Bussola

Ente aggiudicatore

03 Maggio 2016 |

Sommario

Inquadramento | L'ente aggiudicatore nel Codice del 2016 | (Segue). Delimitazione della nozione | (Segue). Le amministrazioni aggiudicatrici quali enti aggiudicatori | Soggetti titolari di diritti speciali ed esclusivi | Trasparenza e apertura dei mercati nei settori speciali: le regole proconcorrenziali, gli strumenti di partecipazione democratica e gli obblighi di trasparenza cui sono tenuti gli enti aggiucatori |

 

  Come è noto, il Codice del 2006, in linea con la disciplina europea mirante a garantire una omogenea applicazione della disciplina all'interno dei diversi Stati membri, superando, così, le differenze organizzative in essi esistenti, ha ampliato la sfera soggettiva di applicazione della disciplina sugli appalti, attraendo nel suo ambito di operatività i contratti di soggetti che, al di là della loro qualificazione formale, pubblica o privata, hanno tuttavia una sostanza pubblicistica. Tali soggetti, per ciò che attiene ai settori speciali, sono stati individuati con la locuzione “enti aggiudicatori” e, in base a quanto previsto all'art. 3, comma. 29, d.lgs n. 163 del 2006 ricondotti a tre categorie: le amministrazioni aggiudicatrici, categoria nella quale sono inclusi (art. 3, commi 25 e 26), oltre allo Stato, agli enti pubblici territoriali e agli altri enti pubblici non economici, anche gli organismi di diritto pubblico; le imprese pubbliche; i soggetti che, pur non essendo amministrazioni aggiudicatrici o imprese pubbliche, operano nei settori speciali in virtù di diritti speciali o esclusivi concessi dal potere pubblico tramite disposizioni legislative o amministrative. La disciplina introdotta dal d.lgs 18 aprile 2016, n. 50 si pone in linea di continuità e, conformement...

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