Bussola

Contratti relativi a beni culturali

Sommario

Inquadramento | L’evoluzione della normativa | L’ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici e la qualificazione degli operatori | Livelli e contenuti della progettazione | Affidamento dei contratti | Le varianti | Casistica: la remunerazione dell’appalto “a corpo” o “a misura” | Casistica: La procedura di sponsorizzazione per l’Anfiteatro Flavio di Roma | Casistica: Competenza sulla redazione del progetto definitivo |

 

    La peculiarità dei contratti pubblici in tema di beni culturali si fonda sul loro oggetto, la cui nozione, oggi definita dal d.lgs. n. 42 del 2004, artt. 2 e 10, è da ricondurre al concreto riconoscimento dell’interesse culturale con un determinato provvedimento, ovvero in base alla legge. Pertanto, anche ai fini dell’applicabilità del regime speciale  in materia di contratti pubblici  non è sufficiente che un edificio sia antico, ovvero di pregio architettonico e artistico, ma occorre che il suo valore culturale sia stato accertato nei modi previsti dalla legge, con i conseguenti effetti sotto il profilo della tutela, ovvero sia un risultato delle previsioni di legge. Il settore, dopo la disciplina contenuta nel d.lgs. n. 163 del 2006, ancora applicato per gli appalti fino al 20 aprile 2016  è stato oggetto di specifica attenzione anche da parte della l. n. 11 del 2016, legge delega di recepimento delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, la quale, all’art. 1, comma 1, lett. o), si pone l’obiettivo di garantire il « riordino e semplificazione della normativa specifica in materia di contratti relativi a beni culturali, ivi inclusi quelli di sponsorizzazione, anche tenendo conto della particolare natura di quei beni e delle ...

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