Bussola

Affidamento in house

05 Ottobre 2017 | ,

Sommario

Inquadramento | Codificazione dell'affidamento in house | Le caratteristiche dell'in house: il controllo analogo | (Segue): la compagine sociale | (Segue): l'attività prevalente | (Segue): l'oggetto sociale | La scelta di avvalersi del modello in house: motivazione del provvedimento | L’elenco delle amministrazioni che operano mediante affidamenti in house: le Linee guida dell’ANAC | Società in house e regime degli affidamenti | L’in house in materia di concessioni autostradali | Il fallimento delle società in house |

 

L'in house è un istituto di derivazione comunitaria delineato dalla giurisprudenza quale deroga al sistema dell'evidenza pubblica. Nell'ambito dell'in house l'affidamento dell'appalto o della concessione avviene tra un'amministrazione aggiudicatrice e un soggetto da essa formalmente distinto, in quanto dotato di personalità giuridica autonoma, che è stato però appositamente istituito per effettuare le prestazioni in favore della prima. Per rientrare nell'alveo delle società in house, la giurisprudenza comunitaria, a partire dalla nota sentenza Teckal (Corte giust. CE, 18 novembre 1999, C-107/98), ha individuato le seguenti due condizioni cumulative: una di tipo strutturale, e cioè l'amministrazione aggiudicatrice deve esercitare sul soggetto affidatario, giuridicamente distinto, «un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi»; l'altra di tipo operativo-funzionale, e cioè il soggetto affidatario deve «realizz[are] la parte più importante della propria attività con l'ente o con gli enti pubblici che lo controllano» (c.d. requisito del collegamento funzionale-teleologico od operativo). 

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