Bussola

Avviso di preinformazione

Sommario

Inquadramento | Ambito di applicazione | Contenuto dell'avviso di preinformazione | Termini e modalità di pubblicazione | Disciplina contenuta nel Codice del 2016. |

 

Il principio di pubblicità, quale corollario della trasparenza e ineliminabile presidio dell'imparzialità della pubblica amministrazione (ex art. 97 Cost.), trovava esplicito riconoscimento nella materia degli appalti pubblici nell'art. 2, D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE», di seguito il «Codice del 2006») che indica «i principi generali informatori di ogni tipologia di affidamento di opere, servizi e forniture» (TAR Toscana, Firenze, Sez. II, 6 luglio 2010, n. 2313). Sulle stazioni appaltanti incombono precisi obblighi di pubblicità i cui contenuti si differenziano a seconda della fase di svolgimento della procedura di scelta del contraente. In tale contesto si inseriva l'avviso di preinformazione - disciplinato dall'art. 63 Codice del 2006 - con il quale le stazioni appaltanti rendevano noto il programma degli appalti che intendevano aggiudicare durante l'anno, consentendo così a tutti gli operatori economici potenzialmente interessati, sia in ambito nazionale che eurounitario, di assumere le decisioni più opportune al fine di presentare le proprie offerte. L'obbligo di preinformativa non rappresentava una novità introdotta con il Codice del 2006,...

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