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Avviso sui risultati

Sommario

Inquadramento | Il Contenuto dell'avviso di postinformazione. L'ambito oggettivo e soggettivo. | (Segue). Il contenuto formale | (Segue). Le forme di pubblicità | Termini per l'invio | Limiti all'obbligo di pubblicazione | Casistica: mancato invio dell'avviso |

 

L'avviso sui risultati della procedura di affidamento (o avviso di postinformazione) rappresenta un istituto di origine comunitaria, disciplinato specificatamente dall'art. 65, d.lgs. 2 maggio 2006, n. 163, il quale stabilisce, in termini generali, l'obbligo, per le stazioni appaltanti, di pubblicare gli esiti delle procedure espletate. Ciò in piena adesione alle statuizioni contenute nell'art. 35, paragrafo 4, direttiva 2004/18/CE, che sono state letteralmente recepite dal legislatore nazionale, nonché alle precedenti direttive comunitarie. Peraltro, l'obbligo in questione, era già disciplinato in passato da alcune disposizioni nazionali (d.lgs. 24 luglio 1992, n. 358, art. 8, comma 3; d.lgs. 17 marzo 1995, n. 157, art. 8, comma 1; d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, art. 80, comma 11), concernenti rispettivamente il settore delle forniture, dei servizi e dei lavori pubblici. L'art. 65 del Codice del 2006 ha, quindi, dettato un regime dell'avviso di postinformazione uniforme per tutte le tipologie di appalto , unificando in un unico testo la disciplina in passato contenuta in testi distinti. Occorre però fin da subito segnalare che l'art. 98 d.lgs. n. 50 del 2016 (applicabile, in forza dell’art. 216, alle procedure formalmente avviate dopo la sua entrata in vigore), conformement...

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