Bussola

Contratto di disponibilità

13 Maggio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Definizione, inquadramento sistematico e natura giuridica | L’oggetto del contratto di disponibilità | La disciplina | (Segue). Il bando di gara, il capitolato prestazionale e la progettazione dell’opera | (Segue). Il rischio di costruzione, le garanzie e la cauzione | (Segue). Il collaudo | (Segue). Il canone di disponibilità, la sua riduzione e la soglia di risoluzione del contratto | (Segue). La struttura eventuale del contratto di disponibilità: la forma c.d. traslativa | Casistica |

 

  Il legislatore nazionale, al fine di incentivare la crescita in Italia nonché di superare la situazione in cui versa la finanza pubblica, è intervenuto più volte nel corso degli ultimi anni sulle fattispecie contrattuali di matrice comunitaria ascrivibili alla c.d. Public-Private Partnership (PPP); in tale modo si è cercato di coinvolgere in maniera più efficace i capitali privati nella progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. In particolare, l’art. 44, d.l. 24 gennaio 2012, n. 1 (c.d. “Cresci Italia” o “decreto-liberalizzazioni”), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 s.m.i, ha introdotto nel corpo del d.lgs. 2 maggio 2006, n. 163 il contratto di disponibilità. Si tratta di un contratto caratterizzato dall’affidamento a un operatore privato, a proprio rischio e spese, della costruzione e della messa a disposizione a favore dell’amministrazione aggiudicatrice di un’opera di proprietà privata. Ciò permette all’Amministrazione di avere la disponibilità di un’opera privata al fine dell’esercizio del pubblico servizio, dietro pagamento di un corrispettivo (cd. canone di disponibilità), senza dover sopportare i rischi connessi alla costruzione e manutenzione dell’opera stessa: il privato, infatti, mette a disposizione dell’amministrazione agg...

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