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Contratti misti

05 Febbraio 2016 | ,

Sommario

Inquadramento | La disciplina civilistica dei contratti misti | I contratti misti nel quadro del d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 | L'art. 15 d.lgs n 163 del 2006 | Le concessioni miste | I contratti misti di concessione ed appalto | I contratti misti di sponsorizzazione | Il contratto di manutenzione | Il contratto di global service | Casistica: Sulla possibilità di prevedere un prezzo a base d'asta unico nei contratti misti | Casistica: Sulla natura degli appalti misti | Casistica: In tema di contratto di manutenzione e global service |

 

  La figura dei contratti misti trova cittadinanza all'interno sia del diritto civile, sia del diritto amministrativo: nel primo ambito costituisce esercizio di autonomia privata, garantita dall'art. 1322 c.c.; nel secondo, risponde alla necessità della stazione appaltante di soddisfare una pluralità di esigenze. L'istituto in esame è disciplinato agli artt. 13 e 14, d.lgs. 12 aprile 2006, n 163. In particolare, la prima norma rappresenta l'ultimo stadio di un iter evolutivo che ha portato il nostro Paese a rigettare l'impiego esclusivo del criterio economico-quantitativo al fine di determinare la disciplina applicabile al contratto. Prevale, difatti, oggi un approccio sostanzialistico che indaga la prevalenza qualitativa di una prestazione rispetto alle altre, in modo da giustificare l'operatività delle regole specifiche per essa dettate. La citata norma viene derogata dal successivo art. 15 in relazione ai requisiti di qualificazione richiesti al partner contrattuale dell'amministrazione. La necessità che le prestazioni vengano svolte a regola d'arte ha spinto, infatti, il legislatore ad abbandonare in tal caso il criterio della prevalenza-assorbimento in favore di quello della combinazione. Ne consegue la simultanea richiesta dei requisiti necessari per svolgere tutte le pr...

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