Autorità e prassi

ANAC: comunicato sui procedimenti per l’iscrizione nel casellario informatico

Con comunicato del Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione del 31 maggio 2016, sono stati resi chiarimenti in ordine alla disciplina sui procedimenti per l’iscrizione nel casellario informatico di cui all’art. 80, comma 5, lettera g), del d.lgs. n. 50 del 2016 nelle more dell’adozione delle Linee Guida ai sensi dell’art. 83, comma 2, del nuovo Codice.

Il Comunicato origina dal fatto che il citato art. 80, comma 5, lett. g), d.lgs n. 50 del 2016 - analogamente a quanto già stabilito dall’art. 38, lettera m-bis) del codice del 2006 - prevede l’esclusione in conseguenza dell’avvenuta iscrizione nel casellario informatico per false dichiarazioni o falsa documentazione presentate ai fini del rilascio dell’attestazione di qualificazione, laddove il nuovo codice non riproduce le disposizioni di cui all’articolo 40, commi 9-ter e 9-quater del codice del 2006 in materia di procedimento per l’iscrizione nel casellario informatico, limitandosi a demandare all’ANAC il compito di emanare linee guida per la disciplina del sistema di qualificazione (art. 83, comma 2, d.lgs. n. 50 del 2016).

A fronte della mancata riproposizione delle citate disposizioni, il Comunicato fornisce le seguenti indicazioni in ordine alla disciplina applicabile.

Anzitutto, viene precisato che continuano ad applicarsi al sistema di qualificazione delle imprese, in quanto compatibili, le disposizioni di cui al regolamento adottato con d.P.R. n. 207 del 2010 (artt. 60-96) in virtù dell’espresso richiamo operato dall’art. 216, comma 14, del nuovo Codice.

In secondo luogo, con riferimento ai fatti commessi prima dell’entrata in vigore del nuovo Codice, viene evidenziato che continua ad applicarsi la disciplina dettata dall’art. 40, comma 9-quater, del d.lgs. n. 163 del 2006. Pertanto, soltanto se l’Autorità ritiene che la falsa dichiarazione o la falsa documentazione sia stata resa con dolo o colpa grave, dispone l'iscrizione nel casellario informatico ai fini dell'esclusione dalle procedure di gara per il periodo di un anno.

In terzo luogo, per quanto concerne invece gli illeciti commessi durante il c.d. “regime transitorio” - vale a dire nel periodo compreso tra l’adozione del nuovo Codice e fino all’emanazione delle linee guida da parte dell’Autorità -  continuano ad applicarsi  sia le disposizioni di cui alla Parte II, Titolo III del d.P.R. n. 207 del 2010 – che impongono alle SOA l’obbligo di avviare i procedimenti di verifica della documentazione e delle dichiarazioni esibite dall’impresa che richiede l’attestazione e, riscontrata la carenza oggettiva dei requisiti, di comunicare all’Autorità l’avvio e gli esiti dei procedimenti svolti in contraddittorio con l’impresa – sia quelle contenute nel Regolamento del 26 febbraio 2014, in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell'Autorità.  Con riferimento alla durata della sanzione accessoria dell’iscrizione nel casellario informatico, il Comunicato precisa che, in assenza di nuove e specifiche disposizioni, la stessa debba essere disposta per un periodo non superiore a due anni, secondo quanto stabilito dall’art. 80, comma 13, d.lgs. n. 50 del 2016 per la diversa ipotesi delle false dichiarazioni o della falsa documentazione presentate nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto. 

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