Bussola

Contratto di disponibilità

01 Febbraio 2018 |

Sommario

Inquadramento | Definizione, inquadramento sistematico e natura giuridica | L’oggetto del contratto di disponibilità | La disciplina | (Segue). Il bando di gara, il capitolato prestazionale e la progettazione dell'opera | (Segue). Il rischio di costruzione, le garanzie e la cauzione | (Segue). Il collaudo | (Segue). Il canone di disponibilità, la sua riduzione e la soglia di risoluzione del contratto | (Segue). La struttura eventuale del contratto di disponibilità: la forma c.d. traslativa | Casistica |

 

Il legislatore nazionale, al fine di incentivare la crescita in Italia, nonché di superare la situazione in cui versa la finanza pubblica, è intervenuto più volte nel corso degli ultimi anni sulle fattispecie contrattuali di matrice comunitaria ascrivibili alla c.d. Public-Private Partnership (PPP); in tale modo si è cercato di coinvolgere in maniera più efficace i capitali privati nella progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. In particolare, l'art. 44, d.l. 24 gennaio 2012, n. 1 (c.d. “Cresci Italia” o “decreto-liberalizzazioni”), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 s.m.i, ha introdotto nel corpo del d.lgs. 2 maggio 2006, n. 163 il contratto di disponibilità. La disciplina dell'istituto in oggetto si trovava negli artt. 3, comma 15-bis.1 e 160-ter d.lgs. n. 163 del 2006. Oggi, il nuovo Codice dei contratti pubblici (approvato con d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, in attuazione delle Direttive comunitarie 2014/24/UE sugli appalti pubblici ordinari, 2014/25/UE sugli appalti pubblici nei settori speciali e 2014/23/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, e della delega di riordino contenuta nella l. n. 11 del 2016, così come modificato dal d.lgs. n. 56 del 2017) definisce il contratto di disponibilità all'art. 3,comma 1, lett. hhh...

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