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Accordo quadro

Sommario

Inquadramento | La procedura | Orientamenti a confronto | Casistica | Guida all’approfondimento |

 

L'accordo quadro è definito dall'art. 3, comma 1, lett. iii), Codice dei contratti pubblici come un accordo concluso tra una o più stazioni appaltanti e uno o più operatori economici, al fine di stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, in particolare per quanto riguarda i prezzi e, se del caso, le quantità previste; il successivo art. 54  ne contiene la disciplina, in attuazione dell'art. 33 direttiva 2014/24/UE. Per i settori speciali, il ricorso all’accordo quadro è regolato dall’art. 51 direttiva 2014/25/UE e, sul fronte interno, dal comma 6 dell'art. 54 del Codice dei contratti pubblici, il quale prevede che gli appalti basati su un accordo quadro sono aggiudicati in base a regole e criteri oggettivi, indicati nei documenti di gara, che possono prevedere la riapertura del confronto competitivo tra gli operatori economici parti dell'accordo quadro concluso, ferma restando la parità di trattamento tra gli operatori economici parti dell'accordo e l'impossibilità di ricorrere agli accordi quadro in modo da eludere l'applicazione del Codice stesso o in modo da ostacolare, limitare o distorcere la concorrenza.  L'istituto in esame, pur non molto utilizzato fin ad ora, risponde ad una logica di stretta attualità nell'ambito dell'ordiname...

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