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La compatibilità costituzionale e eurounitaria del rito super speciale

 

Non sussistono i presupposti per sollevare una questione di costituzionalità o di compatibilità comunitaria dell’art. 120, co. 2 bis, c.p.a. in quanto le profonde trasformazioni che hanno investito il diritto degli appalti profilano una nozione di bene della vita più ampia di quella tradizionalmente riferita all'aggiudicazione, comprensiva del diritto dell’operatore a competere secondo i criteri predefiniti dal legislatore e dell’interesse affinché la gara stessa abbia luogo al netto di possibili contestazioni che attengano al possesso di requisiti soggettivi in capo agli altri concorrenti, così che l’eventuale giudizio instaurato dopo l’aggiudicazione si incentri sull’effettivo concorso competitivo delle offerte.

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