Bussola

Consorzio stabile

Sommario

Inquadramento | L’origine dell’istituto | Gli elementi costitutivi essenziali di un consorzio stabile e le differenze rispetto ai consorzi ordinari | La qualificazione dei consorzi stabili. Requisiti generali | (Segue). Qualificazione negli appalti di lavori | (Segue). Qualificazione negli appalti di servizi e forniture | La contemporanea partecipazione alla gara di consorzio stabile e consorziata | Il circuito di maturazione dei requisiti | Orientamenti a confronto: il c.d. “affidamento di terzo grado” | Casistica: l’avvalimento interno tra consorzio stabile e consorziata esecutrice | Casistica: nel caso di consorzi stabili non sussiste l’obbligo di indicazione delle parti del servizio che saranno eseguite dalle consorziate esecutrici | Casistica: certificazione di qualità e beneficio della dimidiazione | Casistica: come si verifica la sussistenza del presupposto giuridico della istituzione di una “comune struttura d’impresa” ex art. 36, comma 1, d.lgs. n. 163 del 2006? | Casistica: come si verifica la qualità di “consorziata” di un'impresa indicata come esecutrice? | Casistica: immodificabilità delle consorziate indicate come esecutrici | Casistica: inapplicabilità ai consorzi stabili del principio di immodificabilità soggettiva, in caso di “estromissione” di una consorziata indicata come esecutrice, anche in caso di carenza (in capo alla stessa consorziata) dei requisiti generali. | I consorzi stabili nel nuovo Codice |

 

  L’art. 34, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (per il nuovo Codice, si veda l’art. 45) contempla diverse modalità di partecipazione degli operatori economici alle gare, fra le quali (lett. c) «i consorzi stabili, costituiti anche in forma di società consortili ai sensi dell’art. 2615-ter c.c., tra imprenditori individuali, anche artigiani, società commerciali, società cooperative di produzione e lavoro». L’art. 36 c.c.p. precisa che essi sono «formati da non meno di tre consorziati che, con decisione assunta dai rispettivi organi deliberativi, abbiano stabilito di operare in modo congiunto nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture, per un periodo di tempo non inferiore a cinque anni, istituendo a tal fine una comune struttura di impresa» (art. 36, comma 1, c.c.p.). La caratteristica principale dei consorzi stabili è che essi integrano una forma di associazionismo imprenditoriale di tipo “forte”, in quanto la collaborazione tra i consorziati non è destinata ad esaurirsi nell’ambito della singola gara, come nel caso dei raggruppamenti temporanei d’imprese, né i consorzi stabili sono assimilabili ai consorzi “ordinari”, che sono meri strumenti di ripartizione di commesse pubbliche tra i partecipanti, senza creare un soggetto pienamente autonomo e distinto dall...

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