Giurisprudenza commentata

Sulla legittimità dell'estensione del contratto di appalto stipulato da una centrale di committenza ad aziende sanitarie regionali appartenenti ad altra Area Vasta

04 Maggio 2016 |

Consiglio di Stato

Centrale di committenza

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Guida all’approfondimento |

 

Non è condivisibile l'assunto che le centrali di committenza non possano estendere il contenuto del contratto di appalto, regolarmente aggiudicato a una concorrente all'esito della gara, a enti del loro stesso ordinamento settoriale (nel caso di specie, quello sanitario) facilmente individuabili a priori, sulla base di criteri oggettivi, precisi (nel caso di specie, in modo chiaro e inequivoco, «Enti e delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, con i quali l'ente ha stipulato apposita convenzione, che richiederanno l'adesione») ed entro limiti quantitativi ben determinati. L'estensione del contratto aggiudicato all'esito di regolare gara pubblica, infatti, è un fenomeno che non contraddice, in sé e automaticamente, le regole della concorrenza, che anzi evidentemente presuppone, ma costituisce, semmai, una deroga al principio di perfetta corrispondenza tra singola stazione appaltante e singola gara bandita

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