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La concretezza del ramo d’azienda oggetto di cessione e i limiti alla sostituzione del componente del raggruppamento temporaneo di imprese

 

La cessione o l’affitto del ramo d’azienda deve essere valutato concretamente e non solo nominalmente. La valutazione incidentale sul contenuto del contratto di ramo d’azienda è rimessa alla cognizione del giudice amministrativo, in quanto prodromica all’accertamento circa la consistenza soggettiva dell’operatore economico. L'art. 37, comma 9, D.Lgs. 163/2006 individua limiti stringenti alla sostituzione di uno dei soggetti raggruppati, diversamente dall’art. 51 D.Lgs. 163/2006 che ammette una disciplina più favorevole. In ogni caso, lo strumento della cessione o dell’affitto del ramo d’azienda non può mai tradursi in un escamotage per aggirare i limiti stringenti operanti negli RTI.

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