Bussola

Centrale di committenza

04 Marzo 2016 |

Sommario

Inquadramento | Dalla centralizzazione delle acquisizioni di beni e servizi nel modello Consip a quello del codice dei contratti pubblici esteso anche alle acquisizioni di lavori. Le finalità: tra "efficientamento" e prevenzione della corruzione. | (Segue). Il sistema a rete di pubblic procurement di Consip SPA e delle centrali di committenza regionali | (Segue). Le centrali di committenza nel codice dei contratti pubblici ed alla luce delle norme di stabilità | (Segue). Le centrali di committenza nel codice dei contratti pubblici dopo il decreto cd. Salva Italia | (Segue). L’istituzione dell’Elenco dei soggetti aggregatori nell’ambito dell'Anagrafe unica delle stazioni appaltanti operante presso l’ANAC ed il contesto socio-giuridico di riferimento | (Segue). I requisiti dei soggetti aggregatori ai fini della iscrizione nell’Elenco (ANAC, determinazione 11 febbraio 2015, n. 2) e la sua costituzione (ANAC, deliberazione 22 luglio 2015, n. 58) | (Segue). L’intervento regolatore dell’ANAC (determinazione n. 3 del 25 febbraio 2015) sugli obblighi di cui al nuovo art. 33, comma 3-bis, d.lgs. 163 del 2006 e sui rapporti tra gli istituti della centrale unica di committenza (CUC) e la stazione unica appaltante (SUA). | Gli ulteriori indirizzi interpretativi sugli adempimenti ex art. 33, comma 3-bis, d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 e ss.mm.ii. (ANAC, determinazione 23 settembre 2015, n. 11) | (Segue). L’ambito soggettivo di applicazione | (Segue). Ambito oggettivo di applicazione | (Segue). Sulle forme di aggregazione preesistenti | (Segue). Modalità organizzative della centralizzazione degli acquisiti | (Segue). Deroghe. | Le novità della legge di stabilità 2016 sugli acquisti centralizzati di beni e servizi | Le indicazioni dell’ANAC in merito all’obbligo per i comuni non capoluogo di ricorrere alle centrali di committenza per gli acquisti di lavori, servizi e forniture, in vigore dal 1 novembre 2015 | (Segue). Le indicazioni dell’ANAC sulla sanzione del mancato rilascio del codice CIG e sulle modalità di acquisizione | Dalla Direttiva appalti n. 2014/24/UE ai principi e criteri della Legge delega n. 11 del 28 gennaio 2016 in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti e di centralizzazione delle committenze e riduzioni delle stazioni appaltanti | Casistica sui requisiti dei soggetti aggregatori; la questione di Asmel in merito alla idoneità per la qualificazione di soggetto aggregatore: la divergente posizione della giurisprudenza amministrativa di primo e secondo grado in sede di impugnazione della delibera Anac n. 32 del 2015 |

 

La qualificazione della centrale di committenza come “amministrazione aggiudicatrice” e, nel caso in cui presenti particolari requisiti, come “soggetto aggregatore” ai fini dell’inserimento nell’elenco dei soggetti aggregatori, istituito presso l’ANAC ai sensi dell’art. 9, d.l. 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla l. 23 giugno 2014, n. 89, presuppone, già sul piano definitorio, un concetto relazionale che si esplica rapportandosi, per differenza o per analogia, ad altri istituti giuridici e fattispecie. Sul piano sistematico, l’istituto si è presentato in costante evoluzione in quanto strettamente correlato, oltre che alla materia dei contratti pubblici, anche al complesso sistema di riforma delle pubbliche amministrazioni preordinate agli obiettivi di finanza pubblica di salvaguardia degli equilibri di bilancio e di rientro nel debito, in coerenza ai quali il legislatore ha mostrato particolare attenzione verso formule procedurali e moduli organizzativi “performanti” rispetto ai principi di razionalizzazione, trasparenza e semplificazione. Il tema è, altresì, interessato dalle nuove direttive in materia di appalti pubblici nn. 2014/23/UE,2014/24/UE e2014/25/UE del 26 febbraio 2014 e dal recepimento nell’ordinamento italiano in attuazione della legge del...

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