Focus

Il nuovo rito appalti nel decreto legge 16 luglio 2020, n. 76

Sommario

L'art. 4 del decreto semplificazioni n. 76/2020 e l'approvazione definitiva della legge di conversione n. 120/2020 | La tutela cautelare nelle nuove procedure per il rilancio degli investimenti pubblici | La limitazione della tutela annullatoria per i contratti affidati con procedura negoziata di cui all'art. 63 del codice dei contratti pubblici | I limiti della tutela annullatoria e l'obbligo di attivare il procedimento di autotutela | L'art. 125 comma 3 del c.p.a. e l'inefficacia flessibile del contratto nell'art. 121 del c.p.a. | L'art. 125, comma 3, del c.p.a. Un meccanismo che dilata i tempi e spinge verso la sospensione dell'aggiudicazione | L'art. 125 del c.p.a.: una norma vecchia, superata dalla direttiva n. 66/2007 e dagli articoli 121 e 122 del c.p.a. | La definizione del merito in sede cautelare: la previsione del decreto-legge e la disciplina a regime dopo la conversione in legge | La richiesta congiunta delle parti di limitare la decisione ad una questione unica | La decisione del merito “in ogni altro caso” e la complessità della causa | L'avviso alle parti | La sostenibilità della norma e le misure organizzative | La “deroga” all'art. 74 del c.p.a. e la sua effettiva portata | La pubblicazione della sentenza che definisce il giudizio entro quindici giorni dall'udienza | La portata oggettiva della norma: il giudizio davanti al Consiglio di Stato. Il differimento della pubblicazione del dispositivo in ipotesi di stesura della motivazione particolarmente complessa | La sorte della pubblicazione del dispositivo a richiesta di parte | L'opzione zero e l'adeguamento del processo alle nuove esigenze | È indispensabile la legislazione d'urgenza per cambiare il rito appalti? | La decodificazione delle norme processuali | Note |

 

Il Parlamento ha definitivamente convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76. Le disposizioni riguardanti direttamente il rito in materia di procedure di affidamento dei contratti pubblici, contenute nell'art. 4, commi 2, 3 e 4 dell'art. 4 del decreto-legge, sono state tutte confermate per intero...

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