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Costo orario “medio” del lavoro e sua (in)derogabilità: è nulla la clausola che esclude automaticamente l’offerta.

 

Viola il principio di tassatività delle cause di esclusione - e pertanto va dichiarata nulla - la clausola della lex specialis che sanziona con l’inammissibilità le offerte economiche che prevedono un “costo medio orario” del lavoro inferiore a quello ricavabile dal relativo CCNL e dalle Tabelle ministeriali di cui all’art. 23, co. 16, D.Lvo n. 50/2016. L’anomalia dell’offerta è limitata alla sola ipotesi del costo del personale inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle apposite tabelle ministeriali e non anche all’ipotesi in cui il costo medio orario del lavoro risulti inferiore a quello stabilito da un determinato CCNL (ipotesi di portata più ampia).

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