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Concessione di servizi

06 Luglio 2017 | ,

Sommario

Inquadramento | La distinzione dall'appalto di servizi. Il rischio operativo come elemento di qualificazione del rapporto concessorio e gli (altri) indici di riconoscimento dell'istituto | La concessione di servizi nel precedente codice appalti (d.lgs. n. 163 del 12 aprile 2006) | La concessione di servizi nel nuovo codice dei contratti pubblici (d.lgs. 50 del 18 aprile 2016) | Casistica |

 

  La concessione di servizi è lo strumento attraverso il quale l'Amministrazione provvede all'erogazione di servizi alla collettività in forma indiretta, attraverso l'attività di un soggetto terzo che assume su di sé, almeno in parte, il rischio operativo legato alla gestione del servizio. Conseguentemente, si ritiene che il rapporto concessorio abbia natura trilaterale: accanto all'amministrazione concedente e al soggetto concessionario, compare infatti un terzo soggetto (o meglio, un gruppo indefinito di soggetti, gli utenti), che, richiedendo l'erogazione del servizio, rende possibile la formazione di un utile o di un vantaggio per l'impresa concessionaria. È affermazione pacifica e risalente che nell'istituto convivano una matrice pubblicistica, data dal provvedimento amministrativo con il quale l'Amministrazione concedente conferisce al concessionario l'esercizio delle potestà funzionali allo svolgimento del servizio conservando il solo potere di controllo e vigilanza; ed una privatistica, data dall'assunzione del rischio d'impresa da parte del concessionario. La figura della concessione di servizi pone tradizionalmente il problema di distinzione dall'appalto di servizi, che deve essere valutato e risolto alla luce del diritto euro unitario (Corte giust. UE, Sez. III, 10 ...

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