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In G.U. la conversione del Decreto fiscale che modifica il Codice dei contratti pubblici

08 Gennaio 2020 | Codice dei contratti pubblici (nuovo)

Nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 24 dicembre 2019 è stata pubblicata la conversione in legge 19 dicembre 2019, n. 157, del decreto fiscale 26 ottobre 2019, n. 124.

 

La legge all’art. 49 ha introdotto il comma 1-bis che modifica gli articoli 83 e 95 del D.lgs. n. 50 del 2016, in particolare sono apportate le seguenti modifiche:

 

a) all’articolo 83, comma 10, terzo periodo, dopo le parole:

b) all’articolo 95, il comma 13 è sostituito dal seguente:

«L’ANAC definisce i requisiti reputazionali e i criteri di valutazione degli stessi»

 

sono inserite le seguenti:

 

«e i criteri relativi alla valutazione dell’impatto generato di cui all’articolo 1, comma 382, lettera b), della legge 28 dicembre 2015, n. 208, anche qualora l’offerente sia un soggetto diverso dalle societa’ benefit,»;

« 13. Compatibilmente con il diritto dell’Unione europea e con i principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità, le amministrazioni aggiudicatrici indicano nel bando di gara, nell’avviso o nell’invito i criteri premiali che intendono applicare alla valutazione dell’offerta in relazione al maggiore rating di legalità e di impresa, alla valutazione dell’impatto generato di cui all’articolo 1, comma 382, lettera b), della legge 28 dicembre 2015, n. 208, anche qualora l’offerente sia un soggetto diverso dalle società benefit, nonché per agevolare la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese, dei giovani professionisti e delle imprese di nuova costituzione alle procedure di affidamento. Indicano altresì il maggiore punteggio relativo all’offerta concernente beni, lavori o servizi che presentano un minore impatto sulla salute e sull’ambiente, ivi compresi i beni o i prodotti da filiera corta o a chilometro zero.»

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