Focus

Gli oneri della sicurezza aziendali

Sommario

Premessa | Il quadro normativo di riferimento del d.lgs. n. 163 del 2006 e l'assoggettabilità degli appalti di lavori all'obbligo di indicazione dei costi di sicurezza | La soluzione prospettata dalle Adunanza Plenaria n. 3 e 9 del 2015: l'obbligatorietà dell'indicazione e l'inapplicabilità del soccorso istruttorio | Il carattere sostanziale dei costi della sicurezza e l'errore indotto dalla stazione appaltante. Le Adunanze Plenarie nn. 19 e 20 del 2016 e la pronuncia della Corte di Giustizia del 10 novembre 2016 | I costi della sicurezza al vaglio del nuovo codice. Primi arresti giurisprudenziali. | Oneri della sicurezza pari a “zero”. Obbligo assolto o no? | In conclusione |

 

I costi della sicurezza si distinguono in costi da interferenze e costi interni o aziendali. I primi sono disciplinati dagli artt. 26, commi 3, 3-ter e 5, d.lgs. 9 aprile 2008, n. 8 letti nel combinato disposto con gli artt. 86, comma 3-bis e 87, comma 4, d.lgs. n. 163 del 2006. Tali costi sono finalizzati ad eliminare i rischi da interferenza (nell'accezione di contatto rischioso tra personale del committente e dell'appaltatore o tra personale diverse imprese che operano nella stessa sede con contratti diversi), sono quantificati direttamente dalla stazione appaltante (rispettivamente nel D.U.V.R.I. per i servizi e nel PSC per i lavori) e non sono soggetti a ribasso, in quanto diversi dalle prestazioni oggetto di affidamento.

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