impatto | L’assenza di un potere di azione relativo alla fase di esecuzione dei contratti | L’elenco degli atti impugnabili: i bandi di gara; l’omessa previsione dei regolamenti | Gli appalti e gli altri tipi contrattuali, le concessioni; i contratti esclusi dalla disciplina del codice. i contratti attivi | Il parametro di legittimità delle censure deducibili dall’ANAC | La “grave” violazione del codice; i vizi di incompetenza e di eccesso di potere? | Il procedimento preliminare all’esercizio dell’azione | La fase preliminare è condizione di ammissibilità del ricorso? | La natura del procedimento e la scelta dell’ANAC di attivare il procedimento di cui all’art. 211 | Gli strumenti di reazione alla violazione del dovere di procedere dell’ANAC | La fase preliminare finalizzata all’adozione del parere motivato. L’attuazione del Considerando n. 122 della Direttiva 2014/24/UE | Le segnalazioni provenienti da soggetti pubblici qualificati | Le sovrapposizioni con il potere di azione dell’AGCM | Gli eventuali atti di preiniziativa adottati da soggetti privati o pubblici possono costituire un obbligo di procedere in capo all’Autorità? | Il termine di conclusione del procedimento preliminare | Le regole dell’art. 21-nonies l. n. 241 del 1990 | La partecipazione della stazione appaltante e dei terzi al procedimento | La natura giuridica del parere motivato e dei suoi effetti | Il parere motivato è autonomamente e immediatamente impugnabile? | Dal parere motivato alla proposizione del ricorso. L’oggetto del giudizio nel caso di determinazione espressa | L’ANAC deve dimostrare la sussistenza di un concreto diretto e attuale interesse al ricorso? | La competenza territoriale e il rito applicabile | Il giudizio cautelare e i motivi aggiunti | Il patrocino dell’Avvocatura dello Stato | Le domande proponibili al giudice amministrativo | L’appello e le altre impugnazioni | La fase transitoria e il regolamento attuativo di cui al comma 1-quater |

 

L’art. 52-ter d.l. n. 50 del 2017, introdotto dalla legge di conversione l. 21 giugno 2017, n. 96 ha immesso nell’art. 211 d.lgs. n. 50 del 2016 del Codice una disciplina “sostitutiva” delle contestatissime raccomandazioni vincolanti, soppresse dal decreto correttivo n. 56 del 2017, che corrisponde a quella suggerita dal Consiglio di Stato. Questa è ispirata dall’art. 21-bis l. n. 287 del 1990, incentrato sulla legittimazione “speciale” dell’Autorità Antitrust, in materia di provvedimenti amministrativi lesivi delle norme a tutela della concorrenza (per un’aggiornata e completa rassegna delle principali questioni applicative, si rinvia a DIMITRIO G. e FILICE M., I poteri di competition advocacy dell’AGCM ex art. 21 bis, l. n. 287 del 1990, in Giornale Dir. Amm., 2017, 2, 262).   Le regole sono basate sui seguenti capisaldi: A) Attribuzione all’ANAC di una legittimazione processuale espressa, concernente la materia dei contratti pubblici, “di rilevante impatto”. B) Previsione di un procedimento prodromico all’esercizio dell’azione, scandito in tre successive fasi, la prima delle quali si conclude con un parere motivato, indicante le violazioni del codice riscontrate dall’Autorità. C) Sottoposizione del giudizio proposto dall’ANAC dinanzi al TAR al rito speciale di cui all’art. ...

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