Giurisprudenza commentata

Mancata individuazione del valore della concessione nel bando di gara: importanza sistemica del vizio e modalità di deduzione dello stesso

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

In materia di concessioni la mancata indicazione del valore stimato del servizio (o lavoro) oggetto di gara da parte della stazione appaltante impedisce all’operatore di individuare l’equilibrio economico e finanziario dell’offerta (e, per l’effetto, di assumere in modo consapevole e informato il rischio d’impresa tipico di tale forma di affidamento), in violazione dell’art. 167 del d.lgs. n. 50 del 2016 e dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, pubblicità, imparzialità e trasparenza che informano la materia dei contratti pubblici ai sensi dell’art. 30 dello stesso decreto. L’operatore cui risulti impossibile formulare un’offerta in ragione dell’omessa indicazione del valore stimato dell’affidamento deve pertanto impugnare in via immediata e diretta il bando di gara. Diversamente, essendo nella disponibilità dei dati economici necessari a formulare l’offerta, il precedente aggiudicatario potrà impugnare il provvedimento di aggiudicazione finale del concorrente che, ignaro del valore del servizio (o lavoro) a gara, abbia presentato un’offerta economicamente non sostenibile.

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