Focus

Le misure straordinarie di gestione dell’impresa previste dall’art. 32 d.l. 24 giugno 2014, n. 90: incertezze e criticità del nuovo strumento di prevenzione della corruzione e delle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici

Sommario

Abstract | La disciplina dell’art. 32 d.l. n. 90 del 2014: caratteri generali e tipologie di misure previste | Procedimento e presupposti per l’applicazione delle misure straordinarie di gestione dovute a fenomeni corruttivi e situazioni anomale | Procedimento e presupposti per l’applicazione delle misure straordinarie di gestione dovute all’informativa antimafia | L’accantonamento degli utili | In conclusione | Guida all’approfondimento |

 

L’art. 32 d.l. n. 90 del 2014 ha introdotto nell’ordinamento uno strumento incisivo per la lotta alla corruzione e alle infiltrazioni criminali nelle commesse pubbliche, attribuendo al prefetto, su proposta o comunque con il coinvolgimento dell’ANAC, il potere di disporre, in via cautelare e preventiva, misure straordinarie di gestione dell’impresa. La nuova disposizione risponde a una logica di forte anticipazione della tutela della regolarità degli appalti pubblici e dell’ordine pubblico, ma la sua formulazione vaga e indeterminata comporta numerose incertezze interpretative oltre che dubbi di compatibilità costituzionale ed euronitaria, attesa l’invasività delle misure ivi previste.

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