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La possibilità di integrare il requisito di capacità tecnica del fatturato tramite contratto di avvalimento stipulato con società avente sede legale in India

30 Novembre 2017 |

Tar Lazio, Roma, Sez. III, 27 novembre 2017, n. 11764.pdf

Avvalimento

Il caso. Trenitalia spa, con bando, indiceva una gara, con procedura negoziata e metodo di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per la stipula di un Accordo Quadro con singolo operatore avente ad oggetto la fornitura a nuovo di convogli per il servizio ferroviario regionale di trasporto passeggeri, di 48 mesi di durata.

Una società partecipava alla procedura, ma veniva esclusa, con determina, mediante articolata motivazione, per difetto dei requisiti di capacità tecnica richiesti dal bando di gara, non avendo realizzato, nel periodo di riferimento 2012-2016, un fatturato complessivo almeno pari a € 200 milioni, generato dalla fornitura di convogli ferroviari a trazione diesel e/o elettrica.

La predetta Società impugnava allora il suindicato provvedimento di esclusione, censurandolo per violazione degli artt. 83, 86, comma 3 e dell’all. XVII del d.lgs. n.50 del 2016, dei principi di massima partecipazione e di libera concorrenza nonché per eccesso di potere sotto i concorrenti profili del travisamento dei fatti, della carenza di motivazione, dell’ingiustizia manifesta.

 

I motivi della impugnazione. La ricorrente rilevava, da un lato, di avere dimostrato, in sede di gara, il possesso dei requisiti di capacità tecnica richiesti dal bando; dall’altro, di avere comunque in via subordinata prodotto il contratto di avvalimento stipulato con altra società, al fine di rafforzare gli elementi, già sufficienti, di dimostrazione della sussistenza del requisito di capacità tecnica.

 

Il contratto di avvalimento con società avente sede legale all’estero. Il Collegio, escludendo che la società possedesse, di per se stessa, i requisiti di capacità tecnica richiesti dal bando, precisa che il contratto di avvalimento prodotto dalla ricorrente non può valere per integrare il requisito di capacità tecnica del fatturato, tenuto conto del fatto che la società di cui essa si è avvalsa ha sede legale in India.

Il TAR precisa, infatti, che il Paese suddetto non è aderente all’Accordo sugli Appalti Pubblici, né ad altri accordi internazionali che assicurino condizioni di reciprocità concorrenziale agli operatori economici dell’Unione Europea nel settore degli appalti in India (sul punto, cfr. art. 49 d.lgs. n. 50 del 2016 e, in ultimo, TAR Emilia-Romagna, Sez. II, n.126 del 2017).

 

In conclusione. Il TAR, in conclusione, rileva che il ricorso è destituito di fondamento e va pertanto respinto, posto che risulta evidente che la Società interessata non era in possesso del requisito di capacità tecnica richiesto per la partecipazione alla gara.

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